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Deerhound

Deerhound

Deerhound

Il Deerhound (Levriere scozzese a pelo ruvido) ha origini molto antiche, e non si confondono del tutto con quelle del “Greyhound”. Il suo nome “Deer” significa in inglese “daino”, la razza ha preso questo nome dato che la sua utilizzazione in passato era proprio quella della caccia ai cervoidi ed in particolare al daino. Secondo alcuni studiosi, la razza potrebbe essere stata introdotta dai Fenici, durante i loro commerci. Un ipotesi molto più probabile è che questo levriero, derivante, come tutti i Levrieri, dalle pianure centrali asiatiche, sia approdato nelle isole britanniche al seguito di migrazioni indoeuropee, attraverso l’Europa. La derivazione del suo pelo ruvido non è ancora oggi ben chiara; si è pensato ad una presunta derivazione dal “Levriere di Rampur”, che possiede il pelo semilungo e duro. Il suo primo Standard venne redatto nel 1892. Abbastanza raro in Europa, anche in Scozia e in Irlanda. Molto ben allevato in Australia, Stati Uniti, Svezia e Danimarca.

Cane di grande taglia
. Classificato morfologicamente come tipo Graioide. La sua costruzione è caratterizzata da una combinazione unica di velocità, potenza e resistenza necessarie per abbattere un cervo, ma il portamento generale è di gentile dignità. Molto ben costruito, con struttura di giusti rapporti e molto ben proporzionato e armonico nell’insieme. Molto simile nell’aspetto all’ “Irish Wolfhound”.

Razza molto signorile, calmo e riflessivo. Dolce con i padroni, affezionato, mantenendosi comunque molto distaccato senza disdegnare momenti di gioco e di abbandono e manifestazioni gioiose. Non ama la vita in appartamento ed in città, perché ha bisogno di dare sfogo alla sua naturale energia, correndo libero in campagna. Resiste senza problemi alle intemperie ed al clima avverso, data la sua buona robustezza. Ha un periodo di crescita assai rapido.

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Parassitosi intestinale

Parassitosi intestinale

Parassitosi intestinale del cane

Le verminosi del cane sono imputabili a numerosi tipi di parassiti: li suddivideremo in due categorie, a ciclo diretto, che passano cioè direttamente da animale ad animale, e a ciclo indiretto, quando prima di infestare nuovamente il cane avviene un passaggio su un cosiddetto ‘ospite intermedio (coniglio, pecora, pulce ecc.) su cui compiono una parte
del loro ciclo vitale. Tra i più diffusi si annoverano gli ascaridi che sono grossi vermi bianchi che vivono nell’intestino tenue. Esistono due vie di infestazione: una è rappresentata dall’uovo del parassita che si trova nel terreno, l’altra dalla larva migrante attraverso la cute.

Parassiti a ciclo indiretto. Tra i vermi detti piatti si annoverano le tenie. Va premesso che non si trasmettono direttamente da cane a cane, poiché possiedono un ciclo indiretto passando attraverso un ospite intermedio. Il parassita adulto vive nell’intestino del Cane ed emette delle proglottidi (segmenti ben visibili nelle feci) che contengono delle uova. Se queste sono ingerite dall’ospite si sviluppano su di esso, diventano larve e a questo punto possono infestare il cane. I cani sono infestati principalmente dalle tenie pisiforme, cucumerina ed eccezionalmente dall’echinococco. Mentre per le prime due il ciclo è rappresentato rispettiva mente da coniglio-cane e da pulce-cane, per l’echinocco si realizza attraverso l’ingestione di carni bovine e ovine infestate. Anche l’uomo può essere colpito da echinococcosi con gravi conseguenze. La prevenzione delle teniasi può essere attuata evitando di somministrare al cane visceri di coniglio o lepre (tenia pisiforme),disinfestandolo periodicamente dalle pulci (tenia cucumerina), utilizzando carni cotte (tenia echinococco).A proposito di quest’ultima, stante la sua pericolosità per l’uomo, sarà opportuno, nelle zone infette, anche una profilassi diretta sull’animale con la periodica somministrazione di farmaci.

