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	<title>Cani &#187; addestramento</title>
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	<description>Entra nel blog dedicato ai cani, troverai tante informazioni su di loro, razze canine, curiosità sui cani e foto di cani.</description>
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		<title>Guida alla cura e pulizia del cane</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Feb 2012 07:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una parte importante dell&#8217;addestramento cani riguarda anche la sua pulizia. Sarà chiaro a tutti che la pulizia dell&#8217;animale che si possiede è un compito che spetta solo ed esclusivamente alla persona che possiede il cane, in quanto lui non riesce per nulla a fare tutto ciò di cui necessita da solo. L&#8217;occasione in cui potrete rafforzare il [...]]]></description>
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<div id="attachment_3721" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-3721" title="Pulizia dei cani" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2012/02/pulizia_cani-300x204.jpg" alt="Pulizia dei cani" width="300" height="204" /><p class="wp-caption-text">Pulizia dei cani</p></div>
<p>Una parte importante dell&#8217;<a title="addestramento cani" href="http://www.comeaddestrareuncane.com/">addestramento cani</a> riguarda anche la sua pulizia. Sarà chiaro a tutti che la pulizia dell&#8217;animale che si possiede è un compito che spetta solo ed esclusivamente alla persona che possiede il cane, in quanto lui non riesce per nulla a fare tutto ciò di cui necessita da solo.</p>
<p>L&#8217;occasione in cui potrete rafforzare il vostro legame con il cane sarà quello del bagno, ed è anche la circostanza in cui potrete realmente rendervi conto della situazione salutare del vostro animale domestico.</p>
<p>Ovviamente, il termine pulizia significa pulire da cima a fondo il proprio animale, per assicurarsi che dopo ogni lavaggio sia lindo e profumato. In realtà,<strong> il termine pulizia non si dovrebbe sempre intendere in questo modo</strong>. Non sempre i cani devono essere puliti a fondo, poiché è praticamente impossibile dare al vostro animale la stessa pulizia che voi riservate al vostro corpo. La pulizia del cane si potrebbe limitare alla pulizia del pelo e della pelle, spazzolargli i denti e un giusto e accurato controllo di pulci e zecche, per capire se il vostro cane gode di ottima salute.</p>
<p>Passiamo adesso nella spiegazione dettagliata delle azioni da compiere per portare a livelli eccelsi la pulizia del vostro cane, partendo dallo spazzolamento dei denti.<br />
Spazzolare i denti del vostro cane potrà aiutarlo ad avere dei <strong>denti fortissimi, gengive salutari e, soprattutto, un alito non pessimo</strong>. Molti veterinari raccomandano che il cane abbia bisogno di uno spazzolamento dentale che sia almeno di due volte al giorno. Se fino ad ora non l&#8217;avete ancora fatto, ricordate che sarebbe molto utile cominciare.</p>
<p>Tutti gli strumenti per la pulizia dei denti del vostro cane saranno disponibili all&#8217;interno di qualsiasi negozio di animali, ricordandovi naturalmente che i prodotti che verranno utilizzati dal vostro cane dovranno essere diversi da quelli che utilizzate voi. Ad esempio, lo spazzolino sarà da comprare assieme agli strumenti dediti alla cura del cane, e non dovrete utilizzare lo stesso tipo di dentifricio che utilizzate voi, poiché quest&#8217;ultimo tipo di dentifricio potrebbe <strong>contenere delle sostanze tossiche nocive al vostro cane</strong>.<br />
Il dentifricio per cani è di una diversa tipologia da quello che viene utilizzato da noi, in quanto le sostanze principali utilizzate sono adatte ai cani e persino il loro gusto vi assicurerà che il cane rimarrà fermo e immobile nell&#8217;attesa che la pulizia sarà terminata.</p>
<p><strong>Arriviamo ora al controllo delle pulci e delle zecche</strong>. Le zecche sono degli animali assolutamente nocivi per il vostro cane, che si attaccano alla pelle del vostro animale e si cibano del suo sangue. Le principali zone in cui si possono collocare questi parassiti sono il ventre, le orecchie e il collo. Nel momento in cui vediate un parassita del genere, dovrete prontamente rimuoverlo con delle particolari pinzette, in modo tale da eliminare questa minaccia, ma anche essere sicuri che sulla pelle del vostro cane non sia rimasta alcuna parte del parassita, come le zampe, oppure la testa.</p>
