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La marcia per dire no alla caccia

Contro la caccia

Contro la caccia

Purtroppo, come molti sanno, la stagione della caccia è già iniziata. E con il caldo che ancora ci attanaglia, per i nostri amici animali – e per tutti noi – non è affatto una bella notizia.

Come ormai è consuetudine, infatti, gli uccelli migratori risentono molto dell’allungamento della stagione estiva nel definire le date “utili” per la loro partenza verso i paesi caldi. Ed è già capitato che il magnifico spettacolo della migrazione divenisse una terribile strage.

Tra gli aspetti più controversi della caccia, poi, ci sono i numeri – terribili! – legati all’eccidio che, ogni anno si compie nell’esercizio di una pratica erroneamente definitiva “sportiva”: sarebbero cento milioni, infatti, gli animali uccisi ogni anno, secondo le stime effettuate dal Corpo Forestale dello Stato, e ben 7 le condanne inflitte al nostro Paese dalla Corte di Giustizia Europea negli ultimi due decenni. Eppure, nulla cambia: anche quest’anno, la terza domenica di settembre sarà una giornata di lutto per il popolo animalista che, per l’occasione, ha deciso di “celebrare” questo triste evento con una marcia simbolica per condurre alo scoperto il popolo contrario alla mattanza di tutti gli esseri viventi. Così afferma la Lav, in un suo comunicato stampa:

Per gli animali la caccia è una guerra impari, per questo è fondamentale partecipare, domenica 25 settembre, alla Marcia della Pace Perugia-Assisi. La Marcia vuole essere anche un forte segnale di protesta nei confronti del Decreto Legislativo 121, pubblicato in G.U. n.177 del 1 agosto scorso, che introduce norme dannose per la fauna selvatica e inaccettabili “sconti” ai bracconieri, snaturando così la Direttiva europea 2008/99 che all’articolo 5 intima agli Stati Membri ad adottare le misure necessarie per assicurare che i reati siano puniti con sanzioni penali efficaci, proporzionate e dissuasive

La marcia per dire no alla caccia. Un’iniziativa della LAV é stato pubblicato su Ecoblog.it alle 09:56 di sabato 17 settembre 2011.

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17 Settembre: Tutti a Torino contro la caccia

Caccia

Caccia

Il 18 settembre 2011 riaprirà la stagione della caccia, anche quest’anno molte saranno le vittime innocenti di questa usanza barbara, visto che di sport proprio non ce la sentiamo di parlare.

Ed è in questo clima che la Lega per l’Abolizione della Caccia ha organizzato una manifestazione nazionale per il giorno prima: il 17 settembre, alle ore 15.30 il corteo partirà da Porta Susa ( piazza XVIII dicembre) ed arriverà a piazza Vittorio Veneto.

Ribadiamo l’importanza di una partecipazione massiccia a questa manifestazione, che viene organizzata per protestare contro questo massacro ed in previsione del referendum regionale contro la caccia previsto in Piemonte per il 2012.

Venticinque anni prima (nel 1987) ci fu una proposta di referendum per la quale furono raccolte 60.000 firme per chiedere:

-il divieto di caccia per 25 specie selvatiche (17 uccelli e 8 mammiferi);

-l’abolizione delle deroghe di carniere per le aziende private di caccia;

-l’abolizione delle deroghe al divieto di caccia su terreno innevato;

-il divieto di caccia la domenica.

Già nel 1987 la volontà forte di far cessare la caccia completamente si faceva sentire. Malgrado le speranze ed il volere di gran parte della popolazione un referendum regionale non può abolire un’attività riconosciuta da una legge dello Stato.

Ma, oggi come ieri, ribadiamo che in caso di successo di questo referendum l’attività venatoria in Piemonte subirebbe un duro colpo e verrebbe drasticamente ridotta:

- togliendo ai cacciatori la possibilità di uccidere ben 25 specie di animali, di uccidere quanti animali vogliono in aziende private,sulla neve e nella sacrosanta domenica. In sintesi togliendo ai cacciatori una grandissima parte del loro “sano divertimento”;

- salvaguardando maggiormente la biodiversità;

- e, soprattutto, lasciando la “loro” vita a un grandissimo numero di animali selvatici, animali NON umani che, come noi, dal punto di vista morale non “appartengono” ad altri che a sé stessi checché un’arbitraria legge “umana” li qualifichi come “patrimonio indisponibile dello Stato”, cedibile in base a concessione.

