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Video del cane anti-premier

Impazza sul web il video di un cane che morde quando sente ‘Berlusconi’. Ironico e divertente il filmato del cane anti-premier è già stato cliccato sul portale di video sharing youtube da migliaia di utenti.

L’animale, perfettamente addestrato, scatta con un balzo all’udire il nome del presidente del Consiglio mentre non mostra reazioni, continuando a passeggiare placidamente, quando il padrone pronuncia il nome del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Ecco il link del video.

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Bullmastiff

Bullmastiff

Cane Bullmastiff

Come tutti i molossoidi, gli antenati di questa affascinante razza, sono vissuti in secoli lontani. Il Bullmastiff odierno, invece, è relativamente recente, perché derivata da particolari incroci con diverse razze. Molti esperti suppongono che sia venuta fuori dall’accoppiamento di “Bulldog inglesi” con dei “Mastini”, altri pensano che sia stato l’incrocio tra il “Bulldog” e “l’Alano” a dar origine alla razza attuale. Come la maggior parte delle razze, non ci sono prove che possono dimostrare quale sia stato “l’accoppiamento di partenza”, si può solo supporre analizzando la morfologia della razza ed evidenziando le razze più simili ad essa. La persona che riuscì a fissare i caratteri di questa razza fu “Moseley”, che è indicato da molti come l’inventore del Bullmastiff. La razza venne riconosciuta ufficialmente nel 1924 e ebbe un immediato sviluppo in tutto il Regno Unito.

Il Bullmastiff è un cane di costituzione possente, armonioso nelle sue forme, che dà un’impressione di grande forza ma senza pesantezza. Il Bullmastiff è un cane di taglia grande, che arriva ad un’altezza al garrese da 63,5 cm a 68,5 cm per i maschi e da 61 a 66 cm per le femmine; mentre per quanto riguarda il peso varia dai 55 ai 59 kg per i maschi e dai 41 ai 50 kg per le femmine. I colori ammessi sono il fulvo in tutte le sue sfumature (Red, Apricot, Sabbia) ed il tigrato, inoltre è ammessa anche una piccola macchia bianca nel petto, ma non desiderabile, la maschera deve essere indispensabilmente nera. La coda è attaccata alta e forte alla base, le orecchie devono essere a forma di “V”; gli occhi debbono essere ben distanziati tra di loro e più scuri possibile. Per quanto riguarda lo stop invece, deve essere ben marcato, il tartufo nero e schiacciato.

Il Bullmastiff è uno dei cani più adatti alla guardia: tende a studiare il presunto malintenzionato che minaccia la sua proprietà o il suo padrone, e lo attacca solo in caso estremo, senza morderlo, ma atterrandolo e rendendolo incapace di rialzarsi.
Conserva un carattere molto allegro, vigile, calmo e paziente; si inserisce bene in famiglia e ama il contatto umano, quindi non bisogna mai trascurarlo. È amante dei bambini e sopporta con molta pazienza tutte le percussioni da loro inferitegli, ma è sempre necessaria la presenza di un adulto

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Festa del cane meticcio

Festa del cane meticcioLa Festa del Cane Meticcio è una manifestazione di bellezza, obbedienza e simpatia (una vera e propria “festa” perché di questo si tratta) dedicata esclusivamente al cane meticcio, cioè il cane non di razza pura, detto altrimenti “bastardino” o “cane fantasia”.

A differenza di manifestazioni simili, dove la sezione “meticci” rientra in una più generale manifestazione di bellezza del cane, quindi anche di razza, la Festa del Cane Meticcio ha come scopo quello di rendere onore unicamente a quello che è e resta un grande cane qual è il meticcio, anche se non può vantare pedigree altisonanti o parentele con campioni pluridecorati.

