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Guida alla cura e pulizia del cane

Pulizia dei cani

Pulizia dei cani

Una parte importante dell’addestramento cani riguarda anche la sua pulizia. Sarà chiaro a tutti che la pulizia dell’animale che si possiede è un compito che spetta solo ed esclusivamente alla persona che possiede il cane, in quanto lui non riesce per nulla a fare tutto ciò di cui necessita da solo.

L’occasione in cui potrete rafforzare il vostro legame con il cane sarà quello del bagno, ed è anche la circostanza in cui potrete realmente rendervi conto della situazione salutare del vostro animale domestico.

Ovviamente, il termine pulizia significa pulire da cima a fondo il proprio animale, per assicurarsi che dopo ogni lavaggio sia lindo e profumato. In realtà, il termine pulizia non si dovrebbe sempre intendere in questo modo. Non sempre i cani devono essere puliti a fondo, poiché è praticamente impossibile dare al vostro animale la stessa pulizia che voi riservate al vostro corpo. La pulizia del cane si potrebbe limitare alla pulizia del pelo e della pelle, spazzolargli i denti e un giusto e accurato controllo di pulci e zecche, per capire se il vostro cane gode di ottima salute.

Passiamo adesso nella spiegazione dettagliata delle azioni da compiere per portare a livelli eccelsi la pulizia del vostro cane, partendo dallo spazzolamento dei denti.
Spazzolare i denti del vostro cane potrà aiutarlo ad avere dei denti fortissimi, gengive salutari e, soprattutto, un alito non pessimo. Molti veterinari raccomandano che il cane abbia bisogno di uno spazzolamento dentale che sia almeno di due volte al giorno. Se fino ad ora non l’avete ancora fatto, ricordate che sarebbe molto utile cominciare.

Tutti gli strumenti per la pulizia dei denti del vostro cane saranno disponibili all’interno di qualsiasi negozio di animali, ricordandovi naturalmente che i prodotti che verranno utilizzati dal vostro cane dovranno essere diversi da quelli che utilizzate voi. Ad esempio, lo spazzolino sarà da comprare assieme agli strumenti dediti alla cura del cane, e non dovrete utilizzare lo stesso tipo di dentifricio che utilizzate voi, poiché quest’ultimo tipo di dentifricio potrebbe contenere delle sostanze tossiche nocive al vostro cane.
Il dentifricio per cani è di una diversa tipologia da quello che viene utilizzato da noi, in quanto le sostanze principali utilizzate sono adatte ai cani e persino il loro gusto vi assicurerà che il cane rimarrà fermo e immobile nell’attesa che la pulizia sarà terminata.

Arriviamo ora al controllo delle pulci e delle zecche. Le zecche sono degli animali assolutamente nocivi per il vostro cane, che si attaccano alla pelle del vostro animale e si cibano del suo sangue. Le principali zone in cui si possono collocare questi parassiti sono il ventre, le orecchie e il collo. Nel momento in cui vediate un parassita del genere, dovrete prontamente rimuoverlo con delle particolari pinzette, in modo tale da eliminare questa minaccia, ma anche essere sicuri che sulla pelle del vostro cane non sia rimasta alcuna parte del parassita, come le zampe, oppure la testa.

Per quanto riguarda la pulizia delle orecchie del vostro animale, occorrerà semplicemente pulire la parte interna, cioè quella non pelosa, utilizzando particolari soluzioni che vengono vendute nei negozi di animali, soluzioni capaci di eliminare una volta per tutte questi batteri.

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Come insegnare al cane a fermarsi senza guinzaglio

Cane al guizaglio

Cane al guizaglio

Dopo che il cane ha imparato a camminare al piede stando al guinzaglio lungo da passeggio, il gradino successivo nel suo addestramento è quello di fermarsi senza comando.

Così, se il padrone si fermerà all’angolo della strada in attesa di attraversare oppure per chiacchierare on qualcuno lungo la via, il cane non tirerà per proseguire.

Uscite con il cane per la consueta passeggiata, tenendolo costantemente al piede. Fermatevi poi di colpo sui vostri passi, tenendo ben stretto e ben teso il guinzaglio in mano. Non lasciatelo sedere! E non date alcun comando.

Non appena anch’esso si ferma, accarezzatelo sul dorso e dategli qualche leccornia in premio. Poi ripartite il fretta e arrestatevi bruscamente di nuovo.

Tenete sempre ben teso il guinzaglio e ripetete l’esercizio fino a quando il cane avrà imparato ad arrestarsi improvvisamente sui suoi passi al pari di voi.