Parlare di esseri viventi come se fossero degli oggetti è una cosa terribile ed orrenda e per combattere questo orrore che la caccia suscita ci sono a disposizione dei mezzi giuridici dei quali ci possiamo e dobbiamo avvalere.

Il prossimo referendum è senz’altro uno di questi mezzi con il quale tutti insieme potremo dare un colpo letale a questa attività così crudele, in Piemonte,  riducendo i cacciatori ad un numero così esiguo da far loro perdere ogni potere in sede istituzionale. Quel potere che ha bloccato il referendum per ben venticinque anni.

Le amministrazioni regionali di tutti i colori e di tutti gli schieramenti hanno in questi anni illecitamente impedito il voto popolare costringendo il Comitato Promotore ad una estenuante battaglia legale durata quasi un quarto di secolo. Ora la Corte d’Appello di Torino ha dato il via libera al referendum piemontese che si svolgerà nella primavera del 2012.

Cio’ significa che le stesse richieste referendarie piemontesi potrebbero essere proposte IN TUTTE LE REGIONI.

Per raggiungere l’obiettivo però bisogna ottenere il quorum con la vostra affluenza alle urne e la vittoria dei quesiti con il vostro “SÌ”

Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia”

TUTTI A  TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011

affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.

Contatti: Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a info@abolizionecaccia.it

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Manifestazione nazionale contro la caccia

Manifestazione nazionale contro la caccia

Manifestazione nazionale contro la caccia

Torino 17/9/2011 – manifestazione nazionale contro la caccia
Ora: sabato 17 settembre · 15.00 – 19.30
Luogo: Torino, Corteo da Porta Susa (Piazza XVIII Dicembre) a piazza Vittorio Veneto
Creato da: LAC – Lega Abolizione Caccia, Anna Frola, Isotta Veg Vegman

Chiedete l’iscrizione alla newsletter del corteo scrivendo a straccialacaccia@gmail.com annuncio Lac
http://www.abolizionecacci? a.it/lacinaction/appuntame?nti/dettaglio/appuntamento? /manifestazione-nazionale-?contro-la-caccia-17092011-? torino.html
(evento creato 28/6/2011)

Per gli animali e per il primo referendum ”straccia-caccia
…TUTTI A TORINO IL 17 SETTEMBRE 2011
affinché quella che si apre il 18 settembre sia l’ultima stagione venatoria.
Nel giorno precedente l’apertura ufficiale della stagione venatoria scendiamo in piazza per manifestare la nostra contrarietà alla caccia.

Quest’anno abbiamo scelto Torino perchè nei prossimi mesi la giunta regionale, in forza di una sentenza della Corte d’Appello di Torino e con uno scandaloso ritardo di 24 anni, dovrà indire un referendum regionale che se avrà risultato positivo vedrà la caccia drasticamente ridotta sul territorio piemontese e potrà essere di incentivo per le prossime battaglie che ci vedranno impegnati contro la caccia in tutta Italia.

Un approndimento sul referendum regionale piemontese:
http://www.abolizionecacci? a.it/lacinaction/campagne/?piemonte-referendum-sulla-? caccia.html

Contatti: Adesioni di gruppi e associazioni alla manifestazione devono essere inviate a info@abolizionecaccia.it

Iscrizioni a mailing list per notiziari sul corteo e sulle attività di promozione al referendum a cui tutti possono partecipare (molto importante!) straccialacaccia@gmail.com

ORGANIZZAZIONE PULLMAN DA FUORI PIEMONTE

I gruppi che avessero piacere di organizzare un bus per raccogliere manifestanti da portare alla manifestazione nazionale contro la caccia del 17 settembre 2011 a Torino possono usufruire di un contributo economico che la LAC Sezione Piemonte mette a disposizione.
Il contributo parte da Euro 100,00 e arriva fino alla cifra di Euro 300,00 (a seconda della distanza da Torino), nel limite della cifra massima di spesa impegnata.
Per ottenere il contributo necessario contattare la LAC Piemonte all indirizzo lacpiemonte@abolizionecacc?ia.it oppure al cell. 3484991623

PUBBLICIZZA LA MANIFESTAZIONE SUL TUO SITO O SUL TUO BLOG

All’indirizzo http://www.abolizionecacci? a.it/lacinaction/appuntame?nti/dettaglio/appuntamento? /manifestazione-nazionale-?contro-la-caccia-17092011-? torino.html
Puoi trovare i banner per pubblicizzare la manifestazione

Evento su facebook

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Cani da traccia

Basset Hound

Basset Hound

I cani da traccia o cani da sangue sono così chiamati in quanto il loro grande fiuto gli consente di individuare le tracce del selvatico ferito, che verrebbe irrimediabilmente perso dai cani da seguita.

