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Belgian Shepherd Dog

Belgian Shepherd Dog

Belgian Shepherd Dog

The Belgian Shepherd Dog (also known as the Belgian Sheepdog or Chien de Berger Belge) is a breed of medium-to-large-sized dog.

It is a member of the Herding Group. It originated in Belgium and is similar to other sheep herding dogs from that region, including the Dutch Shepherd Dog, the German Shepherd Dog, the Briard and others.

Four types have been identified by various registries as separate breeds or varieties: Groenendael, Laekenois, Tervuren, and Malinois. All are registered as a herding dog, more specifically a sheep dog.

The American Kennel Club (AKC) recognizes only the Groenendael under the name “Belgian Sheepdog“, but also recognizes the Tervueren (with the alternative spelling “Tervuren”) and the Malinois as individual breeds. The Laekenois can be registered as part of the AKC foundation stock service and should eventually be recognised fully by the AKC.

The first mention of Belgian shepherd dogs and a first standard appear between 1891 en 1897.
As the Belgian shepherd breeds were merely poor man’s working dogs, little effort had been done at the time to research and write down the individual breeds’ origin.

Wary, neither timid, nervous nor aggressive.

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Kerry Beagle Dog

Kerry Beagle

Kerry Beagle

The Kerry Beagle is one of the oldest Irish Hounds, which is a descendant of the Old South cree Hound Hounds or Celtic genealogies dating back as far as 1794.

Originally bred as a dog used to scent the track of the game, the big dogs were sent to “carry out the hunt.

This breed is still used for hunting hares and participates in trials of drag. The Kerry Beagle almost died and have been reactivated by the addition of Braque de l’Ariège, a French dog.

The origin of the Kerry Beagle description as “beagle” is unknown, as the Kerry Bealge was never a small dog like the familiar Beagle. In fact, in earlier times, the Kerry Beagle was even larger, but has carried the label of Beagle for centuries. The present-day word for the breed in the Irish language is pocadan, which describes him as a hunting dog.

In the beginning, he was mainly used for stag hunting, a sport requiring speed and stamina. He is now generally utilized for hare hunts as well as drag trials. The exhilarating sport of foot hunting for hare is pursued in Ireland mainly for the enjoyment of following a fine pack of hounds.

Watching these dogs from a high vantage point as they work the rocky mountainsides is a never-ending thrill, and listening to their beautiful voices echo across the valleys culminates the hunt.

The Native Dogs of Ireland says that, “it is extremely rare if a hare is caught. The Hunt Master invariably calls off the hounds should the hare be in any danger or distress.” Drag trials are held in Ireland for the Kerry Beagle. The Kerry hounds fan out in a large circle when casting, and automatically turn to the first dog that finds the scent and indicates it by “opening” with a loud bay. They have astonishing speed and independence.

The Kerry Beagle is mostly black and tan in coloration, although mottled and tricolor forms are not unknown. The Kerry Beagle is a substantially larger animal than the Beagle. This dashing hound is close coated, has a deep muzzle and medium length, unfolded ears. The Kerry Beagle is essentially a pack dog, and unrecognized as a true breed, even in Ireland.

The Kerry Beagle is mainly used for hunting small game and fowl. They should be between 22-26 inches tall and weigh 45-60 pounds. Another name for the Kerry Beagle is the Pocadan

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Capodanno: non lasciare cani e gatti da soli in casa

Cane e gatto

Cane e gatto

(ASCA) – ‘Ogni anno migliaia di animali muoiono di infarto o vengono smarriti, a causa dei fuochi d’artificio, nella notte di Capodanno.
Soprattutto i cani e i gatti, che hanno udito e olfatto piu’ sviluppati dei nostri, possono avere reazioni incontrollate, provocate dai forti rumori.

E’ quanto mai opportuno, quindi, non lasciare gli animali da soli in casa la notte di San Silvestro, soprattutto in giardino o sul balcone.

Inoltre ci sono utili accorgimenti da adottare”. Lo riferisce in una nota l’assessore all’Ambiente del Comune di Roma, con delega alla tutela degli animali, Fabio De Lillo.

”E’ consigliabile tenere gli animali in una stanza con la musica e la tv accesa per minizzare il frastuono. Inoltre non bisogna tenere i cani legati a catena perche’ potrebbero strozzarsi. E’ importante assicurarsi che, in caso di smarrimento, i cani e gatti siano facilmente identificabili”, sottolinea Federico Coccia, delegato del sindaco per la Sanita’ Animale.

”In questo periodo – prosegue Coccia – gli animali soffrono della sindrome di abbandono perche’ rimangono spesso in casi da soli e la notte del 31, a causa dei fuochi d’artificio, scappano alla ricerca della protezione del padrone.

Per questo motivo puo’ essere utile lasciare sparsi per la casa alcuni indumenti del proprietario, il cui odore rassicurera’ gli animali”.