Quando vi fermate, fatelo deliberatamente, onde il cane sia costretto a stare all’erta per prevederlo e farlo contemporaneamente. Ve ne accorgerete dal fatto che, mossi alcuni passi, girerà la testa per scrutarvi in faccia, attento alle vostre intenzioni.

In effetti sarà desideroso di accontentarvi quando avrà imparato cosa volete e non vi perderà d’occhio per tutta la passeggiata. Se avrete occasione di osservare a passeggio un cane ben addestrato vedrete che, invece di distrarsi con altro, guarderà il proprietario ogni due o tre passi.

Quando il cane avrà imparato a fermarsi senza comando potrete segnalargli la vostra intenzione di riprendere il cammino in vari modi.

Uno di questi è quello di allentare il guinzaglio e poi ripartire, sicché imparerà che guinzaglio allentato significa riprendere la marcia.

Altrimenti, potete usare una parola, come “via”, “va”, “vai” e simili. Non ha importanza la parola scelta, purché adoperiate sempre quella.

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Come insegnare al cane a stare al vostro fianco

Cane al guinzaglio

Cane al guinzaglio

Da qui in avanti l’addestramento diventa un po’ più difficile. Sin qui il cane ha imparato a venire quando è chiamato, cioè l’educazione di base che tutti i cani dovrebbero avere.

Gli esercizi seguenti sono un po’ più difficili da insegnare e più ardui da apprendere perché il cane deve rinunciare a molta della sua libertà e spensieratezza.

Insegnare al cane a stare al nostro fianco è un po’ più duro che insegnargli a non tirare sul guinzaglio.

Infilategli il collare e uscite con il cane.

Camminate rapidamente, guinzaglio teso, ripetendo continuamente la parola AL PIEDE oppure DIETRO. Se il cane oltrepassa il vostro ginocchio, tiratelo indietro con fermezza, ma senza esagerare, ordinando contemporaneamente DIETRO! a voce alta.

Se dovesse insistere nel sopravanzarvi, fermatevi e ricominciate da capo. Ripetete questo esercizio fino a che lo avrà imparato…occorre molta pazienza, ma se il cane imparerà in questo modo a camminare al vostro fianco, non scorderà per tutta la vita tale comportamento.

Certi cani sono un po’ pigri e camminano normalmente dietro al padrone anziché avanti. Se il vostro cane è uno di questi, fermatevi, chiamatelo a voi e ripetetegli la parola DIETRO fino a che non ne ha afferrato il significato.

Premiatelo con un bocconcino dopo ogni esecuzione corretta: deve imparare che DIETRO significa camminare vicino al vostro piede sinistro.

Dopo che il cane ha imparato il DIETRO stando al guinzaglio corto, potete adoperarne uno più lungo.

Non dategli la minima possibilità di dimenticare gli insegnamenti… e voi non dimenticate di usare sempre la stessa parola: DIETRO! (oppure AL PIEDE!).

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Insegnare il richiamo al cane

Richiamo cane

Richiamo cane

Insegnare al cane a venire da noi quando lo chiamiamo è uno dei comandi fondamentali che il nostro amico a quattro zampe deve imparare.

Anche se non dobbiamo mai cercare di mettere i nostri cani in situazioni a rischio, il richiamo può evitare una collisione auto-cane, un inseguimento di gatti, o altri pericoli.

Su un piano più banale ma pratico, il comando “vieni” presenta al cane molte più opportunità di libertà proprio perché sappiamo che è possibile richiamarlo nel parco, su sentieri, ovunque, e quindi stiamo più tranquilli e gli lasciamo più autonomia di movimento.

Il controllo del cane è indispensabile per poter affrontare tutte le situazioni, prevedibili od imprevedibili, che possono verificarsi durante la vita quotidiana.

L’insegnamento pratico del richiamo va effettuato mediante tecniche educative che mantengono alta, nel tempo, la motivazione del cane a ritornare dal proprio conduttore.
Dato che il cane apprende facilmente per associazione, cercheremo di fargli associare il richiamo a qualcosa di estremamente piacevole.

Inizialmente porteremo il nostro amico in un ambiente conosciuto e non troppo ricco di stimoli, evitando luoghi frequentati quotidianamente, come il proprio giardino, ecc..

