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I cani comprendono le nostre emozioni

Cane

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Da vero amico dell’uomo, il cane capisce la differenza fra una persona felice, triste o adirata, e distingue il riso dal pianto. Lo dimostra uno studio neozelandese condotto su un campione di 90 cani dal docente di psicologia Ted Ruffman dell’universita’ di Otago, che ha mostrato ad alcuni di essi immagini registrate di bebe’ che ridono, piangono o farfugliano, mentre ha dato ad altri istruzioni verbali con espressioni cordiali oppure severe.

Le reazioni indicavano che i cani distinguevano le diverse emozioni, ha detto Ruffman al quotidiano Otago Times. ”E’ ben noto che i cani sono bravi a comprendere i gesti umani, ora e’ dimostrato che comprendono bene anche le emozioni umane”.

I cani che assistevano al pianto di un bimbo drizzavano il capo con segni di preoccupazione e volevano guardare dietro lo schermo per ‘trovarlo’. Cosa esattamente capiscano resta una questione aperta, ammette lo studioso.

”Non abbiamo prova che comprendano le emozioni allo stesso modo degli esseri umani, ma sappiamo che reagiscono in modo diverso a espressioni diverse”. La prossima fase della ricerca e’ dedicata alla risposta comportamentale dei cani ad una varieta’ di stimoli, ed all’eventuale manifestazione di stress psicologico.

Fonte: Ansa

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Lufthansa dice basta al trasporto di cani e gatti destinati a sperimentazione

trasporto cani sperimentazioni

trasporto cani sperimentazioni

La notizia è stata diffusa dalla Peta, organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali, che aveva mostrato le foto di 50 beagle terrorizzati che la compagnia aerea stava trasportando in un laboratorio scozzese per test su veleni e pesticidi.

La compagnia aerea Lufthansa ha deciso che non trasporterà più cani e gatti destinati alla sperimentazione. La notizia è stata diffusa dalla Peta (People for the Ethical Treatment of Animals), organizzazione non-profit a sostegno dei diritti animali.

La compagnia aerea tedesca è stata la prima a raccogliere l’appello dell’associazione ambientalista che aveva mostrato sul suo sito le foto di 50 beagle terrorizzati che Lufthansa stava trasportando in un laboratorio scozzese, Charles River Laboratories (CRL), per test su veleni e pesticidi. Di qui la decisione di cambiare politica sull’argomento.

Ora la Peta sta cercando di convincere Lufthansa a estendere lo stesso divieto a tutti gli animali.

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Premiati a Roma i cani più belli e intelligenti

Gara di cani

Gara di cani

Sono stati premiati a Roma i più belli, ma soprattutto i più bravi, tra i border collie, i cani che secondo lo studioso canadese Stanley Coren sono i più capaci di imparare, pensare e risolvere i problemi. Gli addestratori di cani, i proprietari, ma anche i ricercatori, hanno avuto da sempre dispute e problemi nel mettersi d’accordo sul metodo con cui testare l’intelligenza di quello che è comunemente considerato ‘il miglior amico dell’uomo.

Una delle prime e maggiori difficoltà contro cui ci si è scontrati è quella della confusione che si fa normalmente tra caratteristiche genetiche di una razza e i risultati di un addestramento, rispetto all’intelligenza in senso stretto. Alcune razze, infatti, vengono ritenute più ‘intelligenti’ solo perché più inclini all’obbedienza. E’ un errore. Così Coran, professore di psicologia all’Università della Columbia Britannica, a Vancouver, ha usato due criteri diversi per valutare l’intelligenza canina: la capacità di capire nuovi comandi e la pronta obbedienza ai comandi. In base a questo metodo lo studioso – anche se è lui stesso il primo a riconoscere che la sua classifica può essere viziata da “cocciutaggine o carattere indipendente” specifiche di una razza – afferma che il border collie è ‘il numero uno’, il più intelligente dei cani. In classifica è seguito dal barboncino, dal pastore tedesco e dal golden retriver. Nella lista, invece, dei meno dotati rispetto a capacità di lavoro e/o obbedienza, primeggia lo shih tzu seguito da basset hound e mastino, al quarto posto il beagle (con buona pace di Charles Shultz e del suo beniamino Snoopy).

A Roma, sui campi dell’associazione cinofila ‘Indiana Kayowa’, al termine di una due giorni di prove e selezioni, sono stati scelti i campioni tra i border collie italiani. Cani portati nella capitale da allevatori, ma anche da semplici appassionati, che si sono confrontati per aggiudicarsi medaglie e coccarde. Il pubblico, numeroso grazie alla giornata di sole, ha applaudito i cani e gli addestratori, che nelle gare di ‘agility’ corrono con loro tra gli ostacoli con i loro beniamini, impartendo ordini e incitamenti, fino all’abbraccio e alle immancabili carezze alla fine della prova. Il cane, si sa, è un animale di branco. Ne rispetta la struttura sociale e i suoi obblighi, ed è capace di interagire con gli altri che ne fanno parte. I cani adulti educano i cuccioli e ne correggono i comportamenti inappropriati, come quando mordono troppo forte o non aspettano il turno per mangiare. Forse in questo il segreto del suo rapporto privilegiato con l’uomo. A dirlo è uno che di cani se ne intende davvero, Massimo Perla, addestratore noto perché a lui di preferenza, si rivolge il mondo del cinema e della televisione quando ha bisogno di un cane in scena.

