Archive for » giugno, 2010 «

Cani obesi e stressati

Cane obeso

Cane obeso

Obesi e stressati, cani e gatti sono diventati il nostro specchio
Gli animali domestici riproducono sempre più le nevrosi dei padroni

Pigri, cocciuti, isterici: esattamente come i padroni. La diceria (o la sorprendente constatazione, a volte) che gli animali domestici – cani e gatti in particolare – siano spesso simili ai loro padroni potrebbe non essere solo un cliché. Gli animali domestici, nella convivenza forzata, assumono i nostri difetti, fisici e psicologici, dall’obesità alle nevrosi.
Se siamo chiassosi, lasceremo che il cane superi più spesso la soglia di decibel, e lui si abituerà. Il comportamento aggressivo del proprietario del cane influenza l’animale, che tenderà a sviluppare atteggiamenti ostili e rabbiosi.

Lo dice anche uno studio dei ricercatori dell’Università della Pennsylvania che hanno intervistato un campione di proprietari di cani: quelli aggressivi con molta probabilità continueranno a rimanere tali, a meno di un radicale cambiamento nelle tecniche di addestramento. A essere più efficaci contro l’eccessiva aggressività dei cani sarebbero il movimento fisico, attraverso il quale l’animale sfoga l’energia e la rabbia represse, e l’utilizzo di premi quando il cane ubbidisce ai comandi. Picchiare il cane o punirlo eccessivamente ottiene il risultato opposto, non fa altro che aumentare l’aggressività. Un proprietario che sappia ammansire il cane, insomma, è fondamentale.

Non stupisce che spesso gli animali facciano pendant con chi li possiede: il comportamento dei proprietari influenza il carattere di cani e gatti. Padroni insicuri ingozzeranno le loro bestie, rendendole obese come loro. E anche la scienza si è sbilanciata: i cani di razza pura assomigliano ai padroni, ha detto una ricerca conodotta all’Università della California di San Diego dagli psicologi Nicholas Christenfeld e Michael Roy e pubblicata su «Psychological Science». Quando una persona deve prendere un cane, «ne cerca uno che, a qualche livello, gli assomigli. E se scelgono un animale di razza pura, ottengono quello che cercano».
A volte si è invece di fronte alla grande empatia che manifestano tante specie: i nostri cugini genetici bonobo sono perfettamente in grado di mettersi nei panni degli altri. E che dire dei cani? Sanno riconoscere decine (se non centinaia) di espressioni facciali e gesti anche minimi dei membri familiari: perché non dovrebbero saper fare gli occhi dolci se vedono che lui o lei si commuovono e sganciano qualche boccone, e mantenere questo redditizio atteggiamento?

Sono creature che respirano, mangiano, dormono vicino a noi: lo sapeva anche Thomas Mann, quando scrisse «Cane e padrone». Certi cani vogliono andare a dormire nel letto dei proprietari, dice Desmond Morris, perché per certi aspetti non maturano mai. Vogliono stare uniti al branco.

La loro sensibilità, a volte, ha qualcosa di miracoloso, come quella di un gatto diventato un caso negli States perché – adottato in una casa di cura per malati di Alzheimer – aveva un dono eccezionale: «sentiva» quando un paziente stava per morire e si accoccolava vicino a lui. La sua storia (raccontata nel libro «Le fusa di Oscar»), è stata pubblicata nel «New England Journal of Medicine» e ha fatto discutere i medici di tutto il mondo.

Fonte: www.lastampa.it

Torna in homepage del sito sui cani

Cane meticcio

Cane meticcio

Cane meticcio

Cane meticcio è un termine con cui si indica normalmente un cane frutto di un incrocio di razze canine diverse oppure di altri meticci. Detti anche “cani fantasia” o più volgarmente “bastardini” rappresentano una tipologia di cani molto eterogenea, ma da considerarsi nel complesso la più diffusa.

A differenza dei cani di razza, dei quali vi è una forte mercificazione, i cani meticci non hanno un valore commerciale. Spesso per tale motivo sono maggiormente soggetti all’abbandono (situazione che, benché contravvenga alla legge sempre più severa in materia, è frequente soprattutto nella stagione estiva), incrementando di conseguenza il fenomeno del randagismo e il sovraffollamento dei canili.

E’ il più diffuso tra tutti i cani in ogni parte del mondo.
Non è dotato di pedigree, non ha linea di sangue pura, ma è in assoluto piu’ intelligente, simpatico ed affettuoso di tutte le razze canine riconosciute; consigliato per la compagnia di tutte le persone, dai bambini agli anziani. Esistono in qualsiasi taglia.
Di solito si tratta di un cane alla portata anche sul versante economico; non esistono allevamenti specializzati di questo tipo di cane: si seleziona da sola in totale libertà ed è per questo che non ha prezzo.