Parassiti a ciclo diretto. L’uovo ha un guscio resistente che gli consente di sopravvivere per anni; inoltre aderisce, perché appiccicoso, al pelo e alle zampe del cane che 10 assume leccandosi. Le larve che nascono dalle uova ingerite migrano attraverso i tessuti e come tali rimangono così somatizzate. Se una femmina infestata è gravida, le larve migranti raggiungono il cucciolo per via placentare alla quarta settimana di gravidanza.
Dopo la nascita gli ascaridi maturano nell’intestino del neonato e successivamente iniziano a deporre le uova .Poiché non tutte le larve migrano da una cagna, questa può infettare cucciolate successive con la stessa modalità Finche dispone di larve infestanti. Alcune di esse migrano attraverso le ghiandole mammarie e di qui infestano nuovamente i cuccioli che vengono allattati. I vermi sono innocui se si trovano in numero limitato, ma infestazioni numerose producono effetti generali notevoli quali diarrea, addome gonfio, inappetenza. abbastanza facile eliminare i parassiti dell’intestino del cane mentre è ancora impossibile distruggere le larve somatizzate; per questa ragione una cagna potrà trasmettere ascaridi ai propri cuccioli anche se l’esame delle feci risulta negativo. Esistono dei parassiti molto più pericolosi questi e cioè gli ancilostomi e le uncinarie Piccoli e brevi, possiedono dei tenticoli coi quali tranciano i villi intestinali per nutrirsi ( del sangue dell’ospite, portando a morte talvolta intere cucciolate a causa della notevole anemizzazione e delle emorragie prodotte nei soggetti colpiti. L’infestazione da tricocefali avviene per via orale e i soggetti adulti vivono nel cieco e nel colon. In caso di massicce infestazioni si manifestano gravi disturbi intestinali con diarrea emorragica, anemia, apatia, dimagrimento nonché scarso rendimento nei cani da caccia e da lavoro.
La razza più sensibile a questa parassitosi è l’epagneul breton e non sono infrequenti decessi provocati da infestazioni massicce.
Per la prevenzione delle infestazioni da parassiti a ciclo diretto è essenziale l’igiene ambientale poiché l’animale assume le uova disseminate con le feci.

Uno dei mezzi più efficaci per distruggerle è il calore. L’impiego di lanciafiamme è indicato sui pavimenti di cemento o di mattone, sulla terreno è poco efficace. Per i cani che vivono in parchi, giardini o appartamenti si consiglia un esame periodico delle feci (due-tre volte l’anno) in modo da poter intervenire prima che la parassitosi provochi seri danni.

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Gravidanza isterica del cane

Gravidanza isterica del cane

Gravidanza isterica del cane

Il termine tecnico per indicare la pseudogravidanza, o “gravidanza isterica”, è pseudociesi. Il termine fu coniato da John Mason Good dal greco pseudes (falsa) e kyesis (gravidanza) nel 1823.
La gravidanza isterica colpisce il 50-70% delle cagne e può verificarsi già dopo il primo calore.

La cagna che ne è affetta presenta tutti i tipici segnali della gravidanza pur non essendo avvenuto il concepimento, compresi l’aumento di dimensioni dell’utero, il turgore della mammella, la secrezione lattea, la preparazione del nido e l’eventuale adozione di piccoli giocattoli come surrogati dei neonati, a volte si può osservare un modesto flusso vulvare mucoso poco abbondante.
La cagna tenderà a camminare portando con se pupazzi e giochi e potrà avere episodi di vomito o diarrea. Inoltre, è generalmente più affaticabile, più nervosa, emette gemiti e tende a non stare mai ferma.
L’appetito potrà subire dei cambiamenti notevoli e vanno dall’estrema voracità all’inappetenza. I sintomi compaiono sempre entro il secondo mese dal calore (più precisamente, dalla fase dell’estro) e possono persistere anche per trenta giorni, culminando con la vera e propria produzione di latte.

Anche nelle cagne domestiche si verifica un fenomeno analogo a meno che non vengano sterilizzate con asportazione delle ovaie (ovarioisterectomizzate) e i “sintomi” delle femmine che presentano una pseudogravidanza sono vari e tendenti a simulare i comportamenti della femmina nel post partum ed in allattamento.
La cagna si comporta a tutti gli effetti come se avesse una cucciolata da accudire; la cagna provvederà allora a preparare il nido, tenderà a girare per casa con giocattoli e pupazzetti di peluche che simuleranno i cuccioli, soffrirà di inappetenza o al contrario, di un appetito vorace (polifagia), potrà avere episodi di vomito e diarrea e soprattutto aumento del volume delle mammelle con produzione di latte. Questo fenomeno è legato ad un alta concentrazione nel sangue dell’ormone progesterone ed alcuni Autori riportano che questa condizione possa predisporre la cagna alla comparsa di tumori della mammella.

Da notare che la gravidanza isterica non colpisce più frequentemente una razza rispetto alle altre. Cosa avviene realmente? La pseudociesi non è una patologia, bensì un evento fisiologico. Il corpo luteo assicura il mantenimento dell’estradiolo e del progesterone plasmatici a dei tassi comparabili a quelli di una femmina gravida. Si ha la secrezione, da parte dell’asse ipotalamo-ipofisario….

La terapia della pseudogravidanza si effettua in quei casi in cui si rischi una mastite o quelli nei quali il comportamento della cagna venga considerato ossessivo e quindi intollerabile. La terapia consiste sostanzialmente nell’uso di farmaci antiprolattinici, farmaci che antagonizzano l’ormone prolattina responsabile della produzione lattea.

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Kai Dog

Kai dog

Kai dog

Il Kai Dog discende dai cani di media taglia esistenti da lungo tempo in Giappone. La sua zone di provenienza è nel distretto di Kai, prefettura di Yamanashi, regione circondata da montagne. Questa razza, a cui è stato attribuito anche il nome di Kai toraken, è stata dichiarata, nell’anno 1934, “monumento nazionale”.
In passato la razza è stata utilizzata principalmente per la caccia al cervo e al cinghiale. Si presume che la tendenza pronunciata ad andare in muta abbia contribuito a salvaguardare la purezza della razza.