Per qualche minuto lascialo tranquillo e libero di soddisfare la propria curiosità, quando il cane è impegnato in una azione qualsiasi in cui non ti vede coinvolto, chiamalo per nome con voce invitante, invoglialo a venire da te, puoi usare una parola come “vieni” o altra in tono invitante e non tralasciamo i segnali corporei.

Appena il cane arriva, pronunciamo un “Bravo!” o qualsiasi altro segnale verbale analogo che ci viene spontaneo, e successivamente gratifichiamolo generosamente.

Tre sono i generi di gratificazione che possiamo elargire al nostro cane: cibo, gioco e contatto fisico. Anche se generalmente il cibo occupa il primo posto, non importa quale gratificazione preferisca, l’importante è avere a disposizione quella che il nostro amico considera la più desiderabile.

E’ fondamentale non adescare il cane; non chiamatelo facendogli vedere il premio, così eviterete pericolose dipendenze.

Siccome la motivazione e l’interesse verso di noi devono rimanere sempre a livelli molto alti, variamo frequentemente il tipo di gratificazione, pur rimanendo fra quelle più gradite. In tal modo faremo in modo di non diventare mai prevedibili per il nostro cane.

Un altro elemento da tenere sempre in considerazione è il fattore tempo, non bisogna infatti eccedere negli allenamenti: pensate, uno o due richiami al giorno non consecutivi sono più che sufficienti per insegnare al cane a rispondere perfettamente al richiamo.

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Insegnare al cane il comando rotola

Cane che rotola

Cane che rotola

Questo è un trucco vecchio quanto il mondo ma che continua comunque a mandare in visibilio gli amici.

  • Insegna al cane a sdraiarsi a terra utilizzando un biscotto come esca. Mentre è seduto, mettigli il biscotto davanti al muso e poi spostalo rapidamente verso le zampe, dicendo contemporaneamente “Terra”. Ripeti finché non sarà capace di sdraiarsi a comando.
  • La fase successiva consiste nell’insegnare al cane a rotolarsi sulla schiena. Mentre è sdraiato, mettigli un biscotto davanti al muso con la mano destra e spostalo ruotandolo di circa 20 cm in senso orario. Il cane girerà la testa e le spalle per seguire il biscotto. A questo punto, spingilo con garbo in quella direzione mettendoli la mano sinistra sulla parte superiore dell’addome. “Il più delle volte, il cane si rotolerà immediatamente sulla schiena sollevando in aria le zampe per farsi grattare sulla pancia”, fa notare il veterinario ed etologo dott. Hunthausen. Mentre il cane fa questo movimento, esclama: “Rotola” e ripeti l’esercizio finché non l’avrà imparato, quindi inizia nuovamente servendoti soltanto della ricompensa e muovendola in senso circolare.
  • L’ultima fase consiste in un graduale passaggio dal movimento circolare della mano all’uso del dito indice associato al comando “Fa’ il morto“. Il movimento circolare si trasforma gradualmente in un indice puntato verso il cane, mentre tu ti allontani sempre più, ripetendo le parole ogni volta. Alla fine il cane si rotolerà e farà il morto ogni volta che gli punterai l’indice e gli dirai “Fa’ il morto“.
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Come insegnare al cane a sedersi

Cane seduto

Cane seduto

Vuoi insegnare il comando seduto al tuo cane? Non sai come fare? Allora leggi questo articolo e vedrai che ci riuscirai anche tu.

Scegli un luogo tranquillo della casa o del giardino e resta solo con il tuo cane. Assicurati che non ci siano oggetti che possano distrarre il cane dall’addestramento quindi nascondi palline, pupazzi, ossi e simili.

Mettiti in piedi di fronte al tuo cane, prendi il biscottino con la punta delle dita della mano e fallo annusare al tuo amico a quattro zampe in modo da fargli sapere che hai del cibo.

Ora metti la mano con la quale hai il bocconcino sopra il naso del cane e spostalo all’indietro, verso le sue orecchie, in modo da sbilanciarlo sul posteriore.

Dopo aver fatto qualche tentativo noterai con piacere che il tuo cane poggerà il sedere a terra senza nemmeno rendersene conto. Appena lo farà, accarezzano subito e premialo con il bocconcino.

Una volta che questa procedura diventerà automatica, continua a praticarla ma al movimento della mano fai subito seguire la parola “seduto“.

Basterà qualche settimana di allenamento affinché il cane associ la parola seduto all’azione da compiere e non avrete più bisogno di usare la mano.

Raccomandiamo di non forzare mai il cane a sedersi spingendolo verso il basso, potreste traumatizzarlo invece di insegnargli qualcosa.

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