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Video Segugio Maremmano

Segugio Maremmano

Segugio Maremmano

Il Segugio Maremmano è un cane di taglia media; i maschi variano tra i 44 e i 52cm al garrese mentre le femmine variano fra i 42 e i 50cm. il peso varia tra i 13 e i 23 kg. Il suo colore può essere nero-focato, fulvo e tigrato. il suo pelo può essere raso o forte. la testa possiede un cranio largo. la canna nasale può essere o convessa o rettilinea. le labbra sono sottili o pedenti con margine di colore nero. gli occhi sono in posizione semilaterale, hanno una forma legermente ovale e l’iride è abbastanza scura.

Le caratteristiche venatorie, ricercate per anni dagli appassionati della caccia al cinghiale, hanno spinto per ottenere un cane in grado, per conformazione e carattere, di cacciare nella macchia mediterranea, peculiare talvolta per la sua inaccessibilità dovuta ad un sottobosco fittissimo, affrontato quasi esclusivamente dai suidi. Ed è proprio la caccia al cinghiale, oltre che alla lepre, alla volpe e al capriolo, che sublima le caratteristiche predatorie di questo cane. Il Segugio Maremmano è, infatti, abilissimo nel reperire la passata notturna del cinghiale, così difficile da percepire perché questo selvatico sosta a lungo nelle aree di pascolo, ma attraversa, invece, molto rapidamente i passaggi da lui stesso aperti.

Video del mio piccolo segugio maremmano Tommy:

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Cantante Giorgia lancia appello contro la caccia

Giorgia

Giorgia

CACCIA: BLOCCHIAMO QUESTO PERFIDO E PERICOLOSO MASSACRO

Uccidere un animale è negare l’identico diritto alla vita di ogni creatura, noi inclusi, e chi non crede che sia così dovrà rinascere ancora tante volte prima di essere persona.

La caccia fa schifo, la caccia è barbara. Ci sono talmente tante cose orrende nel mondo e tante cose da sistemare: abbiamo bisogno anche della caccia – uccidere per divertimento?!
L’ecosistema è a rischio e intanto cosiddetti uomini si armano e sparano a esseri viventi indifesi e meravigliosi; a tradimento, non ad armi pari, e senza senso alcuno, se non il divertimento o forse una sensazione di “bravura”..
Non è orrenda vigliaccheria, questa?

Piuttosto, voi, fermatevi a guardare il volo di un uccello. E’ arte, è vita.
E poi guardatevi la mano che stringe il fucile, oppure guardate l’uccello da richiamo che vi siete portati da casa dopo averlo accecato per farlo strillare bene. Io vi chiedo: quando andate a letto alla sera, non vi sentite un po’ fuori luogo?

Dal primo settembre inizia la caccia. Diamoci una svegliata e facciamo qualcosa di buono, inventiamoci un modo per farci ascoltare e blocchiamo questo inutile, ingiusto, perfido, pericoloso massacro. Ora.

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Apertura anticipata

Caccia

Caccia

Caccia, apertura anticipata. Il wwf: “Si rischiano gravi danni alle specie”

“I giorni di fine estate sono un periodo critico nella biologia di molte specie selvatiche e l’apertura della caccia determina gravi danni alle specie oggetto di prelievo”

La stagione di caccia inizia nel peggiore dei modi ancora una volta le esigenze di tutela della fauna vengono sacrificate dai nostri politici per soddisfare le richieste del mondo venatorio. Ad affermarlo è Guido Scoccianti, responsabile del Settore Caccia del WWF Toscana, contrario all’apertura anticipata della stagione venatoria, approvata oggi dalla Regione. “I giorni di fine estate – continua Scoccianti – sono un periodo critico nella biologia di molte specie selvatiche e l’apertura della caccia in questo periodo determina gravi danni alle specie oggetto di prelievo e anche a tutte le altre, soggette a disturbo e a possibili abbattimenti”.

A criticare la preapertura, ci sarebbe accanto a Wwf anche il mondo scientifico, che “da sempre indica in questo tipo di caccia un elemento critico. In particolare per quanto riguarda gli anatidi (germano reale, alzavola, marzaiola), l’Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale anche in un suo recentissimo documento, che dovrebbe costituire le linee guida per i calendari venatori delle Regioni, ha indicato come assolutamente da non consentire l’apertura anticipata ai primi di settembre.”

La caccia ai primi di settembre – si legge in un comunicato dell’associazione – va ad incidere su un periodo in cui tutta la fauna selvatica è in genere messa in difficoltà da condizioni ambientali non facili di fine estate e nel quale non tutti i giovani dell’anno sono ancora completamente indipendenti (e in particolare quest’anno, per le condizioni climatiche verificatesi, si è avuto significativi ritardi nel periodo riproduttivo)”. Inoltre, si aggiunge “non essendo ancora giunti i contingenti migratori dal nord, si concentra sui soggetti che nidificano sul nostro territorio e che sono quindi di particolare importanza per la nostra fauna”.

Per quanto riguarda le anatre, infine la nuova apertura ricadrebbe “in un periodo in cui parte delle femmine non hanno ancora completato la muta e possono avere difficoltà di volo” e comporterebbe “un impatto indiretto (disturbo) e anche diretto (possibili atti di bracconaggio) sulle tante specie protette che in questo periodo stanno iniziando il lungo volo migratorio e ancora si trovano sul nostro territorio”.

