
Educazione del cane
Il metodo gentile si basa sulla motivazione, innata in qualsiasi essere vivente, di conservare, far propri e mantenere nel tempo solo i comportamenti che garantiscono un vantaggio, una soddisfazione, in altre parole un premio, un beneficio.
Nell’educazione del cane, il metodo gentile, a differenza del metodo classico coercitivo, che si fonda sul principio della paura e della punizione, utilizza come leva principale il premio sotto forma di cibo o attenzione o gioco (rinforzo positivo) ad emissione del comportamento gradito, tendendo ad ignorare (punizione negativa) le risposte scorrette.
In questo modo, facendo leva sul piacere e non sulla paura, il cane è motivato ad attivarsi sempre più nel cercare possibili soluzioni, velocizzare e perfezionare quelle che ha già immagazzinato come corrette, in altre parole a collaborare pienamente, spontaneamente e intensamente con l’uomo.
Il metodo “gentile”, in sintesi, è un sistema strutturato di “rinforzi positivi” (che premiano il comportamento che vogliamo ottenere dal cane) e di “punizioni negative” (indifferenza verso le risposte scorrette) che può essere adottato nell’educazione del nostro amico peloso.
Definire “gentile” un metodo di addestramento non significa far fare al cane ciò che gli pare o rimpinzarlo di bocconcini per ottenere obbedienza, ma attivare nell’animale i comportamenti desiderati evitando strumenti coercitivi.











