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Prendere un cane dal canile

Cane meticcio

Cane meticcio

Perchè prendere un cane dal canile anziché comprarlo?

La scelta di adottare un cane del canile costituisce senza dubbio un gesto di civiltà. Prima di acquistare un cane, infatti, perché non rivolgersi ad un canile, dove tanti cani abbandonati e soli aspettano un nuovo padrone? Al canile si possono trovare cani di tutte le età e di tutte le dimensioni.

Adottare un cane dal canile è un gesto molto nobile, pieno di significato: se pensate di farlo, darete la possibilità di vivere in un branco umano ad un cane sfortunato. Il canile, in senso generale, è un posto dove per causa di forza maggiore è impossibile dare tante attenzioni ad un singolo cane. Adottandone uno, state facendo sicuramente un bel gesto.

Prima di tutto perché si trovano generalmente i cani meticci. I cani meticci (bastardi) sono più intelligenti.
Non solo, proprio perché la nascita di un cane meticcio è frutto del caso, essi, non vengono sottoposti a selezioni genetiche che, in alcuni casi, tendono ad esaltarne la bellezza a scapito però del vigore fisico e dell’intelligenza. Quindi sono più intelligenti, più sani e più forti.
Ogni cane meticcio è un mondo a sé: non sono standardizzati sia dal punto di vista caratteriale che da quello fisico.

I cani in vendita prima o poi troveranno un padrone, mentre i cani meticci rischiano di essere soppressi. Non ultimo, potete risparmiare dei soldi.

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Sarah per sempre

Sarah Scazzi

Sarah Scazzi

Sarah per sempre” non sarà solamente una delle tante scritte sui muri in ricordo della piccola 15enne uccisa ad Avetrana lo scorso 26 agosto. Il ricordo di Sarah Scazzi vivrà nell’associazione che prende il suo nome, che raccoglierà i fondi per un canile comunale.

Sarah per sempre” non sarà solamente una delle tante scritte sui muri in ricordo della piccola 15enne uccisa ad Avetrana lo scorso 26 agosto.

Il ricordo di Sarah Scazzi vivrà nell’associazione che appunto prende il suo nome, che sarà finalizzata all costruzione di un canile comunale. Il sindaco Mario De Marco e la madre di Sarah, Concetta Serrano Spagnolo, presidente di “Sarah per sempre”, hanno aperto un conto corrente per la raccolta di fondi, le cui coordinate bancarie sono state pubblicate sul sito internet di di Avetrana (http://www.comune.avetrana.ta.it).

Questa idea di aprire un canile nasce proprio dall’amore di Sarah Scazzi per gli animali, tanto che spesso, insieme alla madre, la 15enne andava a dar da mangiare ai randagi che vivevano nella zona. E Sarah, infatti, non viene ogni giorno ricordata solo dai familiari e amici, che la piangono, ma anche da Saetta, il cagnolino che la piccola adorava, ricambiata.

Remo Forbis

Fonte: Mainfatti

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Il cane meticcio

Cane meticcio

Cane meticcio

E’ un cane nato dall’ incrocio di individui appartenenti a razze diverse della stessa specie.

E’ il più diffuso tra tutti i cani in ogni parte del mondo.

Non è dotato di pedigree
, non ha linea di sangue pura, ma è in assoluto piu’ intelligente, simpatico ed affettuoso di tutte le razze canine riconosciute; consigliato per la compagnia di tutte le persone, dai bambini agli anziani. Esistono in qualsiasi taglia.

Di solito si tratta di un cane alla portata anche sul versante economico; non esistono allevamenti specializzati di questo tipo di cane: si seleziona da sola in totale libertà ed è per questo che non ha prezzo.

Se siete interessati a questi cani potete trovarli in qualsiasi canile: qui sono ospitati migliaia di esemplari di tutte le taglie, colori, età e pertanto sarà impossibile non trovare il compagno di vita che state cercando.

Oltre cento razze di cane sono riconosciute dalla American Kennel Club. C’è quella più adatta alla famiglia, quella di stazza piccola, quella che vive meglio nei climi freddi. E poi ci sono loro, dall’altro lato, a morire nei canili ogni anno perchè non ci sono persone disposte ad adottarli. E loro sì che si adattano a qualsiasi stile di vita e personalità del proprietario. Cani di poche pretese capaci di dare tanto amore. Prima di acquistare un cane di razza, è bene dunque considerare la magia che un cane di razza mista può portare nella vostra vita.

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Adottare un cane dal canile

Cane del canile

Cane del canile

La scelta di adottare un cane del canile costituisce senza dubbio un gesto di civiltà. Prima di acquistare un cane, infatti, perché non rivolgersi ad un canile, dove tanti cani abbandonati e soli aspettano un nuovo padrone?
Al canile si possono trovare cani di tutte le età e di tutte le dimensioni.

Se si desidera veramente un cane, non è necessario che sia di razza: un meticcio può essere un vero amico, capace di dare moltissimo senza chiedere niente di speciale in cambio, se non il vostro amore e il vostro rispetto.

L’adozione di un cane del canile comporta l’assunzione di un impegno non solo in termini morali ma anche in termini di legge. Al momento dell’adozione, viene fatto firmare all’adottante un modulo, nel quale si impegna a custodire l’animale con le dovute cure, a non cederlo a terze persone e a non abbandonarlo mai.

Se hai deciso che vuoi un cane e la tua scelta è caduta sull’adozione dal canile, stai certamente per compiere uno dei gesti più nobili che ci siano.