<p>Per quanto riguarda la <strong>pulizia delle orecchie</strong> del vostro animale, occorrerà semplicemente pulire la parte interna, cioè quella non pelosa, utilizzando particolari soluzioni che vengono vendute nei negozi di animali, soluzioni capaci di eliminare una volta per tutte questi batteri.</p>
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		<title>Come insegnare al cane a fermarsi senza guinzaglio</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Jul 2011 07:01:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo che il cane ha imparato a camminare al piede stando al guinzaglio lungo da passeggio, il gradino successivo nel suo addestramento è quello di fermarsi senza comando. Così, se il padrone si fermerà all’angolo della strada in attesa di attraversare oppure per chiacchierare on qualcuno lungo la via, il cane non tirerà per proseguire. [...]]]></description>
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<div id="attachment_2680" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><img class="size-full wp-image-2680" title="Cane al guizaglio" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2011/07/cane_guizaglio.jpg" alt="Cane al guizaglio" width="130" height="188" /><p class="wp-caption-text">Cane al guizaglio</p></div>
<p>Dopo che il cane ha imparato a <strong>camminare al piede</strong> stando al guinzaglio lungo da passeggio, il gradino successivo nel suo addestramento è quello di fermarsi senza comando.</p>
<p>Così, se il padrone si fermerà all’angolo della strada in attesa di attraversare oppure per chiacchierare on qualcuno lungo la via, il cane non tirerà per proseguire.</p>
<p>Uscite con il cane per la consueta passeggiata, tenendolo costantemente al <strong>piede</strong>. Fermatevi poi di colpo sui vostri passi, tenendo ben stretto e ben teso il guinzaglio in mano. Non lasciatelo sedere! E non date alcun comando.</p>
<p>Non appena anch’esso si ferma, accarezzatelo sul dorso e dategli qualche leccornia in premio. Poi ripartite il fretta e arrestatevi bruscamente di nuovo.</p>
<p>Tenete sempre ben teso il guinzaglio e ripetete l’esercizio fino a quando il cane avrà imparato ad arrestarsi improvvisamente sui suoi passi al pari di voi.</p>
<p>Quando vi fermate, fatelo deliberatamente, onde il cane sia costretto a stare all’erta per prevederlo e farlo contemporaneamente. Ve ne accorgerete dal fatto che, mossi alcuni passi, girerà la testa per scrutarvi in faccia, attento alle vostre intenzioni.</p>
<p>In effetti sarà desideroso di accontentarvi quando avrà imparato cosa volete e non vi perderà d’occhio per tutta la passeggiata. Se avrete occasione di osservare a passeggio un cane ben addestrato vedrete che, invece di distrarsi con altro, guarderà il proprietario ogni due o tre passi.</p>
<p>Quando il <strong>cane avrà imparato a fermarsi senza comando</strong> potrete segnalargli la vostra intenzione di riprendere il cammino in vari modi.</p>
<p>Uno di questi è quello di allentare il guinzaglio e poi ripartire, sicché imparerà che guinzaglio allentato significa riprendere la marcia.</p>
<p>Altrimenti, potete usare una parola, come “via”, “va”, “vai” e simili. Non ha importanza la parola scelta, purché adoperiate sempre quella.</p>
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		<title>Come insegnare al cane a stare al vostro fianco</title>
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		<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 08:22:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da qui in avanti l’addestramento diventa un po’ più difficile. Sin qui il cane ha imparato a venire quando è chiamato, cioè l’educazione di base che tutti i cani dovrebbero avere. Gli esercizi seguenti sono un po’ più difficili da insegnare e più ardui da apprendere perché il cane deve rinunciare a molta della sua [...]]]></description>
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<div id="attachment_2675" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2675" title="Cane al guinzaglio" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2011/07/cane_al_guinzaglio-300x225.jpg" alt="Cane al guinzaglio" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Cane al guinzaglio</p></div>
<p>Da qui in avanti l’addestramento diventa un po’ più difficile. Sin qui il cane ha imparato a venire quando è chiamato, cioè l’educazione di base che tutti i cani dovrebbero avere.</p>
<p>Gli esercizi seguenti sono un po’ più difficili da insegnare e più ardui da apprendere perché il cane deve rinunciare a molta della sua libertà e spensieratezza.</p>
<p><strong>Insegnare al cane a stare al nostro fianco</strong> è un po’ più duro che insegnargli a non tirare sul guinzaglio.</p>