“E se a qualcuno – prosegue il documento – viene da chiedersi come mai la Regione approvi il 30 agosto una pratica che avrà inizio solo 2 giorni dopo (il 1° settembre), la risposta è presto trovata: i nostri amministratori sanno bene quanto una deliberazione di questo tipo sia caratterizzata da vizi di legittimità (proprio per la mancanza di quei dati e di quei pareri tecnici positivi che sarebbero necessari per norma nazionale) e con un’approvazione così a ridosso delle date di effettuazione del prelievo intendono mettersi al riparo dall’intervento delle Associazioni ambientaliste con possibili ricorsi al TAR volti far valere la giusta applicazione delle leggi vigenti (ricorso che ovviamente non può ottenere discussione nell’arco di 48 ore). E’ questo il modo di portare avanti una corretta politica di gestione della fauna selvatica e dell’ambiente?”.

Fonte

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Segugio Serbo

Segugio Serbo

Segugio Serbo

Tutto quello che gli esperti e gli appassionati hanno scoperto del Segugio Serbo (Serbski gonic – Balkanski Gonic – Segugio dei Balcani – Chien courant serbe) è che deriva dai Segugi importati dai Fenici in Europa. Questo cane si è adattato e si è sviluppato nei paesi balcanici, dove esiste da moltissimo tempo. Ci sono dei dipinti di secoli fa che lo rappresentano accanto a persone importanti.

Cane di media taglia. Segugio mediolineo. La razza è nota anche con il nome di Segugio dei Balcani. È discretamente diffuso nella sua patria d’origine. Si può vedere raramente negli altri Paesi, sia europei che extra-europei.

Questo segugio è un ottimo cacciatore, soprattutto di lepri, cinghiali e caprioli. È un cane che si adatta ad ogni tipo di terreno e clima. Molto pieno di grinta, volenteroso e intelligente. Sul lavoro è instancabile. Può vivere, senza problemi, a contatto diretto con i bambini. Ha bisogno di molto esercizio fisico. Non è indicato per la vita cittadina. Ama molto correre e fare lunghissime passeggiate. La sua aspirazione giornaliera è esplorare nuove zone e far contento il suo padrone nel stanare la preda. Possiede un ottimo fiuto.

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Kai Dog

Kai dog

Kai dog

Il Kai Dog discende dai cani di media taglia esistenti da lungo tempo in Giappone. La sua zone di provenienza è nel distretto di Kai, prefettura di Yamanashi, regione circondata da montagne. Questa razza, a cui è stato attribuito anche il nome di Kai toraken, è stata dichiarata, nell’anno 1934, “monumento nazionale”.
In passato la razza è stata utilizzata principalmente per la caccia al cervo e al cinghiale. Si presume che la tendenza pronunciata ad andare in muta abbia contribuito a salvaguardare la purezza della razza.

Cane di taglia media. È un cane molto ben proporzionato, di costituzione robusta e dotato di forte muscolatura. Questa razza possiede le caratteristiche tipiche di un cane che vive nella regione montuosa del Giappone.

La razza oggi è considerata quasi esclusivamente un cane da compagnia. Almeno in Europa non viene utilizzato per la caccia. In Giappone viene ancora utilizzato per il suo impiego originario. Questo cane rimane sempre un cane molto apprezzabile dal punto di vista caratteriale a causa della sua docilità e intelligenza. È molto fedele e allegro. È un cane che esprime allegria. Molto simpatico sia di aspetto, sia per il suo comportamento. Ottimo cane da compagnia per tutta la famiglia. Non ha grandi problemi di salute. Si presta bene per vivere anche in casa o in appartamento anche se preferisce l’aria aperta.

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Segugio Finlandese

Segugio Finlandese

Segugio Finlandese

Il Segugio Finlandese (Suomennajokoira) ha origini molto antiche e purtroppo, come molte altre razze, completamente sconosciute. Il riconoscimento ufficiale della razza da parte della Federazione Internazionale Cinologica, è avvenuto soltanto dopo la Seconda guerra mondiale, ma la razza esisteva già da secoli in quel Paese.

E’ un cane più lungo che alto, robusto ma nel contempo leggero, collo diritto e asciutto, torace profondo ventre retratto. La sua taglia va dai 55 ai 61 centimetri per il maschio, 52- 58 per le femmine.
Ha una testa asciutta e nobile con tartufo ben evidenziato e narici larghe. Gli occhi sono marrone e ben aperti con un espressione vivace.
Le orecchie sono lunghe, attaccate alte e divergono dalle guance come alettoni conferendo un aspetto simpatico a questo segugio. La coda è lunga e a riposo arriva fino ai garretti. Gli arti sono ben muscolosi, dritti sugli appiombi e asciutti. Il pelo è denso, ruvido al tatto; il mantello è nero con brillanti focature sulla testa, ventre cosce, arti; zone bianche sono presenti sul muso, collo, petto, parte inferiore degli arti e punta della coda.

Questo Segugio è noto per il suo straordinario senso dell’orientamento, che è considerato il migliore tra tutte le razze canine. Anche il suo odorato è sviluppato. È noto per la sua costanza nel seguire una traccia fresca o una pista, anche per ore, dando la voce e senza indebolirsi.
E’ un cane allegro, resistente e grintoso; è un gran giocherellone e adora i bambini e le loro coccole.

Grandissimo cane da cerca, cacciatore di lepri e volpi nei periodi estivi, il resto dell’anno lo trascorre come cane da compagnia.

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