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In viaggio con Fido

 

In viaggio con fido

In viaggio con fido

Le vacanze presentano un’immagine ancora più allargata della famiglia italiana: recenti sondaggi evidenziano che un terzo delle famiglie parte in compagnia del fedele amico a quattro zampe.

Questo è un dato di sollievo rispetto alla coscienza civica delle persone dopo anni di campagne di sensibilizzazione in merito alla lotta contro l’abbandono dei cani; ma tale atteggiamento responsabile è reso possibile anche dall’aumentato della disponibilità dei locatari e delle strutture disposti ad accogliere animali.

I veri cinofili amano pianificare la vacanza con anticipo nel rispetto delle necessità del proprio animale, quindi, per far sì che la vacanza con il proprio cane sia una felice esperienza, si possono adottare i seguenti accorgimenti: se il viaggio è itinerante e viene effettuato all’avventura magari a bordo della vecchia auto usata ricordarsi sempre di sistemare il cane nel sedile posteriore o nell’apposito alloggiamento munito di rete, aerare costantemente l’abitacolo e prevedere delle soste per le necessità igieniche e per fargli sgranchire le zampe nonché per abbeverarsi. Portare sempre con sé i documenti sanitari del proprio animale e, se si viaggia nei paesi della comunità europea, è d’obbligo anche il passaporto europeo che riporta il numero identificativo del microchip e la storia veterinaria del cane. Prima della partenza è consigliabile vivamente rivolgersi al proprio veterinario di fiducia per avere delle indicazioni circa i comportamenti da mettere in atto a tutela del benessere del proprio animale durante il viaggio e la vacanza; egli saprà anche consigliare un’eventuale terapia antistress o contro i malesseri da viaggio. Una cura particolare deve essere posta anche nella preparazione del bagaglio del nostro amico: oltre ai documenti e ai medicinali occorrenti, bisogna provvedere a portare con sé ciotole, cibo, guinzaglio e museruola, prodotti igienici ed anche ricordarsi degli oggetti come giochi o copertine che sono cari al nostro cane e che gli offriranno sicurezza. Compiuti tutti i necessari preparativi, non resta che partire e godersi la vacanza che, se pianificata a dovere, rimarrà un’esperienza da ricordare molto felicemente anche dopo tanti anni, sfogliando le vostre foto di famiglia che vi ritrarranno a bordo della vostra vecchia Fiat usata con i bambini ancora piccoli e il vostro fedele Fido sempre a vostro fianco.

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Come comunicare con il cane

Come comunicare con il cane

Come comunicare con il cane

Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’ambiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza.

Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.

Imparare a comunicare
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

Il linguaggio del cane
Il cane si esprime con la mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca comunica le sue sensazioni agli uomini. L’animale manifesta le proprie emozioni anche con la postura del corpo, attraverso la posizione della coda e delle zampe. Infine il cane comunica mediante guaiti, uggiolii oppure abbaiando e ringhiando.

Il linguaggio del padrone
L’uomo comunica con il proprio cane con le parole, la mimica facciale e la postura del corpo.

I tre segnali, emessi contemporaneamente, devono combaciare; il cane, infatti, non distingue le parole e presta maggiore attenzione ai gesti e può prendere come un rimprovero un apprezzamento fatto con modi bruschi.

Anche la postura del corpo ha significati particolari per il cane: il padrone impartisce ordini in piedi ed invita al gioco se è accovacciato.

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Cujo

Cujo

Cujo

Cujo è un film a colori di genere horror, thriller della durata di 91 min. diretto da Lewis Teague e interpretato da Dee Wallace, Danny Pintauro, Daniel Hugh Kelly, Christopher Stone, Ed Lauter, Kaiulani Lee, Billy Jayne, Sandy Ward.
Prodotto nel 1983 in USA.

Il tenero San Bernardo Cujo viene morso da un pipistrello che gli trasmette la rabbia e lo trasforma in un mostro che terrorizza la pacifica cittadina di Castle Rock, Maine.

Donna (Dee Wallace) è in crisi perché il marito l’ha lasciata dopo aver scoperto un suo tradimento. Ma l’aspetta ben di peggio, perché assieme al figlioletto di cinque anni si imbatte in Cujo, un cane sanbernardo malato di rabbia e perciò decisamente aggressivo.

Fa parte dei piccoli film che, accanto ad altri di maggiore sforzo produttivo, hanno contribuito, a cavallo tra gli anni ’70 e ’80, a creare un’ondata kinghiana nel cinema dell’orrore.

Cujo è il primo vero cane diabolico della storia del cinema. La seconda metà del film porta a compimento la progressione della suspense, generando una tensione notevole e sapientemente maneggiata.