<p>Infilategli il collare e uscite con il cane.</p>
<p>Camminate rapidamente, guinzaglio teso, ripetendo continuamente la parola AL PIEDE oppure DIETRO. Se il cane oltrepassa il vostro ginocchio, tiratelo indietro con fermezza, ma senza esagerare, ordinando contemporaneamente DIETRO! a voce alta.</p>
<p>Se dovesse insistere nel sopravanzarvi, fermatevi e ricominciate da capo. Ripetete questo esercizio fino a che lo avrà imparato…<strong>occorre molta pazienza</strong>, ma se il cane imparerà in questo modo a camminare al vostro fianco, non scorderà per tutta la vita tale comportamento.</p>
<p>Certi cani sono un po’ pigri e camminano normalmente dietro al padrone anziché avanti. Se il vostro cane è uno di questi, fermatevi, chiamatelo a voi e ripetetegli la parola DIETRO fino a che non ne ha afferrato il significato.</p>
<p><strong>Premiatelo con un bocconcino</strong> dopo ogni esecuzione corretta: deve imparare che DIETRO significa camminare vicino al vostro piede sinistro.</p>
<p>Dopo che il cane ha imparato il DIETRO stando al guinzaglio corto, potete adoperarne uno più lungo.</p>
<p>Non dategli la minima possibilità di dimenticare gli insegnamenti… e voi non dimenticate di usare sempre la stessa parola: <strong>DIETRO</strong>! (oppure AL PIEDE!).</p>
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		<title>Insegnare il richiamo al cane</title>
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		<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 14:16:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Insegnare al cane a venire da noi quando lo chiamiamo è uno dei comandi fondamentali che il nostro amico a quattro zampe deve imparare. Anche se non dobbiamo mai cercare di mettere i nostri cani in situazioni a rischio, il richiamo può evitare una collisione auto-cane, un inseguimento di gatti, o altri pericoli. Su un [...]]]></description>
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<div id="attachment_2664" class="wp-caption alignleft" style="width: 160px"><img class="size-full wp-image-2664" title="Richiamo cane" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2011/07/richiamo_cane.jpg" alt="Richiamo cane" width="150" height="188" /><p class="wp-caption-text">Richiamo cane</p></div>
<p>Insegnare al cane a venire da noi quando lo <strong>chiamiamo</strong> è uno dei comandi fondamentali che il nostro amico a quattro zampe deve imparare.</p>
<p>Anche se non dobbiamo mai cercare di mettere i nostri cani in situazioni a rischio, il richiamo può evitare una collisione auto-cane, un inseguimento di gatti, o altri pericoli.</p>
<p>Su un piano più banale ma pratico, il comando “<strong>vieni</strong>” presenta al cane molte più opportunità di libertà proprio perché sappiamo che è possibile richiamarlo nel parco, su sentieri, ovunque, e quindi stiamo più tranquilli e gli lasciamo più autonomia di movimento.</p>
<p>Il <strong>controllo del cane</strong> è indispensabile per poter affrontare tutte le situazioni, prevedibili od imprevedibili, che possono verificarsi durante la vita quotidiana.</p>
<p>L’insegnamento pratico del richiamo va effettuato mediante tecniche educative che mantengono alta, nel tempo, la motivazione del cane a ritornare dal proprio conduttore.<br />
Dato che il cane apprende facilmente per associazione, cercheremo di fargli associare il richiamo a <strong>qualcosa di estremamente piacevole</strong>.</p>
<p>Inizialmente porteremo il nostro amico in un ambiente conosciuto e non troppo ricco di stimoli, evitando luoghi frequentati quotidianamente, come il proprio giardino, ecc..</p>
<p>Per qualche minuto lascialo tranquillo e libero di soddisfare la propria curiosità, quando il cane è impegnato in una azione qualsiasi in cui non ti vede coinvolto, chiamalo per nome con voce invitante, invoglialo a venire da te, puoi usare una parola come &#8220;<strong>vieni</strong>&#8221; o altra in tono invitante e non tralasciamo i segnali corporei.</p>
<p>Appena il cane arriva, pronunciamo un &#8220;<strong>Bravo</strong>!&#8221; o qualsiasi altro segnale verbale analogo che ci viene spontaneo, e successivamente gratifichiamolo generosamente.</p>
<p>Tre sono i generi di <strong>gratificazione</strong> che possiamo elargire al nostro cane: cibo, gioco e contatto fisico. Anche se generalmente il cibo occupa il primo posto, non importa quale gratificazione preferisca, l’importante è avere a disposizione quella che il nostro amico considera la più desiderabile.</p>
<p>E’ fondamentale non adescare il cane; non chiamatelo facendogli vedere il premio, così eviterete pericolose dipendenze.</p>