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Sleddog

Sleddog

Sleddog

Che cosa è lo Sleddog?

Lo Sleddog è lo sport praticato dal musher che si trova su una slitta trainata da cani, da qui l’unione dei termini inglesi “sled” slitta e “dog” cane.

Di norma praticato sulla neve con cani di razza nordica come il Siberian Husky, l’Alaskan Malamute, il Samoiedo, il Groenlandese o l’Alaskano (razza non riconosciuta dall’FCI), è possibile correre anche su sterrato in sella a carrelli a 4/3 ruote, in bicicletta, ed anche usare cani di razze differenti.

Sleddog è un ternime americano, che significa: “slitta trainata da una muta di cani“, con un conduttore chiamato musher, ( pronunciato masher ).
Prima dell’ avvento delle motoslitte, lo sleddog era l’unico mezzo di locomozione tra i distanti villaggi del Grande Nord. Gli utilizzatori erano Eschimesi, Indiani Atabaskan e pionieri (cercatori d’oro).

Oggigiorno si utilizza ancora lo sleddog come mezzo di trasporto, ma soprattutto è divenuto uno sport dove questi splendidi cani vengono considerati veri e propri atleti che corrono instancabilmente anche distanze che superano i 200 Km. al giorno, come nel caso delle competizioni nord-americane, quali: l’Iditarod o la Yucon Quest.

In Europa il traino di slitte con cani è tipico della tradizione nordica, con particolari riferimenti alla penisola scandinava, al territorio dell’ ex Unione Sovietica. Inteso come sport ha cominciato ad avere dei cultori solo in tempi recenti; ovviamente a causa della diversa conformazione geografica rispetto agli immensi spazi nordamericani ci si cimenta meno in lunghe corse di resistenza per privilegiare la velocità su percorsi molto più brevi.
L’ importante è comunque assecondare il “desire to run” innato di questi cani, nati per correre e non per fare da simbolo sociale nelle strade dei quartieri eleganti.

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Capodanno, un italiano su 10 brinda con il cane

Brindisi con cane

Brindisi con cane

Non soli come un cane, ma soli con il cane. Ecco come vorrebbero passare il Capodanno molti italiani: piuttosto che con la suocera meglio in compagnia di Fido “più umano di tanti parenti”.

Il dato emerge da una ricerca condotta dall’Osservatorio Donne e qualità della vita, su un campione di 1.500 internauti uomini e donne.

Alla domanda “con chi passerai le prossime feste” poco più della metà degli intervistati ha risposto un prevedibile “con i parenti”, il 35 per cento starà con il proprio partner.

Ma il 12 per cento (un italiano su 10, mica male) ha rivelato – forse in omaggio anche a Mario Monicelli e al suo memorabile Parenti Serpenti - che preferisce stare con il cane, più fedele e meno rompiscatole di suoceri e parenti vari.

A passare le feste da soli con Fido sono soprattutto donne (53 per cento), anziani (68 su cento) e single (55 per cento).

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I botti di Capodanno uccidono gli Animali

Cani e gatti

Cani e gatti

“I fuochi artificiali sono causa di morte, ferimenti e traumi per cani, gatti, animali domestici ed uccelli. Chi ama la natura e gli animali preferisce il botto dello spumante.”

La LAC Lega per l’Abolizione della Caccia invita i cittadini che amano gli animali, domestici e selvatici, a non utilizzare i botti per festeggiare l’arrivo del nuovo anno.

Lo scoppio dei fuochi artificiali in piena notte causa agli animali danni inimmaginabili; negli uccelli un botto causa uno spavento tale che li induce a fuggire dai dormitori (alberi, siepi e tetti delle case), volando al buio alla cieca anche per chilometri, andando a morire sfracellati addosso a qualche muro, albero o cavi elettrici; quelli che riescono ad atterrare o a posarsi in qualche albero spesso muoiono assiderati a causa delle rigide temperature invernali ed alla mancanza di un riparo.

Nei gatti, e soprattutto nei cani, un botto crea forte stress e spavento tali da indurli a fuggire dai propri giardini e recinti, per scappare dal rumore a loro insopportabile, finendo spesso vittime del traffico o di ostacoli non visibili al buio.

A San Silvestro chi possiede cani e gatti deve seguire alcuni accorgimenti: se si tratta di gatti, è bene rinchiuderli in luoghi tranquilli (garage, bagno, ecc.), possibilmente chiudendo le finestre in modo che anche i bagliori, oltre ai rumori, siano diminuiti; comportarsi in modo del tutto normale, soprattutto nel caso dei cani, senza cercare di rassicurare e di accarezzare l’animale se questo mostra paura; se il cane vede che il proprietario non si agita, di conseguenza si sentirà più tranquillo.

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