Nonostante sia tratto da un romanzo distephen King il film ha pochi elementi da film horror. Un cane viene morso da un pipistrello che gli trasmette una malattia molto simile alla “rabbia“.
Il cane, prima docile e affettuoso, diventa feroce e uccide diverse persone, aggredendo anche i suoi stessi padroni.

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Boykin Spaniel

Boykin Spaniel

Boykin Spaniel

Il Boykin Spaniel è stata probabilmente ottenuto incrociando l’American Water Spaniel e il Cocker Spaniel.

Il boykin spaniel è il cane di Stato della Carolina del Sud ed è stato originariamente allevato per cacciare i tacchini selvatici nel fiume paludoso Wateree nei primi anni del 1900. Il boykin spaniel maschio è pesante da 13,5 a 18 kg. e alto da 39 a 45 cm. le femmine pesano da 11,5 kg. a 16 kg. e sono alte da 35 a 41 cm.

Il mantello è liscio e ondulato di colore marrone rosso o marrone o cioccolato, gli occhi sono gialli o marrone, le orecchie sono lunghe e larghe, la coda tradizionalmente viene tagliata a una lunghezza di 6 7,5 cm. La personalità del boykin spaniel è sempre vivace, è un ottimo cane per il recupero degli uccelli, ed è anche un buon nuotatore, nuota istintivamente con agilità in qualsiasi ambiente acquatico. Il boykin spaniel è un cane che si trova molto bene con i bambini ( alcuni dicono, ancora meglio, che il suo cugino Cocker Spaniel).

La razza è di un cane da lavoro ideale, è un cane da riporto istintivo, ricco d’entusiasmo, e di resistenza. Si dice che il boykin spaniel è “una roccia in barca”.

Il Boykin non si turba su una canoa o in una barca più piccola in mezzo alla palude, mentre la barca di legname è semi sommersa, il cane rimane concentrato sulla caccia.

La razza è anche nota per i problemi legati agli occhi. Tutti i cani da riproduzione dovrebbero avere un certificato annuale rilasciato dal CERF. Altri meno noti problemi sono quelli cardiaci, lussazione dell’osso del gomito, displasia del gomito, sotto morso della mandibola, e alcuni problemi della pelle.

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Come lavare il cane

Lavare il cane

Lavare il cane

Non sempre è possibile – o necessario – portare il cane dal “toelettatore”; i costi sono assai elevati e spesso non è così necessario.

Partiamo da una considerazione positiva: i cani non hanno bisogno di fare spesso il bagno.

Infatti bagni troppo frequenti potrebbero irritargli la pelle fino a causare dermatiti.

Quindi questa operazione dovrà essere fatta con parsimonia – ad esempio quando il cane è troppo infangato, o ha un odore troppo sgradevole – e soprattutto con una buona organizzazione.

Come prima cosa, abituate il vostro cane a fare il bagno fin da quando è cucciolo: l’abitudine all’acqua renderà tutto più semplice.

Alcuni consigli potranno esservi utili:

  • Non cimentatevi nell’operazione da soli, ma cercate sempre qualcuno che vi aiuti
  • In estate risolvete il problema lavando l’animale all’esterno e non in casa
  • Mettete a portata di mano tutto l’occorrente: shampoo, prodotti specifici che intendete usare – e che vi ha consigliato il veterinario – spazzole, pettini, ecc.
  • Potete scegliere la vasca o una capiente tinozza (dipende dalle dimensioni dell’animale) che potete posizionare sul piatto doccia o dentro la vostra vasca da bagno. Se scegliete la vasca posizionate sul fondo un tappetino antiscivolo.
  • Riempite la tinozza (o la vasca) a metà con acqua tiepida
  • Spazzolate bene il pelo del cane in modo da rimuovere nodi e pelo superfluo

 

  • Inserite dei batuffoli di cotone nelle orecchie in modo che l’acqua non entri.

 

  • Immergete l’animale che tenderà a rimanere in piedi per tutta l’operazione; non tentate di farlo sdraiare nell’acqua, non ci riuscirete!
  • Iniziate dalla parte posteriore del corpo: bagnatelo con una caraffa piena d’acqua o con la doccia e solo quando è tutto bagnato procedete con lo shampoo specifico
  • Lasciate per ultima la testa e fate attenzione a non mandare shampoo e acqua negli occhi e nelle orecchie.
  • Sciacquatelo bene assicurandovi che non restino tracce di shampoo.
  • Prendetelo in braccio e appoggiatelo su un tappetino che avrete preventivamente preparato
  • Asciugatelo con un asciugamano pulito e solo dopo utilizzate il phon tenendolo ad una distanza di almeno 20/30 centimetri
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