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Stabyhound

Stabyhound

Stabyhound

Razza autoctona olandese. Purtroppo le origine di questa razza sono sconosciute. È quasi totalmente sconosciuto al di fuori dei Paesi Bassi.

Cane di media taglia. È un cane da ferma di proporzioni normali, di costruzione forte. Il suo corpo è inscrivibile in un rettangolo. Non troppo grossolano né troppo fine di costituzione. È molto simile all’ “Epagneul olandese di Drent”, ma di taglia inferiore.

Il cane Stabyhound è una razza dolce e fedele. Molto docile ed affezionato al proprio padrone e anche a tutti coloro che considera amici. È perfetto anche come cane da compagnia. Razza molto facile da addestrare. Molto intelligente, calmo, obbediente. Non si rivela mai falso né aggressivo. È sempre molto vigile. Razza che non necessita di cure particolari.

Difetti più ricorrenti: prognatismo, enognatismo, movimento scorretto, tartufo depigmentato, muscolatura insufficiente, coda portata male o attaccata bassa, vaccinismo, mancinismo, dorso insellato, dorso di carpa, appiombi non perfetti, monorchidismo, criptorchidismo, misure fuori standard.

Fin dalla nascita addestrato per diventare un ottimo cane da caccia: adatto soprattutto alla caccia all’anatra e piccione; sa essere molto furbo durante la battura, riuscendo a non farsi notare dalla preda. Ottimo cane da ferma. Si adatta benissimo a tutti i tipi di terreno, soprattutto nei boschi è un cacciatore eccezionale. é dotato di un ottimo olfatto. Apprezzato anche come cane da compagnia e molto adatto alla vita in famiglia, soprattutto come amico dei bambini.

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Setter Gordon

Setter Gordon

Setter Gordon

Il Setter Gordon è una razza creata verso la metà del XIX secolo. Pare sia nato dall’incrocio tra un “Setter inglese” ed un “Collie”. Secondo vari autori parteciparono alla formazione della razza anche il “Setter irlandese” ed il “Bloodhound” o “Chien di Saint-Ubert”. Forme vi è anche del sangue di “Pointer”. Il suo nome deriva da quello dei duchi di Richmond-Gordon, i quali crearono la razza.

Il Setter gordon è un cane da ferma britannico di media taglia. E’ una razza dotata di ottima salute; si differenzia dal Setter inglese e da quello irlandese per la sua corporatura più solida, la grande testa, le labbra più sviluppate e il colore del mantello. Il tronco è massiccio, il cranio è tondeggiante, con canna nasale e stop evidenti, il muso è quadrato. Il tartufo è voluminoso, nero, con narici molto aperte. Le orecchie sono pendenti, di forma triangolare; gli occhi sono grandi, di colore marrone scuro. La coda è inserita alta ed è portata orizzontalmente o a scimitarra, non deve scendere sotto il garretto. E’ ben dotata di frange lunghe che si accorciano progressivamente dalla radice verso la punta. Il pelo è lungo circa 5-6 cm, è setoso e leggermente ondulato, con ricche frange non troppo folte. I colori ammessi sono il nero antracite, con focature rosso castano vivo alle sopracciglia, ai lati del muso, alla gola, al petto, agli arti e ai piedi. I maschi sono alti circa 59-64 cm e le femmine 56-61 cm. Il peso si aggira attorno ai 30 chilogrammi.

Rispetto al suo omonimo inglese è leggermente più tranquillo. È un cane da ferma generico. Sul lavoro è meno veloce e la sua ferma è meno estesa rispetto agli altri Setter. Può essere anche un eccellente cane da compagnia. Ha un superbo olfatto e una certa attitudine al ruolo di cane da guardia. Piuttosto diffidente con gli estranei. Razza che non ha particolari problemi. In questa razza si riscontra a volte un la di displasia all’anca, perciò si consiglia di far controllare i riproduttori. Può vivere sia in casa che in giardino.

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Kerry Beagle

Kerry Beagle

Kerry Beagle

Il Kerry Beagle discende un segugio di taglia grande utilizzato per la caccia al cervo. La sua selezione inizia intorno alla prima metà del 1500. Dal suo aspetto morfologico, si è dedotto che per la sua selezione si sia utilizzato anche il Bloodhound. Non è riconosciuto come “razza canina”, nemmeno in Irlanda, nonostante la sua storia molto interessante.