<p>Siccome la <strong>motivazione</strong> e l’interesse verso di noi devono rimanere sempre a livelli molto alti, variamo frequentemente il tipo di gratificazione, pur rimanendo fra quelle più gradite. In tal modo faremo in modo di non diventare mai prevedibili per il nostro cane.</p>
<p>Un altro elemento da tenere sempre in considerazione è il fattore <strong>tempo</strong>, non bisogna infatti eccedere negli allenamenti: pensate, uno o due richiami al giorno non consecutivi sono più che sufficienti per insegnare al cane a rispondere perfettamente al richiamo.</p>
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		<title>Insegnare al cane il comando rotola</title>
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		<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 07:33:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Questo è un trucco vecchio quanto il mondo ma che continua comunque a mandare in visibilio gli amici. Insegna al cane a sdraiarsi a terra utilizzando un biscotto come esca. Mentre è seduto, mettigli il biscotto davanti al muso e poi spostalo rapidamente verso le zampe, dicendo contemporaneamente &#8220;Terra&#8221;. Ripeti finché non sarà capace di [...]]]></description>
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<div id="attachment_2659" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-medium wp-image-2659" title="Cane che rotola" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2011/07/cane_rotola-300x225.jpg" alt="Cane che rotola" width="300" height="225" /><p class="wp-caption-text">Cane che rotola</p></div>
<p>Questo è un<strong> trucco vecchio</strong> quanto il mondo ma che continua comunque a mandare in visibilio gli amici.</p>
<ul>
<li>Insegna al cane a sdraiarsi a terra  utilizzando un biscotto come esca. Mentre è seduto, mettigli il biscotto  davanti al muso e poi spostalo rapidamente verso le zampe, dicendo  contemporaneamente &#8220;Terra&#8221;. Ripeti finché non sarà capace di sdraiarsi a  comando.</li>
<li>La fase successiva consiste  nell&#8217;insegnare al cane a <strong>rotolarsi sulla schiena</strong>. Mentre è sdraiato,  mettigli un biscotto davanti al muso con la mano destra e spostalo  ruotandolo di circa 20 cm in senso orario. Il cane girerà la testa e le  spalle per seguire il biscotto. A questo punto, spingilo con garbo in  quella direzione mettendoli la mano sinistra sulla parte superiore  dell&#8217;addome. &#8220;Il più delle volte, il cane si rotolerà immediatamente  sulla schiena sollevando in aria le zampe per farsi grattare sulla  pancia&#8221;, fa notare il veterinario ed etologo dott. Hunthausen. Mentre il  cane fa questo movimento, esclama: &#8220;<strong>Rotola</strong>&#8221; e ripeti l&#8217;esercizio finché  non l&#8217;avrà imparato, quindi inizia nuovamente servendoti soltanto della  ricompensa e muovendola in senso circolare.</li>
<li>L&#8217;ultima fase consiste in un graduale  passaggio dal movimento circolare della mano all&#8217;uso del dito indice  associato al comando &#8220;<strong>Fa&#8217; il morto</strong>&#8220;. Il movimento circolare si trasforma  gradualmente in un indice puntato verso il cane, mentre tu ti allontani  sempre più, ripetendo le parole ogni volta. Alla fine il cane si  rotolerà e farà il morto ogni volta che gli punterai l&#8217;indice e gli  dirai &#8220;<strong>Fa&#8217; il morto</strong>&#8220;.</li>
</ul>
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		<title>Come insegnare al cane a sedersi</title>
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		<pubDate>Sat, 04 Jun 2011 05:53:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Vuoi insegnare il comando seduto al tuo cane? Non sai come fare? Allora leggi questo articolo e vedrai che ci riuscirai anche tu. Scegli un luogo tranquillo della casa o del giardino e resta solo con il tuo cane. Assicurati che non ci siano oggetti che possano distrarre il cane dall’addestramento quindi nascondi palline, pupazzi, [...]]]></description>
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<div id="attachment_2571" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><img class="size-full wp-image-2571" title="Cane seduto" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2011/06/cane_seduto.jpg" alt="Cane seduto" width="300" height="228" /><p class="wp-caption-text">Cane seduto</p></div>
<p>Vuoi insegnare il comando <strong>seduto al tuo cane?</strong> Non sai come fare? Allora leggi questo articolo e vedrai che ci riuscirai anche tu.</p>