Lui ci ricorda come, ora che il cane è “entrato nella famiglia”, bisogna insegnargli i comportamenti con “costanza e coerenza e, soprattutto, trattandolo sempre da cane”. Ci spiega che nel nuovo ‘branco’ non deve mai essere primo rispetto al padrone e che ciò che gli è vietato oggi (come salire sul letto) non può essere consentito domani. Poi, sui border collie, conferma come, per la sua esperienza, questa è la razza col più alto grado di apprendimento “un bagaglio anche genetico che gli deriva da 500 anni di collaborazione con l’uomo”, che rende questi cani “molto operativi e con capacità sicuramente superiori ad altri”. Massimo Perla si vanta di essere stato lui il primo a portare in Italia questa razza, prima di allora da noi praticamente sconosciuta, e ricorda il suo compianto Shonik divenuto popolarissimo dopo uno spot pubblicitario con Fiorello, ma che aveva al suo attivo ‘comparsate’ in tanti altri spot, fiction e film, “anche con Coppola e Monicelli”.

Fonte: Ansa

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Buddy, pastore tedesco eroe salva da incendio casa padrone

Buffy Pastore Tedesco

Buffy Pastore Tedesco

Buddy ha salvato la casa del suo padrone dalle fiamme. Come in un film dalla trama scontata, un pastore tedesco è riuscito a fuggire da un incendio, raggiungere una pattuglia della forestale e guidarla fino alla casa dove il suo padrone tentava inutilmente di spegnere le fiamme.

Le gesta di Buddy, un cane di cinque anni, sono state premiate, oltre che con un enorme osso, con una targa su cui sono state incise le parole: “Diligenza e assistenza”.

“Se non fosse stato per lui avremmo perso la nostra casa”, ha detto commosso il proprietario, Ben Heinrichs: “Buddy è il mio eroe“.

Un video mostra il cane che incrocia una macchina della forestale al margine di un bosco e “guida” l’agente fino alla casa del padrone, il 4 aprile scorso. Terrence Shanigan racconta: “Non stava scappando da me, mi guidava … Avevo proprio l’impressione di essere guidato”. Nel video si vede anche Buddy che lancia rapide occhiate indietro per controllare di essere ancora seguito e correre oltrepassando tre incroci prima di raggiungere la casa.

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Prossimo viaggio salva cani il 29 aprile

Progetto salva cani

Progetto salva cani

I volontari di progetto animalista per la vita partiranno il 29 aprile destinazione Spagna e rientreranno in Italia il 2 maggio portando in salvo 25 cani adottati da famiglie italiane…

I volontari di progetto animalista per la vita partiranno il 29 aprile destinazione Spagna e rientreranno in Italia il 2 maggio portando in salvo 25 cani adottati da famiglie italiane.. il viaggio successivo è previsto per fine maggio con altri 25 cani…

Se siete interessati all’ adozione di un cane, o fornire aiuto nelle imprese animaliste
Per Favore inviate i vostri dati compilando il MODULO SALVA CANI.
Oppure scrivete una email a info@progettoanimalistaperlavita.com

Sarete ricontattati al più presto Grazie.
Si richiede disponibilità a controlli pre e post affido e firma modulo di adozione.

Se usate facebook potete aggiungere agli amici : Levrieri Spagnoli e aggiungervi ai Gruppi Progetto Animalista Per La Vita

Fonte

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In Abruzzo molti cani sono colpiti da Leishmaniosi

Cagnolini

Cagnolini

Abruzzo a rischio leishmaniosi: in alcune aree della regione, soprattutto nel pescarese, circa il 10% dei cani è affetto da leishmaniosi, una malattia molto grave, in continua ascesa e che torna prepotentemente alla ribalta con l’arrivo della stagione calda. Una famiglia su 4 possiede almeno un cane, ma solo il 15% dei proprietari di cani, o di chi se ne prende cura, conosce la leishmaniosi.

Il livello d’informazione sulla malattia è piuttosto contenuto e, tra i pochi che la conoscono, soltanto una persona su tre sa che la leishmaniosi può essere trasmessa anche all’uomo. Sono i risultati di un’indagine di Doxa Pharma sul livello di conoscenza intorno alla malattia e sul grado di sensibilizzazione tra i proprietari di cani o di chi se ne prende cura.

La notorietà totale della leishmaniosi presenta poi forti differenze nelle diverse aree geografiche: in particolare risulta ben più nota nelle regioni del Centro e del Sud/Isole (59-60%) e meno nota al Nord-Est (38%).

Il ruolo del cane nella famiglia italiana è molto cambiato negli ultimi anni, diventando un vero e propro “compagno di vita“. Parallelamente all’allungamento della vita media dell’uomo, l’aspettativa degli animali è aumentata, addirittura raddoppiata, grazie anche alle maggiori attenzioni e alla qualità delle cure che i proprietari prestano ai loro cani.

Lo testimoniano anche i dati di mercato del settore ‘pet‘, un settore in controtendenza, in crescita malgrado l’attuale congiuntura economica. “Il rapporto Assalco del 2009 conferma il contributo del ‘pet’ alla ricchezza nazionale in termini di occupazione nel settore, di consumi che le famiglie riservano al proprio cane. E’ un settore ancora sano, non intaccato dagli effetti della crisi finanziaria e che conferma il trend in crescita degli anni precedenti”, afferma Paola Parenti, direttore di ricerca di Doxa Pharma.

Proprietari di cani, quindi, molto attenti alla salute del loro amico a 4 zampe ma, paradossalmente, inconsapevoli, nella maggioranza dei casi, della temuta leishmaniosi. Uno tra i metodi più efficaci per controllare la diffusione della leishmaniosi canina è applicare al cane un collare a base di deltametrina che si distribuisce sulla superficie dell’animale e impedisce la puntura dell’insetto vettore, il flebotomo o pappatacio per un periodo di 5 mesi.

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