
Lagotto Romagnolo
Il cane è il più prezioso alleato del cercatore di tartufo. Con il suo olfatto guida l’uomo scandagliando il terreno del bosco in cerca dell’aroma del tubero.
La ricerca del tartufo si effettua normalmente con l’ausilio del cane. Se viene effettuata con altri metodi diventa “bracconaggio”, nel qual caso tutto diventa lecito.
In genere non esiste una razza di “cani da tartufo” (sebbene il Lagotto sia indicato come tale) e molti cercatori utilizzano incroci delle razze braccoidi.
Anche il Border collie è molto usato.
Non è da escludere che razze notoriamente dotate di olfatto finissimo possano dare buoni risultati ma i “bastardini” sono ancora i più usati.
Un buon cane da tartufo, oltre l’olfatto, deve avere:
- un torace ampio e ben sviluppato;
- un pelo fitto, duro e forte;
- corporatura media che lo agevoli nel superare gli ostacoli del bosco.
Altrettanto importante è l’addestramento che deve essere fatto da persona preparata e paziente dato che la ricerca del tartufo per il cane non è istintiva. Dopo questa fase, che di solito inizia fra il 5° ed il 7° mese di età , il cane è pronto a guidare il cercatore nel bosco, tuttavia la perfezione viene raggiunta solo verso il terzo o quarto anno.
(Apcom) - Oltre 30mila cani di razza in Italia sono spariti nel 2009: i dati sono basati sulle segnalazioni e le denunce arrivate allo sportello animali di Aidaa e segnano un incremento di circa l’13 % sullo stesso dato del 2008, quando a essere ‘rapiti’ furono 26.000 cani.
Un business, quello dei rapimenti di cani pregiati, da oltre 18 milioni di euro all’anno. In testa alla classifica delle sparizioni di cani di razza ci sono la Toscana (21%) seguita dall’Umbria con il 16% e subito dopo l’Emilia Romagna con il 13% delle sparizioni denunciate. A seguire Veneto (8,6%), Lombardia, (7,9%) Lazio (5,9%) e Piemonte con il 5,6%.
In particolare i cani scomparsi e rapiti sono in giovane età e si tratta di cani destinati alla ricerca dei tartufi o di cani da caccia, ma sono in aumento anche i rapimenti di cani di razza pregiata di piccole dimensioni che complessivamente si attestano attorno ai 5.000 casi, l’anno con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente quando complessivamente le segnalazioni raccolte furono poco meno di 4.000. Le razze predilette dai rapitori sono specifiche e, in particolare per quanto riguarda i cani da tartufo, vengono prediletti i pointer, il kurzaar, il bracco ungherese ed alcune razze da cerca e riporto come lo springer spaniel ed il cocker spaniel inglese.
Per quanto riguarda i cani da caccia, le razze predilette sono quelle del segugio maremmano, tutti i cani delle razze setter e il bracco italiano. Da una stima fatta insieme ad alcuni allevatori di razze canine il giro di affari derivato da questi rapimenti e delle relative cucciolate si aggira ogni anno sui 18.000.000 di euro.