<p>Scegli un luogo tranquillo della casa o del giardino e resta solo con il tuo cane. Assicurati che non ci siano oggetti che possano distrarre il cane dall’addestramento quindi nascondi palline, pupazzi, ossi e simili.</p>
<p>Mettiti in piedi di fronte al tuo cane, prendi il biscottino con la punta delle dita della mano e fallo annusare al tuo amico a quattro zampe in modo da fargli sapere che hai del cibo.</p>
<p>Ora metti la mano con la quale hai il bocconcino sopra il naso del cane e spostalo all’indietro, verso le sue orecchie, in modo da sbilanciarlo sul posteriore.</p>
<p>Dopo aver fatto qualche tentativo noterai con piacere che il tuo cane poggerà il sedere a terra senza nemmeno rendersene conto. Appena lo farà, accarezzano subito e premialo con il bocconcino.</p>
<p>Una volta che questa procedura diventerà automatica, continua a praticarla ma al movimento della mano fai subito seguire la parola “<strong>seduto</strong>“.</p>
<p>Basterà qualche settimana di allenamento affinché il cane associ la parola seduto all’azione da compiere e non avrete più bisogno di usare la mano.</p>
<p>Raccomandiamo di non forzare mai il cane a sedersi spingendolo verso il basso, potreste traumatizzarlo invece di insegnargli qualcosa.</p>
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		<title>Barzoi</title>
		<link>http://cani-web.com/razze_canine/barzoi/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Aug 2010 09:12:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Razze canine]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Barzoi, o levriero russo, è una razza con delle origini antichissime, come del resto per tutti i levrieri. Dall’Etiopia, il levriero si è diffuso verso l’Egitto a seguito delle conquiste dei Faraoni. Col passare dei secoli, attraversando il Mar Nero, esemplari di questo cane sarebbero giunti nelle regioni dell&#8217;Europa nord-orientali, fino alla Russia. Qui [...]]]></description>
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<div id="attachment_1124" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/08/barzoi.jpg"><img class="size-medium wp-image-1124" title="Barzoi" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/08/barzoi-300x233.jpg" alt="Barzoi o levriero Russo" width="300" height="233" /></a><p class="wp-caption-text">Barzoi</p></div>
<p>Il <strong>Barzoi</strong>, o <strong>levriero russo</strong>, è una razza con delle origini antichissime, come del resto per tutti i levrieri. Dall’Etiopia, il levriero si è diffuso verso l’Egitto a seguito delle conquiste dei Faraoni. Col passare dei secoli, attraversando il Mar Nero, esemplari di questo cane sarebbero giunti nelle regioni dell&#8217;Europa nord-orientali, fino alla Russia. Qui il Barzoi, nella sua forma primitiva, si sarebbe ambientato e sarebbe stato impiegato per aiutare l’uomo nel contrastare il lupi, oltre che per la caccia alla lepre e alla volpe. Le primi apparizioni alle mostre cinofile europee risalirebbero alla seconda metà del diciannovesimo secolo, a seguito di viaggi di esponenti della nobiltà russa. Lo standard, tuttavia, è stato definito solo nel 1923 per essere poi aggiornato nel 1969.</p>
<p>Con la sua linea, la sua finezza e la sua <strong>eleganza</strong>, il <strong>Borzoi</strong> evoca subito l&#8217;immagine del levriero. La grande taglia, la ricchezza della pelliccia, la bellezza dei colori, le proporzioni, l&#8217;armonia delle forme e l&#8217;ampiezza dei movimenti  fanno di lui uno dei cani più distinti della cinofilia. Sotto l&#8217; aria placida del Borzoi, si nascondono una determinazione e un coraggio rari nel suo gruppo.</p>
<p><strong>Calmo e docile</strong>, riservato, fedelissimo, silenzioso, puntiglioso, molto affettuoso nonostante la sua indole da cacciatore; a tale proposito consigliamo (come sempre) di procurarsi i cuccioli da un allevatore ben qualificato.</p>
<p>E&#8217; infine indispensabile (date le dimensioni, la forza e la velocità) un valido addestramento all&#8217;obbedienza.</p>
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		<title>Addestramento del cane da tartufo</title>
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		<pubDate>Thu, 29 Jul 2010 08:39:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità sui cani]]></category>
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		<description><![CDATA[Un cucciolo, subito dopo essere venuto alla luce, riesce a intercettare la mammella della madre, raggiungendola, per consumare il suo primo pasto in questo mondo. Tale atteggiamento, oltre gli istinti riflessi e\o condizionati, ci fanno capire che l&#8217;olfatto del cane è già sviluppato fin dalla nascita. Con la crescita del cucciolo, questo senso, sarà sempre [...]]]></description>