In molti Paesi e città, vengono svolge competizioni per questi cani “non di razza“. In tali manifestazioni vengono premiati i soggetti per queste caratteristiche: simpatia, taglia, agilità, vivacità, forza, intelligenza, velocità, e aspetti caratteriali.

Torna in homepage del sito sui cani

Ereditiera lascia otto mln di dollari al suo Chihuahua

Chiuaua

Chiuaua

Ereditiera lascia otto mln di dollari al suo Chihuahua. Il figlio: “Nulla per me”

Ha lasciato otto milioni di dollari al Chihuahua e le ‘briciole’ al figlio che è rimasto di stucco all’apertura del testamento della madre. La signora, Gail Posner è morta a 67 anni nella sua villa di Miami e, secondo quanto riporta il MailOnline ha voluto che i suoi amici fidati avessero il meglio. Oltre ai soldi per la Chihuawa Conchita la prediletta, ha voluto che i suoi altri due cagnoloni non avessero problemi per il resto della loro vita e gli ha regalato altri due milioni di dollari.

Il figlio a cui sono andati “solo” 650mila dollari si è detto pronto a intraprendere un’azione legale. “Mia madre – ha detto – ha letteralmente perso la testa per i suoi animali. In particolare il Chihuawa Conchita andava in giro con una collana di perle, diamanti e aveva a disposizione un intero guardaroba di cappottini per l’inverno”.

Fonte: Adnkronos

Torna in homepage del sito sui cani

Il boxer abbaia 800 volte in un’ora

Boxer

Boxer

Il boxer abbaia 800 volte in un’ora. Multa da migliaia di dollari per il padrone

Stavolta il boxer di casa McGowan l’ha fatta grossa. A forza di abbaiare nel giardino di casa nel Southampton – al ritmo di 800 volte in un’ora – ha costretto il vicino a rivolgersi a un tribunale. “Sembra di vivere in un inferno” ha detto ai giudici. E la Corte – secondo quanto riporta il MailOnline – ha pensato bene di condannare il proprietario del cane a 1900 dollari di multa. In realtà i boxer sono tre, ma sembra che sia proprio uno a fare il maggior rumore.

Ci sono volute tre visite a sorpresa degli ispettori, ma alla fine la sentenza è arrivata con una multa molto salata per la coppia. “Il rumore dei cani – dice il giudice Matt Dean – può creare una vera e propria psicosi e può avere un impatto distruttivo sulla qualità della vita. Con questa sanzione vogliamo avvertire tutti quelli che non riescono a gestire i propri animali. La nostra comunità non è disposta a tollerarli”.

Fonte: Adnkronos

Torna in homepage del sito sui cani

Portare a passeggio il cane fa bene alla salute

Passeggiata con cani

Passeggiata con cani

Effetti su pressione sanguigna, colesterolo, peso e forma fisica

Buone nuove per gli amanti degli animali e soprattutto per chi già possiede un cane: portare a passeggio il vostro amico a quattro zampe, infatti, sembra possa essere d’aiuto a ritrovare la forma fisica, mantenere il peso ottimale e persino a scongiurare il rischio di ipertensione e colesterolo alto.
«I proprietari dei cani che non portano a passeggio il loro amico perdono una grande occasione per rimanere in buona salute e fare attività fisica» ha dichiarato la ricercatrice Cindy Lentino scienziata della George Washington University School of Public Health and Health Services.
«Se portate a passeggio il vostro cane per soli trenta minuti al giorno, sarete in grado di soddisfare tutti i criteri di una buona attività fisica», sottolinea la ricercatrice sulle pagine di WebMD.

Il cane, quindi, non è solo il fedele amico dell’uomo ma, se si vive insieme a lui in modo adeguato, può divenire anche un valido alleato della nostra salute. E il lato positivo è che a guadagnarci non sarete solo voi, ma anche lui, che potrà sgranchire un po’ le zampe (soprattutto se è un cane “di città”) e passare più tempo insieme al proprio padrone; meta generalmente molto ambita dagli animali visto la vita frenetica che ogni giorno i padroni conducono.
Chi ancora non ha un animale, poi, non avrebbe nessuna difficoltà nel trovare il compagno giusto vista la grande mole di cani presenti nei rifugi in cerca di asilo.