La Festa del Cane Meticcio è in primo luogo un momento di divertimento per i padroni, le loro famiglie, i rispettivi cani ed il pubblico in genere. La stessa scelta delle categorie di premi (es. Lady Cagnolina, per la più bella tra le femmine; Mr. Cane per il più bello tra i maschi; Mr. Barbetta Bianca, per il più bello tra i cani sopra i 7 anni d’età, ecc.) denota lo spirito giocoso – ma ugualmente gestito con assoluta serietà – della manifestazione. La competitività tra i concorrenti certo non manca, ma quello su cui gli organizzatori puntano è soprattutto quello di creare un’occasione speciale perché tutti, cani compresi, possano sentirsi anche solo per qualche ora protagonisti di una festa dedicata a chi è cinofilo nel cuore. Se poi questo spirito gioioso e sereno che anima la Festa dovesse perdurare anche dopo che il ring viene smontato e si torna a casa con una coppa, o anche solo con un caldo applauso del pubblico, il risultato può definirsi pienamente raggiunto.

Info:
Sito: www.festadelmeticcio.com
La festa del Cane Meticcio si svolgera Domenica 13 giugno 2010
SEVESO (MB)
Bosco delle Querce
(ingresso da via Redipuglia)

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Laika, il primo cane nello spazio

LaikaLaika, il primo animale inviato nello spazio, andato in orbita con lo Sputnik II il 3 novembre 1957. Diversi Paesi stamparono francobolli in suo onore.

La missione fece discutere per la scarsa considerazione sulla sorte del cane, lasciato morire nello spazio, e per il secondo successo sovietico (dopo lo Sputnik I, primo satellite artificiale della storia) nei confronti dei rivali americani. Va detto che Laika fu soltanto il primo di una lunga serie di sacrifici di animali compiuti da sovietici e americani in nome della scienza spaziale. Altri furono lanciati nello spazio dopo Laika per effettuare esperimenti in vista del lancio dell’uomo. Sulla morte di Laika esistono diverse versioni. Secondo quella ufficiale venne somministrato all’animale del cibo avvelenato per provocarle una morte dolce. Troppo politically correct per essere vera. Altre versioni narrano che l’animale si sia disintegrato al rientro della capsula in atmosfera. Appare tuttavia poco credibile. Lo Sputnik II ricadde sulla Terra molti mesi dopo, il 14 aprile 1958 quando l’animale era già da tempo morto. Le batterie del supporto vitale che riforniva l’abitacolo di aria si esaurirono dopo 7 giorni. Le ipotesi più probabili sono una morte per infarto dovuto allo shock termico, nella capsula si registrarono diversi sbalzi di temperatura da zero a 40° centigradi, oppure la morte di stenti per fame e sete nel giro di pochi giorni. Pochi sanno che Laika era un cane di strada, raccolto nelle vie di Mosca e prescelto dagli scienziati per la sua docilità.

NELLA FRENETICA CORSA DELL’UOMO ALLA CONQUISTA DELLO SPAZIO, VENNE INUTILMENTE E INGIUSTAMENTE SACRIFICATO UN ESSERE INNOCENTE.

Molti raccontando l’impresa descrissero il viaggio di Laika come se la povera cagnetta fosse felice ed orgogliosa di poter fungere da eroe per la scienza.

Lo scrittore Dino Buzzati si scagliò contro di loro scrivendo: “Di cani ne ho conosciuti tanti, miei e non miei, grandi piccoli, vecchi, giovani e non uno manifestò mai qualcosa che possa lontanamente somigliare all’interesse scientifico. Fedeltà, altruismo, disinteresse, bontà, pazienza, tenacia, coraggio, putualità, disciplina, gratitudine, tutte queste virtù, che noi pratichiamo così di rado, il cane le possiede interamente. Ma amore per la scienza proprio no. Immaginare, che il tremendo compito assegnatole inorgoglisse ed esaltasse Laika, è sinonimo di assurdo”.

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Alaskan Malamute

Alaskan Malamute L’Alaskan Malamute, così come lo conosciamo oggi, è un cane da slitta selezionato e allevato nella regione del Kotzebue River, sulla costa nord-ovest dell’Alaska, da una tribù Inuit nota come Malemutes o Mahlemuts.
I Mahlemuts erano nomadi, dediti alla caccia e alla pesca. In un territorio gelido e ostile le migrazioni stagionali della tribù erano possibili grazie ai loro cani, gli antenati degli odierni Alaskan Malamute.
Frugali e possenti con mantelli particolarmente folti, si adattavano alle rigide temperature polari, erano oltremodo resistenti capaci di trainare, tra i ghiacci, pesanti slitte per lunghe distanze. I cani erano indispensabili per lo stile di vita dei Mahlemuts, che instaurarono con loro un rapporto basato sul rispetto e l’indipendenza reciproca.
Nel 1935 c’è stato il riconoscimento ufficiale della razza, il primo standard fu redatto sul mitico Ch Gripp of Yukon, un soggetto puro Kotzebue, di proprietà dell’allevatrice Eva Seeley.