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<div id="attachment_1079" class="wp-caption alignleft" style="width: 273px"><a href="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/07/tartufi.jpg"><img class="size-full wp-image-1079 " title="Tartufi" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/07/tartufi.jpg" alt="Tartufi" width="263" height="192" /></a><p class="wp-caption-text">Tartufi</p></div>
<p>Un <strong>cucciolo</strong>, subito dopo essere venuto alla luce, riesce a intercettare la mammella della madre, raggiungendola, per consumare il  suo primo pasto in questo mondo.<br />
Tale atteggiamento, oltre gli istinti riflessi e\o condizionati, ci fanno capire che  l&#8217;olfatto del cane è già sviluppato fin dalla nascita.<br />
Con la crescita del cucciolo, questo senso, sarà sempre più sviluppato fino a raggiungere un&#8217; apice.<br />
Il cucciolo appena svezzato dalla madre è pronto per l&#8217;addestramento.</p>
<p>Per <strong>addestrare un cane alla ricerca del tartufo</strong>, la migliore cosa da fare è rivolgersi ad un esperto addestratore. Nel caso in cui foste impossibilitati a trovarne uno nella vostra zona, potreste sempre provarci da soli e con un po’ di pazienza chissà che non riusciate a fare del vostro cane un perfetto campione!</p>
<p>Il cane da tartufi è un cane addestrato e l’<strong>addestramento</strong> inizia in genere durante la stagione dei <strong>tartufi</strong> somministrando al cane piccoli pezzetti del tubero profumato al fine di abituarlo all’odore specifico.</p>
<p>Si procede, in un secondo tempo, con il sotterramento, prima a fior di terra e, poi, più profondamente, di pezzetti di tartufo che il cane, invitato alla &#8220;cerca&#8221; e corredato delle preliminari istruzioni, dovrà scovare per ricevere un saporitissimo bocconcino premio.</p>
<p>Per addestrare bene un cane da tartufi e per conquistare le sue simpatie si deve procedere con pazienza, estrema dolcezza e amore, premiandolo con generosità; il cane eseguirà il suo lavoro con gioia quasi fosse per lui un gioco da fare con il suo padrone.</p>
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		<title>Cani da tartufo</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Jul 2010 11:05:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il cane è il più prezioso alleato del cercatore di tartufo. Con il suo olfatto guida l&#8217;uomo scandagliando il terreno del bosco in cerca dell&#8217;aroma del tubero. La ricerca del tartufo si effettua normalmente con l&#8217;ausilio del cane. Se viene effettuata con altri metodi diventa &#8220;bracconaggio&#8221;, nel qual caso tutto diventa lecito. In genere non [...]]]></description>
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<div id="attachment_1072" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a href="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/07/lagotto.jpg"><img class="size-medium wp-image-1072 " title="Lagotto Romagnolo" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/07/lagotto-300x276.jpg" alt="Lagotto Romagnolo" width="300" height="276" /></a><p class="wp-caption-text">Lagotto Romagnolo</p></div>
<p>Il cane è il più prezioso alleato del cercatore di tartufo. Con il suo  olfatto guida l&#8217;uomo scandagliando il terreno del bosco in cerca  dell&#8217;aroma del tubero.</p>
<p><strong>La ricerca del tartufo si effettua normalmente con l&#8217;ausilio del  cane. Se viene effettuata con altri metodi diventa     &#8220;<em>bracconaggio&#8221;</em>, nel qual caso tutto diventa lecito.</strong><br />
In genere non esiste una razza di &#8220;cani da tartufo&#8221; (sebbene il  Lagotto sia indicato come tale) e molti cercatori utilizzano incroci  delle razze braccoidi.</p>
<p>Anche il <a title="Border Collie" href="http://cani-web.com/razze_canine/border-collie/"><strong>Border collie</strong></a> è molto usato.<br />
Non è da escludere che razze notoriamente dotate di olfatto  finissimo possano dare buoni risultati ma i &#8220;bastardini&#8221; sono ancora i  più usati.</p>
<p>Un <strong>buon cane da tartufo</strong>, oltre l&#8217;olfatto, deve avere:<br />
- un torace ampio e ben sviluppato;<br />
- un pelo fitto, duro e forte;<br />
- corporatura media che lo agevoli nel superare gli ostacoli del bosco.</p>
<p>Altrettanto importante è l&#8217;<strong>addestramento</strong> che deve essere fatto da persona preparata e paziente dato che la ricerca del tartufo per il cane non è istintiva. Dopo questa fase, che di solito inizia fra il 5° ed il 7° mese di età , il cane è pronto a guidare il cercatore nel bosco, tuttavia la perfezione viene raggiunta solo verso il terzo o quarto anno.</p>
