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Leggi nazionali rispettino norme Europee

CacciaLe leggi nazionali rispettino norme Europee
Bruxelles, 1 feb. (Apcom) – Alto là di Bruxelles all’Italia sulla nuova legge della caccia che, se definitivamente approvata, estenderebbe gli attuali limiti della stagione venatoria.

La portavoce del commissario europeo all’ambiente, Stavros Dimas, ha spiegato oggi a Bruxelles che, in fatto di regolazione della caccia, “tutte le leggi nazionali devono rispettare la legislazione europea per quanto riguarda le limitazioni” nei periodi di apertura e chiusura dell’attività venatoria, come prevede la direttiva sugli uccelli selvatici.

“La legge europea, con i limiti prevista dalla direttiva, viene prima; tutte le leggi nazionali devono adeguarsi”, ha detto ancora la portavoce Barbara Helfferich, ricordando anche che “se ci sarà una nuova legge in Italia bisognerà notificarla alla Commissione europea, che l’analizzerà per verificare che rispetti le norme Ue”.

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Pastore Bergamasco

Pastore BergamascoQuesta particolare razza canina è stata selezionata in antichità come cane da pastore per proteggere, sorvegliare e guidare le greggi. Prende il nome dalla Provincia di Bergamo e si diffuse in tutto l’arco alpino, dove l’allevamento della pastorizia era molto diffuso. Si pensa che gli ascendenti remoti di questa razza siano stati gli antichi Pastori tibetani.

Il Pastore Bergamasco è un’antica razza italiana da pastore impiegata per la conduzione del bestiame.

Ha un aspetto rustico con mantello abbondante e caratteristico che lo rende del tutto particolare . Sono cani di mole media, molto ben costruiti e proporzionati, con un fisico particolarmente agile ed attivo.

E’ una razza sana, forte, e resistente. E’ di carattere buono, ma se occorre sa agire con decisione e coraggio, senza essere temerario. Instaura con l’uomo un rapporto molto stretto e si inserisce nella famiglia come membro che sa farsi amare e rispettare. Le sue doti di intelligenza, di moderazione e di pazienza, ne fanno un perfetto cane da guardia e da compagnia, idoneo agli impieghi più svariati, che impara con facilità.

Il Pastore Bergamasco è un simpatico cane dall’ intelligenza viva, sempre vigile, ma nello stesso tempo tranquillo, quando non c’è bisogno del suo intervento, all’ occorrenza sa anche essere di carattere deciso e coraggioso e un ottimo guardiano. Instaura con il padrone e la sua famiglia uno stretto rapporto di amicizia e non ama essere lasciato solo. Il suo sguardo dolce sembra che voglia dire qualcosa penetrando oltre la visiera pelosa, con un’ espressione quasi languida.

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Spinone Italiano

Spinone ItalianoAnche lo Spinone Italiano, come la maggior parte delle razze del nostro paese, è una razza molto antica. Ha avuto grande splendore nel periodo rinascimentale, periodo di nascita del Volpino Italiano. Lo Spinone è diffuso anche nel Regno Unito e nei paesi Scandinavi. Il vero recupero della razza avvenne negli anni ’40 e ’50 del ’900, per opera soprattutto del dott. Brianzi.

Lo Spinone è un cane da caccia da ferma di natura calma e riflessiva, adatto alla caccia su tutti i terreni, resistentissimo alla fatica, entra con disinvoltura nei rovi e nell’acqua fredda, ha spiccate attitudini al trotto ampio è veloce ed è naturalmente un ottimo riportatore di carattere socievole. Le dimensioni non sono indifferenti. Al garrese può arrivare a 65-70 cm, mentre il suo peso si aggira tra i 32 e 37 kg, in base ovviamente anche al sesso dell’animale. I colori più diffusi e amessi sono: bianco, bianco e marrone, bianco e arancio, roano.

Lo Spinone è un cane di taglia grossa caratterizzato dal folto pelo che si suole definire pelo duro. Il pelo è diffuso in tutte le parti del corpo, anche sulla testa, così da conferirgli un aspetto unico.
E’ un cane che ha una spiccata capacità venatoria ed infatti è usato spesso anche come cane da riporto. Nonostante la mole, lo Spinone ha un carattere molto paziente e riesce a convivere bene anche con i bambini.

Tra le caratteristiche principali dello Spinone Italiano vanno annoverate l’indole tranquilla, l’affetto che dimostra verso il padrone e tutti gli altri membri della famiglia, la bonarietà nei confronti di eventuali ospiti e – in fase di caccia – la sagacia con cui ricerca la selvaggina restituendo alla pratica venatoria il fascino della tradizione. La sua quasi proverbiale bontà d’animo ne fa un ottimo cane da compagnia, rustico e pronto a seguire l’uomo soprattutto se fa vita all’aria aperta.

Il suo nome deriva dalla qualità del suo pelo fitto, duro come uno spino.

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Cirneco dell’Etna

Cirneco dell'EtnaIl Cirneco dell’Etna è una razza molto antica. Le sue origini risalgono al 1000 a.C. Si dice che questa razza derivi dai cani dei Faraoni egiziani delle ultime dinastie e da cani importati in Italia dai commercianti Fenici. Successivi studi hanno indicato che molto probabilmente il Cirneco sia una razza autoctona siciliana. Nei secoli scorsi è stato utilizzato per la caccia al coniglio selvatico. Razza poco diffusa fuori dall’Italia.