Cane di taglia media. È un cane molto ben proporzionato, di costituzione robusta e dotato di forte muscolatura. Questa razza possiede le caratteristiche tipiche di un cane che vive nella regione montuosa del Giappone.

La razza oggi è considerata quasi esclusivamente un cane da compagnia. Almeno in Europa non viene utilizzato per la caccia. In Giappone viene ancora utilizzato per il suo impiego originario. Questo cane rimane sempre un cane molto apprezzabile dal punto di vista caratteriale a causa della sua docilità e intelligenza. È molto fedele e allegro. È un cane che esprime allegria. Molto simpatico sia di aspetto, sia per il suo comportamento. Ottimo cane da compagnia per tutta la famiglia. Non ha grandi problemi di salute. Si presta bene per vivere anche in casa o in appartamento anche se preferisce l’aria aperta.

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Bearded Collie

Bearded Collie

Bearded Collie

Bearded Collie significa “collie barbuto“. A differenza del cugino “Lassie”, infatti il Bearded collie si distingue per il suo maestoso mantello, particolarmente apprezzato per le sfumature dei colori (grigio ardesia, nero, blu e marrone rossiccio), nonchè la voluminosità e lunghezza del pelo che ricopre anche tutta la testa.
Peraltro il Bearded è una delle più antiche razze da pastore.

Il cane in genere nasce con una coda lunga, bassa e non torta. I colori sono Grigio ardesia, fulvo, nero e blu, tutti i toni del grigio, marrone rossiccio e sabbia, con o senza macchie. Pelo di copertura piatto, ruvido, forte e ispido, di tessitura non lanuginosa, non a boccoli. Sottopelo morbido e fitto. Le orecchie di media dimensione e pendenti. In allerta, si rizzano alla base fino al livello della sommità del cranio. La testa è proporzionata alla taglia. Cranio largo, piatto e quadrato. Stop moderato. Muso forte, di lunghezza pare a quella del cranio dallo stop all’occipite.

Il sontuoso mantello che lo ricopre è caratterizzato da sottopelo soffice e pelo esternamente liscio, leggermente ondulato,mai arricciato, leggermente ispido. Per avere un bel Bearded bisogna spazzolarlo e pettinarlo insistendo sulle zone dove si possono formare i nodi specialmente dietro alle orecchie, sulle zampe e sul ventre. Non è difficile, basta abituare il cane fin da cucciolo ad essere toelettato.

Il Bearded Collie è definito “cane-simpatia” o “amore a prima vista”. Chi lo conosce per la vivacità, l’espressione dolce e la sua intelligenza non può più rinunciare alla sua compagnia.
Il bearded ubbidisce a tutti i membri della famiglia e accetta altri cani senza problemi. Il suo buon carattere e la spiccata intelligenza gli permettono perciò di adattarsi facilmente ad ogni situazione di convivenza. Basta ricambiare l’affetto che dona a tutti i membri del “branco umano” e il gioco è fatto.

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Segugio Finlandese

Segugio Finlandese

Segugio Finlandese

Il Segugio Finlandese (Suomennajokoira) ha origini molto antiche e purtroppo, come molte altre razze, completamente sconosciute. Il riconoscimento ufficiale della razza da parte della Federazione Internazionale Cinologica, è avvenuto soltanto dopo la Seconda guerra mondiale, ma la razza esisteva già da secoli in quel Paese.

E’ un cane più lungo che alto, robusto ma nel contempo leggero, collo diritto e asciutto, torace profondo ventre retratto. La sua taglia va dai 55 ai 61 centimetri per il maschio, 52- 58 per le femmine.
Ha una testa asciutta e nobile con tartufo ben evidenziato e narici larghe. Gli occhi sono marrone e ben aperti con un espressione vivace.
Le orecchie sono lunghe, attaccate alte e divergono dalle guance come alettoni conferendo un aspetto simpatico a questo segugio. La coda è lunga e a riposo arriva fino ai garretti. Gli arti sono ben muscolosi, dritti sugli appiombi e asciutti. Il pelo è denso, ruvido al tatto; il mantello è nero con brillanti focature sulla testa, ventre cosce, arti; zone bianche sono presenti sul muso, collo, petto, parte inferiore degli arti e punta della coda.

Questo Segugio è noto per il suo straordinario senso dell’orientamento, che è considerato il migliore tra tutte le razze canine. Anche il suo odorato è sviluppato. È noto per la sua costanza nel seguire una traccia fresca o una pista, anche per ore, dando la voce e senza indebolirsi.
E’ un cane allegro, resistente e grintoso; è un gran giocherellone e adora i bambini e le loro coccole.

Grandissimo cane da cerca, cacciatore di lepri e volpi nei periodi estivi, il resto dell’anno lo trascorre come cane da compagnia.

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