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		<title>Cani parà lanciati in zone di guerra, scoppia la polemica</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2010 07:44:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Admin</dc:creator>
				<category><![CDATA[Curiosità sui cani]]></category>
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		<category><![CDATA[polemica]]></category>
		<category><![CDATA[protezione animali]]></category>
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		<description><![CDATA[Cani che saltano da migliaia di metri d&#8217;altezza per scopi militari, umanitari, missioni di soccorso. Accade a Norvik, in Norvegia, dove pastori belgi &#8211; impegnati nell&#8217;operazione militare ’Cold response’, una delle più importanti manovre militari europee &#8211; assieme ai loro addestratori, si lanciano con paracadute a diecimila metri di altezza. Secondo gli addestratori, i cani [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- AddThis Button BEGIN -->
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<p><a href="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/03/Cani_da_guerra.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-892" title="Cani da guerra" src="http://cani-web.com/wp-content/uploads/2010/03/Cani_da_guerra-300x225.jpg" alt="Cani da guerra" width="300" height="225" /></a><strong>Cani che saltano da migliaia di metri d&#8217;altezza per scopi militari, umanitari, missioni di soccorso</strong>. Accade a Norvik, in Norvegia, dove pastori belgi &#8211; impegnati nell&#8217;operazione militare ’Cold response’, una delle più importanti manovre militari europee &#8211; assieme ai loro addestratori, si lanciano con paracadute a diecimila metri di altezza. Secondo gli addestratori, i cani non avrebbero problemi a gettarsi nel vuoto assieme a loro&#8221;, si legge sul ‘Telegraph’. &#8220;I cani riescono a rimanere più freddi di tante reclute che ci sono passate davanti&#8221;, ha sottolineato il militare secondo il quale, non percependo la differenza di altezza come gli uomini, non si spaventano. La cosa che li infastidisce sarebbe invece il rumore del motore dell&#8217;aereo&#8221;.</p>
<p>Accade in Gran Bretagna dove &#8211; secondo il ‘Sun’ di qualche tempo fa che citava fonti governative &#8211; l&#8217;esercito britannico stava arruolando tra le sue fila i pastori tedeschi per paracadutarli in zone di guerra per aiutare i militari. I <strong>cani</strong> dovrebbero essere addestrati per essere lanciati da altezze superiori ai 6 mila metri per poi atterrare dietro le linee nemiche, con telecamere sul capo dotate di dispositivi per trasmettere le immagini ai soldati britannici del SAS (Special Air Service) circa la collocazione del nemico.</p>
<p>Accade ancora in Perù, a Pisco, dove c’è la sede delle Forze Speciali peruviane e da alcuni anni sono attivi reparti cinofili aviolanciati, vale a dire cani addestrati a compiere prestazioni a terra (individuazione di aree minate, riconoscimento di sostanze stupefacenti o recupero e soccorso di dispersi) ma capaci anche di lanciarsi dagli apparecchi in volo per atterrare nei punti più impervi e coadiuvare il lavoro dell’uomo delle pattuglie.</p>
<p>Anche <strong>in Italia i cani vengono addestrati presso il Centro militare veterinario di Grosseto</strong> per essere lanciati, ma &#8211; fanno sapere fonti militari &#8211; fino a ora non sono mai stati effettivamente paracadutati. “Noi alleviamo pastori tedeschi e pastori belgi malinois. Prima che compiano un anno, e comincino il corso di addestramento per la ricerca di esplosivo, vengono abituati a non aver paura dell’acqua, dei rumori, dei bambini, dei movimenti della gente, ecc. – dice a IGN il tenente colonnello Carmine Salvatore, comandante del Gruppo cinofilo del Centro militare veterinario di Grosseto – Durante questo periodo vengono anche portati in elicottero dove imparano ad abituarsi al rumore e a come viaggiare sull’elicottero, senza museruola comunque”.</p>
<p>“Questo è preparatorio a una selezione – continua Salvatore – che porta al corso di 10 mesi di addestramento per la ricerca di esplosivo che prevede 3 fasi: la prima, di obbedienza, che dura 3 mesi in cui si crea l’empatia tra padrone e cane. Se il cane supera questa fase, inizia la seconda di 4 mesi con l’abbinamento degli odori alle sostanze esplosive e infine, durante la terza – che facciamo in Kossovo – in pratica il cane opera in un contesto che simula una situazione reale”. “In ogni caso – conclude Salvatore – fino a ora non è mai accaduto che i cani fossero paracadutati davvero&#8221;.</p>