Cane di taglia superiore al suo omonimo “Beagle”. Presenta un mantello molto fitto e aderente. Più slanciato e più leggero del Beagle. Orecchie abbastanza lunghe, diritte, piatte e pendenti. La sua coda è lunga e si assottiglia verso l’estremità. Il suo collo è di media lunghezza. Gli arti presentano una discreta ossatura. Il suo muso è pesante e il cranio è largo.

Questo segugio è attualmente impiegato nella caccia alla piccola selvaggina e a volatili. È un cane sempre amichevole e molto molto attivo.

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Pudelpointer

Pudelpointer

Pudelpointer

Solo alla fine del XIX secolo è stata creata questa razza. Probabilmente è il prodotto dell’incrocio tra il “Barbone francese” e il “Pointer inglese”. Si provò questo incrocio per cercare di ottenere un cane estremamente eclettico. L’influsso del “Barbone” ha contribuito molto nell’accentuazione di alcune caratteristiche caratteriali di questo cane.

Cane di media taglia. la razza è caratterizzata dalla presenza di pelo duro, ruvido e di lunghezza media sulla maggior parte del corpo. Il tipo ideale è il soggetto costituito come un “Pointer” pesante, di altezza al garrese 60-65 cm.

Dal punto di vista venatorio questo cane emerge per le ottime qualità di cercatore e si può considerare un cane polivalente. Il fiuto del Pudelpointer è infallibile, mentre dal punto di vista fisico è un cane praticamente instancabile. La cerca è meticolosa e precisa, e viene eseguita alternando tratti al trotto a tratti al galoppo. Il riporto viene eseguito senza azzannare la preda ed i denti del Pudelpointer sono fini e delicati e non recano quasi mai danni alla selvaggina. Di carattere questo cane è energico e sempre attivo, ma è molto obbediente e la sua energia non diventa mai invadente come in altre razze.

Come cane da compagnia si distingue per l’intelligenza e per la pazienza, qualità senza dubbio donategli dai geni del Barbone. Non è un cane adatto a piccoli spazi perché ha bisogno di sfogare spesso le sue energie in corse, giochi e passeggiate. Con gli altri cani il Pudelpointer è in grado di intrattenere dei buoni rapporti.
Molto intelligente e docile. Molto facile da addestrare al lavoro e da educare. Ha una innata passione per l’acqua e per il nuoto. Molto attaccato al proprio padrone.

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Segugio dell’Appennino

Segugio dell'Appennino

Segugio dell'Appennino

Dopo il Segugio Maremmano anche il Segugio dell’Appennino entra nella zootecnia ufficiale italiana. La Commissione Tecnica Centrale dell’Enci ha infatti riconosciuto il Segugio dell’Appenino (lepraiolo Italiano).
“Una nuova razza italiana arrichisce il patrimonio zootecnico mondiale – ha commentato Bosio -. Serietà, determinazione e tanta passione ci hanno dato un nuovo segugio”.

Le origini sono antichissime; descrizioni di questo cane le ritroviamo in molti trattati di caccia, di riviste cinegenetiche e di vita nelle nostre campagne e montagne.
Nel giornale illustrato “La Caccia” del 02/11/1882 lo troviamo descritto fra le razze da seguita esistenti in Italia. La natura, forse più che un processo selettivo, ha creato un tipo uniforme di questi cani, rustici e resistenti che i nostri montanari ed appassionati della razza, conservano con cura. L’Avv. Filippo Zacchini, allevatore ed utilizzatore di questa razza, nel 1932 così scriveva:
cane di piccola taglia (non supera mai i 50 cm) di eccezionale agilità e vivacità, tutto muscoli e nervi senza alcuna pesantezza, di antica origine e di tipo ben fissato, ha resistito ai più vari incroci; ed anche soggetti un pò lontani dalla razza, accoppiati con soggetti tipici, riproducono assai bene il tipo con sorprendente fissità. Caduto da tempo, in gran parte in mano a piccoli proprietari e coloni, ha trovato nella salubrità dell’ambiente, nella rusticità del suo tenore di vita e nel vivo attaccamento al padrone, i necessari elementi di difesa per la sua conservazione, sono soggetti che per il loro genotipo, selezionato in ambiente collinare e montano, includono in loro scioltezza di movimenti e muscolatura ferrea.
Per opera di tanti appassionati utilizzatori di questo Segugio, sparsi per tutta Italia, questa razza fortunatamente è arrivata pressoché integra ai nostri giorni.