E’ un classico cane nordico dalle caratteristiche di un tipo Spitz. Ha tronco forte e compatto ma non troppo pesante; arti diritti e possenti; coda a spazzola portata a falce sopra la schiena senza toccare il dorso (ha l’aspetto di un pennacchio ondeggiante).
La testa presenta orecchie erette, ben separate, leggermente rivolte in avanti. Il muso è allungato ma non appuntito. Occhi a mandorla dalla tipica espressione nordica , inseriti obliquamente.
Pelo: di lunghezza media, spesso ruvido con folto sottopelo.

E’ un cane da traino pesante, ma questa occupazione non trova riscontro nel mondo moderno: le gare da slitta do oggi sono gare di velocità che richiedono cani e razze più agili e snelli (come il cugini Siberian husky).
L’Alaskan Malamute è un cane gerarchico, abituato a lavorare in muta con ruoli ben definiti, accetta la convivenza con altri cani dopo aver stabilito la gerarchia cosa che, con soggetti dominanti, può avvenire anche in modo cruento.

L’intelligenza e l’istinto fuori dal comune che, associati all’eccezionale senso dell’orientamento insito nel suo DNA, gli consentono di decidere per il meglio in qualunque situazione. In America, inoltre, è utilizzato con enorme successo come cane guida per i non vedenti, che la dice lunga sulle sue qualità.

Assolutamente inadatto alla guardia, poiché non teme l’uomo e accoglie amichevolmente qualsiasi estraneo.

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Lapinkoira

LapinkoiraIl Lapinkoira è utilizzato da secoli dai Lapponi della Scandinavia finlandese e delle regioni settentrionali della Russia per la custodia delle renne.

Un primo standard fu stabilito dal Kennel club finlandese nel 1945. Nel 1967 il nome della razza fu cambiato in Cane di Lapponia. La razza fu definitivamente fissata nel suo aspetto attuale negli anni ’70. Nel 1993 il nome fu nuovamente modificato in Cane finlandese di Lapponia. Oggi questa razza è molto diffusa e apprezzata fra gli armatori ed è diffusa in tutta la Finlandia come cane domestico.
Fa parte delle razze che provengono dalla zona del Circolo polare artico come l’alaskan malamute, il siberian husky, il samoiedo, lo spitz finnico, l’islandese e il cane da orso della Carelia, il groenlandese, il norsk elghund e il laika.

Cane di taglia media dotato di una struttura fisica molto potente, che lo facilita nella sua mansione originale. Riesce a coprire lunghe distanze correndo in continuazione. Il mantello può avere vari colori, sono tutti ammessi e nessuno è da squalifica. Il pelo è fitto, e medio lungo. Gli occhi sono scuri, mentre le orecchie sono piuttosto corte, poco mobili e, coperte da pelo assai fitto nella parte interna.
L’altezza del corpo è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese. Il musello è leggermente più corto del cranio. Il cranio e un poco più lungo che largo e di altezza uguale alla larghezza.
Il mantello è formato da abbondante pelo che difende il cane dal freddo polare. Il pelo è lucido e ruvido. Sono ammessi tutti i colori ma generalmente il mantello è nero 0 marrone scuro, unicolore 0 con macchie bianche sugli arti, sul collare e sul muso.

Il Lapinkoira è socievole ed affettuoso, grazie alla sua attitudine al lavoro è facilmente addestrabile. Si adatta presto alla vita in città, si affeziona all’uomo talmente che non dovrebbe essere lasciato in un giardino da solo. Sveglio, coraggioso, calmo, zelante. Pacifico e degno di fiducia.
È un cane assai intelligente, dotato di grande coraggio ed ubbidiente. Con i bambini è dolce e paziente, ma abbaia parecchio.

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