Quando sei ancora a casa, sii realistico e valuta bene quanto spazio hai a disposizione, interno ed esterno, per consentire al cane di muoversi (e di conseguenza per scegliere la sua taglia), e qual è lo stile di vita che conducete in famiglia: passate la domenica sul divano davanti alla tv o vi piace uscire e andare a passeggiare? Meglio scegliere un cane placido nel primo caso, mentre uno allegro e particolarmente vivace potrà sfogarsi fuori casa insieme a voi.

E una volta a casa, ricorda questa parola: pazienza. Anche se al canile ti hanno detto meraviglie sul tuo prescelto, è possibile che nello smarrimento delle prime notti nella nuova casa decida di fare pipì sul tappeto o di divorare il cavo del computer. Niente di strano e che l’amore che riceverà dalla sua nuova famiglia non possa “curare” presto e bene.

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Green Hill

Allevamento Green Hill

Allevamento Green Hill

L’allevamento Green Hill di Montichiari (BS), il canile ormai tristemente famoso che ospita oltre 2.500 cani beagle destinati alla vivisezione, diventa il nuovo simbolo internazionale della lotta ai maltrattamenti sugli animali.

Il sistema della vivisezione ha molte facce e molte angolature da cui guardarlo e affrontarlo. A noi interessa osservarlo dalla parte che riteniamo più importante, dalla parte degli animali, vittime di questa spietata industria della ricerca.

Gli animali arrivano nei laboratori grazie ad allevamenti specializzati, autorizzati dal governo a farli riprodurre e spedirli verso un triste destino di sofferenza e prigionia. Uno di questi è Green Hill, situato a Montichiari (BS), l’unico che alleva cani beagle da laboratorio in Italia e uno dei più grandi allevamenti d’Europa.

Per Green Hill gli animali sono solamente merce, oggetti da far riprodurre e vendere, senza il minimo scrupolo sul dolore e la sofferenza, psichica e fisica, che andranno a subire.. per noi meravigliosi esseri viventi che non dovranno mai subire tutto questo.

Di fronte alla tortura e la morte di decine di milioni di animali nei laboratori non possiamo più aspettare che qualcosa cambi, se vogliamo vedere dei risultati dobbiamo agire in prima persona, sia con scelte quotidiane che con l’attivismo. Il potere del cambiamento è anche nelle tue mani.

Divulgate l’informazione quanto più possibile, teniamo alta l’attenzione: inviate, se volete una lettera di protesta per far sentire la vostra voce a:

Green Hill 2001 Srl
Via San Zeno
25018 Montichiari (BS) (Lombardia)
030 962061
030 9961244

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I cani avranno la loro città alla Bufalotta

CaneImmaginate un canile come non l’avete mai visto prima. Dotato d’impianto fotovoltaico, tanto per incominciare, con un ospedale veterinario aperto 24 ore su 24, un supermercato low-cost di prodotti per animali e una zona didattica dove insegnare ai bambini come rapportarsi con i loro amici a quattro zampe e con determinate razze in particolare. E ancora: il progetto originario prevede uno spazio ristoro dove fare l’aperitivo e persino una struttura ricettiva nella quale fermarsi a riflettere sull’adozione nel caso in cui una persona necessitasse di più tempo. Un sogno? Non proprio.

L’idea è venuta a Vanessa Branca, autrice televisiva, romana, una vita spesa nel volontariato, che fin da bambina fantastica di realizzare un complesso di questo tipo. E che da un anno a questa parte si sta adoperando per trasformare il sogno in realtà, anche grazie all’appoggio del Comune e dell’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo.

«Si chiamerà la città dei cani», esordisce l’ideatrice del progetto. E quando dice «città» intende una città vera e propria. In grado di accogliere cani e gatti bisognosi di aiuto ma anche i padroni. «Mi piacerebbe che diventasse un luogo di ritrovo dove gli amanti degli animali possano trascorrere del tempo insieme e non un semplice canile», sorride Vanessa.
Ma altrochè canile: ascoltandola parlare scopriamo che quello che ha in mente si avvicina di più a un resort di lusso. L’ambizione neanche troppo velata è di diventare un punto di riferimento a livello nazionale.

Già pronto il terreno; a meno d’intoppi dell’ultimo minuto entro un anno e mezzo le Città dei Cani vedrà la luce alla Bufalotta. «Tra le altre cose – prosegue Vanessa – realizzeremo un portale dove consultare i profili degli animali presenti nella struttura, con la loro storia e le loro fotografie». Nelle sue intenzioni il portale servirà anche a dare una mano alle cosiddette «associazioni trasparenti», ovvero quelle associazioni che ospitano un numero di cani ristretto, in modo da aiutarle ad acquisire maggiore visibilità così da favorire le adozioni.
In una città in cui il problema del randagismo è più vivo che mai, stando alle ultime stime ammonterebbero a oltre 5mila i cani senza padrone che girovagano per la Capitale, con i canili che sono sul punto di scoppiare tanto sono pieni e che non sempre si dimostrano all’altezza della situazione, la città di cui parla Vanessa rappresenta senz’altro una soluzione interessante. Incredibile l’entusiasmo suscitato fin qui dal progetto. «Il sostegno che ho ricevuto da parte della gente mi ha lasciato senza parole» confida l’artefice di tutto questo. Per pubblicizzare l’idea della «Città dei Cani» Vanessa ha fatto perno su Facebook e nel giro di un anno il gruppo che ha appositamente creato sul social network ha totalizzato più di 7mila contatti.

«In questi mesi mi hanno scritto in molti dicendomi di volere fare una donazione – racconta – c’è chi si è proposto di vendersi i quadri pur di poter dare il suo contributo e perfino chi si è detto pronto a devolverci un terreno dove realizzare la struttura nel caso non ce l’avessimo già». Un’autentica maratona di solidarietà, non c’è che dire, a riprova del fatto che Vanessa sembra aver colto nel segno.

Fonte: Il giornale.it

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