Il Segugio dell’Appennino (o Piccolo lepraiolo italiano) è un cane di mole medio-piccola, la cui statura non dovrebbe superare i 46 cm misurati da terra al garrese. La struttura morfologica è quella di un dolicomorfo il cui tronco sta nel rettangolo, armonico rispetto al formato (eterometria) e disarmonico rispetto ai profili (alloidismo). Di natura socievole, molto affezionato al canettiere. Colpisce la nevrilità e la scioltezza nei movimenti, l’aspetto gradevolmente rustico. Tronco appena nel rettangolo, di simmetria perfetta, sorretto da arti asciutti, guarniti da muscoli robusti e salienti. Testa mesocefala, con assi cranio-facciali superiori paralleli o leggermente divergenti.

Cane da seguita specializzato per la caccia alla lepre, ma anche per il cinghiale, per il quale è un ottimo e prudente abbaiatore a fermo, e per altri animali da pelo. Vive in simbiosi perfetta con il suo canettiere, pur essendo di forte temperamento e di esagerata passione per la caccia. La sua obbedienza è dote atavica, tanto da renderlo naturalmente collegato al canettiere e coeso con i compagni di caccia. Particolarmente predisposto a rispettare i selvatici che non gli appartengono. Voce con suono acuto e chiaro dalle tonalità piacevoli, ma emessa con un certo nervosismo, sempre diversamente differenziata nelle diverse fasi del suo lavoro in caccia. Sicuro accostatore, ottimo scovatore, grande inseguitore. Si trova particolarmente a suo agio sui terreni di montagna, in quanto pur sempre collegato al canettiere non necessità di essere accompagnato.

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Finnish Spitz

Finnish Spitz

Finnish Spitz

Il finnish spitz è una razza di cane originario della Finlandia. La razza viene allevata come un cane da caccia. Si tratta di un cane da punta, in cui il cane abbaiando attirara l’attenzione del cacciatore sulla preda. Il finnish spitz viene utilizzato principalmente per cacciare gli animali che fuggono sugli alberi, come gli scoiattoli, urogalli e galli cedroni, ma serve anche per la caccia all’alce. Alcuni individui sono stati usati anche per cacciare un orso, nonostante il cane sia di piccola taglia. Nel suo paese d’origine, la razza è ancora in gran parte utilizzata come cane da caccia, ma è molto amichevole e ama i bambini, in altri paesi esso serve principalmente come animale da compagnia. Il finnish spitz è il cane nazionale della Finlandia dal 1979. Il finnish spitz ha la lunghezza del corpo uguale, o leggermente inferiore all’altezza al garrese. Le femmine hanno di solito la schiena leggermente più lunga.

Cane di media taglia, di tipo Spitz. Questa razza ha un corpo pressoché quadrato. Il suo portamento è altero e vivace. Rosso di pelo, con testa a punta. È una razza molto frugale, che non necessita di molte cure. Il suo bel pelo rosso è ricoperto da un secreto naturale che allontana i parassiti ed è repellente allo sporco. Per mantenere il suo pelo perfettamente, basta una spazzolata ogni settimana. Ha per sottopelo una lanugine spessa e morbida isotermica, che fa da isolante tanto al freddo quanto al caldo, perciò può adattarsi bene ad ogni tipo di clima. Il suo pelo ha anche la particolarità di asciugarsi velocemente quando si bagna.

I finlandesi tengono molto a conservare le qualità caratteriali in questa razza, da loro considerate uniche. Tutti gli anni, in questo Paese, viene organizzato un concorso per proclamare il “re” del Finnish Spitz, che consiste in prove caratteriali. Cane gaio, coraggioso, leale.
I finnish spitz sono considerati per interagire anche con le persone, compresi i bambini. In casa, il finnish spitz è un felice membro, con i bambini gioca con delicatezza, ma può essere rozzo con gli altri cani. Alcuni finnish spitz amano gli altri cani, mentre altri sono timidi, passivi o aggressivi con gli altri cani. La razza è soggetta ad abbaiare a ciò che percepiscono come essere fuori dal comune. Essi possono essere addestrati per abbaiare meno, anche se l’abbaiare li rende buoni osservatori. A causa della loro intelligenza, i cani bene addestrati ubbidiscono a un tocco morbido e alla voce. Il finnish spitz è tipicamente una razza sana, e le preoccupazioni per la salute sono rare. Ecco un elenco di quello che può capitare al cane, displasia dell’anca, lussazione dell’osso del ginocchio, displasia del gomito, epilessia.

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