Il Cirneco dell’Etna è un cane di media e piccola taglia. La statura dei maschi si aggira sui 46-56 cm, quello delle femmine sui 42-46; il peso maschile è circa 10-12 chilogrammi, mentre quello femminile 8-10. le sue forme sono eleganti e slanciate. Le sue caratteristiche principali ricordano quelle del Levriero; il suo muso è affilato e raggiunge l’80% della lunghezza del cranio, che è di forma olveggiante, il tartufo è di forma rettangolare,piuttosto grande e il colore è in relazione al manto.

E’ un cane adatto ad ogni situazione, molto intelligente, altero, resistente ed instancabile, docile ai comandi e affezionato al padrone. è principalmente un cane da caccia ma anche ottimo cane da guardia e da compagnia. è molto reattivo. può essere addestrato senza problemi. ha molto sviluppato l’olfatto che utilizza quando va a caccia.
Anche la F.C.I. (Federazione Cinologica Internazionale) ha classificato il Cirneco dell’Etna fra i cani da caccia di tipo primitivo, utilizzato per la caccia al coniglio selvatico, e il cui paese d’origine è l’Italia.

Il Cirneco, inoltre è un cane molto elegante; grazie alle sue fattezze ha conseguito numerosi successi, nelle passerelle dei concorsi di bellezza riservate ai cani, in campo internazionale.
La sua alimentazione è frugale; tuttavia, molti allevatori, per tenerlo costantemente in forma, preferiscono alimentarlo con gli alimenti secchi.

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Sotto l’albero di Natale 12.000 cani e 3.000 gatti

Gatto e cane

Gatto e cane

Un cagnolino dentro un cartone colorato, con i buchi sul coperchio (per farlo respirare) oppure un gattino avvolto dentro un batuffolo di lana: regali da trovare sotto l’albero di Natale per cui tanti bambini (e non solo) impazzirebbero. Ma adottare un animale domestico è una bella responsabilità, per questo è una scelta da valutare bene.

E, al di là della consapevolezza delle scelte, a Natale 2009, secondo l’Aidaa (Associazione italiana difesa animali e ambiente), le adozioni ”responsabili” (con un mese di prova, per essere sicuri della scelta) di cani e gatti aumenteranno del 35% nei 100 canili monitorati sparsi su tutto il territorio nazionale (in aumento del 35% rispetto allo scorso anno): i cani che avranno una nuova famiglia saranno 12.000 mentre i gatti 3.000. more…

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Lupo Italiano

Lupo Italiano

Lupo Italiano

La storia del Lupo Italiano ha inizio nel 1966, da un cucciolo nato dall’incrocio tra un pastore tedesco e una lupa selvatica proveniente dall’Appennino dell’Alto Lazio. L’esemplare, che fu chiamato Zorro, è da ritenersi il capostipite della razza Lupo Italiano. In seguito, attraverso una severa programmazione genetica, le caratteristiche intermedie si sono fissate stabilmente e si sono trasmesse, in trent’anni, in maniera omogenea e costante.
Nel caso di una razza come questa, nata da apporti genetici importanti da parte del lupo, è fondamentale che, oltre all’identità morfologica, ci sia equilibrio nelle caratteristiche psichiche ottenute e soprattutto che ci sia compatibilità con l’uomo.
Il Lupo Italiano, razza protetta della quale sono vietate la commercializzazione e la riproduzione fuori dall’Ente di tutela, è allevato – senza fini di lucro – dall’Ente per la tutela Lupo Italiano (ETLI – Presidente Mario Messi) ed è affidato gratuitamente ad enti, associazioni e persone che si impegnano ad impiegarlo in soli scopi di protezione civile o comunque di interesse pubblico.
Il cane di razza Lupo Italiano appare robusto, resistente alla fatica e dimostra notevole acutezza sensoriale: qualità che, assieme all’aspetto esteriore, lo avvicinano al lupo.

Il lupo Italiano si ricollega geneticamente al lupo selvatico e, più propriamente alla variante oggi scomparsa dall’alto Lazio, la quale si differenziava sensibilmente da altre tipologie.
Nel suo aspetto, nei suoi movimenti, nel modo in cui osserva e presta attenzione il Lupo Italiano deve mostrare nelle sue linee e nei suoi atteggiamenti un’inconfondibile eleganza nobile e selvaggia.

Agile, potente, veloce e instancabile, è una cane che necessita di molto movimento. L’eleganza innata della sua corsa e delle sue acrobazie renderà una passeggiata in libertà un vero spettacolo della natura. Perfino da adulto mantiene un’elevata attitudine al gioco, requisito importante in soggetti destinati all’addestramento.

Ottimo come cane da avviso,si adatta facilmente alle piu’ diverse situazioni che gli si presentano; affettuoso e ubbidiente al padrone, una volta che lo riconosce come capobranco; incredibile con i bambini anche piccoli…
Il lupo italiano viene attualmente impiegato da Corpo forestale, Carabinieri, Polizia, Vigili del fuoco, e chissà da chi altro; è una razza “eccezionale nel salvataggio delle persone”

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