<p><strong>Ma come vive il cane questa esperienza?</strong> “Da sempre l’uomo usa gli animali nelle attività militari &#8211; dice Sivia Primicerio, veterinaria, a IGN, testata on line del Gruppo ADNKRONOS &#8211; A parte l’imposizione di cui si può discutere, il cane si fida molto dell’uomo, ha spirito di abnegazione e si adatta. Certo l’aria non è il suo elemento, ma il rapporto di simbiosi che si crea con il padrone fa sì che non soffra”. “Come l’uomo non si lancia con un paracadute tutti i giorni e non tutti possono farlo, così il cane deve essere addestrato ed è necessaria una selezione perché non tutti possiedono le caratteristiche necessarie &#8211; sottolinea Primicerio &#8211; Certo, si può sempre discutere sull’addomesticamento degli animali da parte dell’uomo. Ma i cani, che siano per il salvataggio in acqua o antidroga, sono spesso felici quando riescono a fare ciò per cui il padrone li premia.</p>
<p>“Si tratta di <strong>cani addestrati per questo</strong> afferma Massimo Perla, addestratore, a IGN &#8211; Si può discutere sul fatto se sia o meno etico utilizzare i cani in guerra, ma l’uomo lo ha sempre fatto. Non c’è dubbio che la differenza sta nel fatto che l’uomo lo sceglie e l’animale no, ma da persona mi sento di dire che è importante riuscire a salvare una o più vite umane. Il cane in ogni caso vuole bene al militare che è il suo padrone e il feeling che si crea in tante ore trascorse insieme per l’addestramento è incredibile. Credo anche che un soldato, di fronte alla perdita del suo ‘compagno a 4 zampe’ soffra davvero molto”.</p>
<p>La questione dei ‘<strong>cani parà</strong>’ <strong>non è vista però di buon occhio da enti e organizzazioni per la protezione degli animali</strong>. “Penso che gli animali andrebbero lasciati più tranquilli &#8211; dice a IGN Carla Rocchi, presidente dell’Enpa (Ente nazionale protezione animali &#8211; Per me già il cane da tartufi se non gestito con il massimo dell’amore rappresenta una forzatura”. “Non si capisce &#8211; sottolinea &#8211; quale conforto, aiuto o vantaggio per le persone possa rappresentare la pur affettuosissima presenza del cane in una zona di guerra visto che non può riparare le persone e quanto sia giusto per l’animale rischi la vita per riparare persone che combattono una guerra che il cane non ha voluto. Ci sono cani sminatori, ci sono stati cani caricati di esplosivo mandati oltre le linee e a questo scopo vengono utilizzati anche i delfini: non ci siamo fatti mancare nulla &#8211; continua Rocchi &#8211; Se gli uomini vogliono scornarsi, lo facciano ma lascino in pace gli animali. Io sono favorevolissima all’impiego dei cani in situazione di pace, ma assolutamente contraria se accade in zone di guerra. Penso alle foto pubblicate in questi giorni in cui il cane ha la museruola. Mi chiedo se il cane resta solo in una zona inospitale con la museruola che fine fa? Ha la museruola perché durante il volo morde? Se morde vuol dire che è spaventato e se è spaventato è stato messo in una situazione difficile”. “Sono certa invece &#8211; conclude la presidente dell’Enpa &#8211; che il cane durante il volo non morde nessuno. Almeno gli togliessero la museruola.</p>
<p>“<strong>Noi siamo contrari al fatto che i cani possano diventare ‘da guerra’</strong> &#8211; afferma con IGN, testata on line del Gruppo ADNKRONOS, Massimo Pradella, vice presidente Oipa &#8211; Dopo l’articolo pubblicato dal ‘Sun’, noi avevamo scritto una lettera al ministero della Difesa britannico per avere dei chiarimenti in tal senso visto che si evinceva che i cani correvano quindi gravi rischi per la loro incolumità. Ci hanno risposto a stretto giro, dicendo che venivano menzionati specificamente le SAS e che ‘è politica di questo Dipartimento non commentare su questioni riguardanti le forze speciali britanniche e quindi non possiamo né confermare o negare l’accuratezza di ogni cronaca’”. “Hanno inoltre aggiunto &#8211; sottolinea Pradella &#8211; che comunque i cani danno un contributo vitale alle capacità militari globali in molte aree importanti e che il ministero della Difesa è impegnato ad intraprendere ogni possibile azione per mantenere la salute ed il benessere dei cani nelle operazioni. Una risposta così evasiva fa pensare quindi che i cani siano in pericolo e per noi è inaccettabile”.</p>
<p><strong>Fonte</strong>: Adnkronos</p>
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