Il gatto Europeo proviene dal Nord Africa ed è arrivato in Europa grazie ai mercanti Fenici. Ha avuto subito un successo straordinario sia per la bellezza che per le doti di abile e robusto cacciatore di topi.
Sembra che i mercanti genovesi lo considerassero addirittura un portafortuna, tanto che non mancava mai sulle navi che partivano per mete lontane. Negli anni 60 gli allevatori del Nord Europa ne hanno fissato tipo e standard. Nel 1980 l’Europeo ha ottenuto il riconoscimento ufficiale.
Il gatto europeo, detto anche celtic, è una razza di gatto la cui varietà più nota è quella con il mantello tigrato (la forma più comune presenta striature nere su fondo marrone o beige e una “M” sulla fronte)
È stata riconosciuta dalla Federazione Internazionale Felina nel 1983.
E’ definito il “gatto per eccellenza” ma c’è chi lo chiama anche il “gatto più gatto”. In effetti, se pensiamo ad un micio ci viene in mente per forza lui: la testolina rotonda, il corpo compatto, gli occhi grandi e leggermente obliqui, la coda che si assottiglia in punta. E’ il gatto di razza Europea, il comune gatto domestico.
Il gatto Europeo è attivo, furbo e curioso, ama andare a caccia di piccoli animali. Le femmine in particolare,si affezionano all’intera famiglia. Si adatta facilmente ad ogni ambiente:appartamento,terrazzo,giardino o in grandi spazi. E’ consigliabile lasciargli libertà di muoversi e girovagare. Resiste alle fredde temperature. I gatti della varietà bianca sono più combattivi e autoritari.
Solo in Italia si è calcolata una presenza di circa 7 milioni e mezzo di gatti europei.
Il pelo corto e forte, i colori che vanno dal grigio al marrone fino al bianco, la testolina rotonda, gli occhi grandi e la corporatura medio – grande, sono le caratteristiche che lo contraddistinguono. Spesso le femmine hanno un mantello di tre colori diversi e la testa leggermente più piccola. Le variazioni della tigratura variano da gatto a gatto.