Lo studio è stato presentato a Baltimora presso il meeting annuale dell’American College of Sports Medicine (ACSM) . L’idea sembra essere nata proprio dalla stessa Lentino durante la sua tesi di laurea. Per questa, infatti, si era recata precedentemente a una riunione dell’ACSM in cui veniva esposta proprio un’evidente relazione tra attività fisica e l’essere proprietari di animali da compagnia.
«Ho voluto andare oltre per comprendere le differenze di salute che esistono tra le persone che portano a passeggio i cani e quelle che non li portano a passeggio e quelli ancora che non possiedono cani», continua Lentino.
Durante lo studio sono stati coinvolte 916 persone sane, quasi tutte di sesso femminile con un’età media di 40 anni. Di queste, 380 non posseggono un cane, 399 sono invece proprietari di cani che portano con una certa frequenza a passeggio; gli ultimi 137 sono anch’essi proprietari di cani ma, ahimè, non hanno l’abitudine di portarli a spasso.
I partecipanti allo studio sono stati invitati a compilare un questionario contenente oltre 35 domande dettagliate sulla propria attività fisica e sulla salute mentale. Le risposte sono state successivamente confrontate con gli obiettivi fissati dalla Healthy People 2010.

Dallo studio è emerso che i proprietari dei cani che non avevano l’abitudine di portare i loro amici a quattro zampe a passeggio avevano il 58% di probabilità in più di essere in sovrappeso o sottopeso e avevano minor probabilità di riuscire a seguire le linee guida indicate dall’ACSM e dell’AHA (American Heart Association), che richiedono esercizio fisico per almeno mezz’ora al giorno, cinque giorni alla settimana. Inoltre stavano seduti mediamente 30 minuti al giorni in più ed erano maggiormente a rischio ipertensione.
Se , invece, si rapportava il proprietario “diligente” (quello che quotidianamente porta a passeggio il cane) con quello che proprio non possedeva animali si notava che i primi erano meno propensi a fumare, avevano il 15% di probabilità in meno di soffrire di ipertensione e il 30% di avere il colesterolo alto. Anche il rischio di diabete era ridotto di un terzo. Ma non solo: sembra che il nostro fedele compagno aiuti a combattere anche la depressione: durante lo studio è stato registrato un rischio del 35% in meno rispetto a chi non possedeva cani.
Anche Barry Franklin, il portavoce di AHA e direttore di cardiologia preventiva presso il William Beaumont Hospital in Royal Oak, Mich, dichiara a WebMD che recenti studi dimostrano come i pazienti malati di cuore che possiedono un cane hanno generalmente una prognosi migliore.
«Il cane può essere uno stimolo per il condizionamento fisico» adatto quindi sia per le persone malate che quelle sane.
Lo studio non ha ancora avuto il benestare per la pubblicazione in una rivista medica. I risultati devono essere ancora ufficialmente confermati.

Fonte: LASTAMPA.it

Torna in homepage del sito sui cani

La campagna di sensibilizzazione ENPA contro l’abbandono dei cani

Cane in autostrada

Cane in autostrada

Si avvicina l’estate e come ogni anno ci si ritrova a  combattere di nuovo con il fenomeno sempre  presente (purtroppo) dell’abbandono del proprio animale domestico.
Ci si compra un cane o un gatto, magari carino e coccoloso (come direbbero i pinguini di Madagascar), proprio come piace a noi, che ci segue ci ama e ci fa divertire quando meno ce lo aspettiamo, poi però quando  meno se lo aspetta lui lo prendiamo e lo lasciamo sotto il sole di una piazzola di sosta qualunque (quando gli va bene).
Anche quest’anno l’ENPA ha fatto partire la nuova campagna contro l’abbandono dei nostri amici a quattro zampe e come sempre la protagonista assoluta è  la cagnolina Lilly.

L’ENPA ha inoltre aggiornato il sito lanciato l’anno scorso, l’ormai famoso “vacanzeBestiali” che altro non è che una completissima e aggiornatissima guida on line per sapere dove e come è possibile andare in vacanza coi nostri amici animali.
Si possono trovare pensioni, petsitter e non solo ci sono anche tutti gli elenchi delle strutture disposte ad accettare l’arrivo dei nostri amici cani o  gatti che siano.
Inoltre preziosi consigli di viaggio sia che esso avvenga via mare, via terra o via aerea, possiamo sapere cosa è necessario fare per poter portare in vacanza con noi il nostro animale.
Quindi evitate di fare come ogni anno  abbandonando colui che vi ha divertito fino a 2 giorni prima e che ora è solo di intralcio per il divertimento estivo. un animale non è un oggetto. Un animale, il vostro animale ha un cuore e dei sentimenti attraverso i quali cerca sempre di donarvi tutto se stesso… per una volta donate voi stessi a lui dandogli tutto il rispetto e la dignità dovuta.

Torna in homepage del sito sui cani