Trovata la pista inizia una sorta di dialogo tra cacciatore e cane basato sugli indizi degli spostamenti dell’animale ed una volta trovato il cane non lo abbandona fino al rientro del padrone.

Alcune di queste razze come il Segugio Bavarese e di Hannover, ed il Bassotto Tedesco a pelo forte sono utilizzati, se ben addestrati, anche come cani da limiere, insieme ai classici Dachsbracke e Basset-hound.

Il limiere altro non è che un cane legato alla lunga che ha in compito di individuare il selvatico.

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Cani da tana

Bassotto Tedesco

Bassotto Tedesco

Cani di piccola statura che scavano e scovano i selvatici ( tasso, conigli, volpe) nelle loro tane. Al riguardo, le razze più diffuse di “cani da tana” appartengono ai bassotti ed ai terriers. Il bassotto è un cane forte e muscoloso, la cui altezza non raggiunge i 20 centimetri, dal corpo lungo e cilindrico, con gambe cortissime.

Si è arrivati a produrre questi cani dalle gamme cortissime a seguito di lunghe selezioni. Scopo dei cani da tana è quello di costringere il selvatico ad abbandonare la tana ed uscire allo scoperto, dando al cacciatore la possibilità di abbatterlo.

Tra le varie razze di terriers, quelli maggiormente diffusi sono i fox- terrier, probabilmente di origine scozzese e di colore nero focato.

I cani da tana vengono impiegati per stanare la selvaggina dalle rispettive tane, che siano lepri, volpi o tassi.
Una volta entrati infatti nelle tane ingaggiano una sorta di combattimento con il selvatico fino a farlo uscire allo scoperto dove verrà poi cacciato od inseguito dai cani da seguita.

Una delle caratteristiche fondamentali di questi cani è il grande coraggio, che si accompagna ad una struttura mandibolare particolarmente sviluppata evidente nei canini e nel forte massetere per non mollare la presa.

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Cani da seguita

Segugio Maremmano

Segugio Maremmano

I cani da seguita sono cani da caccia che hanno la caratteristica di cercare l’usta del selvatico e rintracciarne la posizione e scovarlo cercando di guidarlo verso le poste dei cacciatori.

I cani da seguito esplorano il terreno di caccia fino a quando non si imbattono con l’emanazione (odore) del selvatico, la seguono fino a scovarlo, per poi inseguirlo per ore con lo scopo di portarlo nel raggio d’azione del cacciatore. Stiamo parlando di “segugi” e di selvatici quali, coniglio, lepre, volpe, cinghiale, ecc. A parte il Segugio italiano a pelo forte o a pelo raso, come cani da seguito ricordiamo il Segugio maremmano, il Bassethound, molto spesso usato come cane da compagnia, il Basset blue de gascogne, il Grand e petit bassett griffon, il Segugio del Giura.

I cani da seguita o segugi sono tra le razze più antiche, resistenti, forti e rustici sopportano bene la fatica e sanno in genere adattarsi ad ogni tipo di terreno. Il nome “segugio” è di dubbia origine, alcuni lo identificano con una popolazione gallica della valle della Segusia, i Segusi, altri con una parola latina che indicherebbe l’azione del “seguire”.
La loro vocazione naturale è quella di cacciare la selvaggina da pelo, come lepri, volpi, caprioli, cervi, daini, mufloni e cinghiali, attraverso quattro distinti step. La prima fase è quella della cerca, passando in rassegna il terreno, cui segue l’accostamento, lo scovo, quindi il vero e proprio inseguimento che spesso ha l’obiettivo di spingere il selvatico verso le poste.

Si caratterizzano per l’emissione della voce, si tratta infatti di cani che “parlano”, classificata in base al timbro, che varia a seconda della razza, del tono, legato al genere, e al ritmo, modulato sull’azione di caccia.

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