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Dieta Barf

Dieta Barf

Dieta Barf

BARF significa “Bones and Raw Food”-Ossa e Cibo Crudo o “Biologically Appropriate Raw Food”- Cibo Crudo Biologicamente appropriato.

La dieta BARF non è nient’altro che un tentativo di dare da mangiare ai nostri cani quello di cui si nutrirebbero se vivessero allo stato brado.

E’ una dieta composta esclusivamente da cibo crudo, che consiste d’ossa polpose, RMB “Raw Meaty Bones” nel linguaggio comune ai Barfers, muscolo ed organi, verdure e frutta crude frullate.

Sostanzialmente, nel concetto primario, si tratta di imitare quanto più possibile l’alimentazione naturale degli animali selvatici, liberi in natura.

Se si parla di alimentazione, la BARF è indubbiamente il massimo, sia come appetibilità che come nutrimento qualitativo. Se ci immaginiamo una scala che rappresenti le varie alimentazioni, la dieta BARF è sicuramente al vertice. E poiché quella è la sua condizione naturale, ne conviene che abbiamo a che fare con lo strumento di più alto livello a disposizione per interagire con l’animale.

Quindi è una alimentazione che, sulla carta (ma anche in buona parte nella realtà), è assolutamente eccezionale per il benessere dei nostri animali.

La dieta BARF non ha particolari controindicazioni e, se ben fatta, equilibrata e seguita, dà ottimi risultati. Non è certamente per tutti, così come altri aspetti della gestione canina, ed è quindi importante non inventarsi le cose, documentarsi bene e ed eventualmente chiedere agli esperti, perché, come sempre, chi paga le conseguenze di eventuali errori per primo è proprio il cane, cioè il bersaglio unico del nostro amore.

Come concetto saliente possiamo far presente che la BARF, avendo più di un cane, è molto molto impegnativa ed estremamente complicata (parlando di gestione giornaliera). Ciò perchè ogni animale, come del resto ogni essere vivente, ha le sue proprie caratteristiche e le sue proprie esigenze. Quindi il primo distinguo è se si vuole che venga applicata ad un cane singolo o a più animali.

Vi possono essere poi dei rischi aggiuntivi dovuti non al nostro operato, ma a quello di terzi, che comunque, in maniera indiretta, contribuiscono fattivamente a maneggiare ciò che poi arriva nella ciotola.

In alcune razze sovente sono presenti problemi di tipo pancreatico, dovuti alla particolare conformazione dell’apparato digestivo.

Gli ingredienti base della dieta BARF sono più o meno sempre gli stessi: vi è circa un 60% di ossa polpose, un 15% di vegetali centrifugati (meglio frullati), un 10-15% di frattaglie, 5% frutta, 10% integratori (proporzioni variabili in funzione della taglia dell’animale).

OSSA POLPOSE
Il rapporto idealmente corretto carne/ossa è di 1/1 come nelle ali di pollo o tacchino; l’importante è variare il più possibile le fonti: coniglio (piuttosto costoso, e normalmente sconsigliato per i Malamute perchè ha ossa che si scheggiano molto), pancia con osso di bovino, maiale (c’è controversia su questo aspetto. Alcuni sconsigliano l’uso di maiale nell’alimentazione, in quanto a forte rischio trichinosi; altri dichiarano che il pericolo trichinosi è evitabile con il congelamento per un mese , ma il rischio, a nostro parere, rimane alto. Il maiale è, a tutt’oggi, caldamente sconsigliato. E se ci rifacciamo all’alimentazione naturale di origine, di maiali, in Alaska, ne vedevano pochi…).

Lo stinco è economico e ha un buon rapporto ossa/carne, sebbene le ossa possono dare fastidio.

PESCE

Il pesce può andare bene, ma deve avere lisca centrale e non altro. Pesci particolarmente liscosi, anche se con lisca morbida, possono essere assai pericolosi, perché le lische possono essere molto pericolose se ingerite. Anche qui necessita buon senso, e conoscenza della specie.
VEGETALI
vegetali verdi come base (spinaci, bieta, catalogna) e con moderazione e attentamente sotto controllo anche cavolfiore o cappuccio , carote (attenzione, il carotene arrossa il pelo nei Malamute) o zucca (con parsimonia, contiene molti carboidrati) e aglio (antibiotico e antiparassitario naturale, molto importante).
FRATTAGLIE
Di base di bovino adulto, come fegato, cuore e reni (idealmente in peso cuore + reni = fegato) e trippa (trippa verde, non quella sbiancata; difficile da trovare ma è importante) ma anche milza o polmoni (piacciono un po’ meno ma sono molto economici). Evitare, come detto, le frattaglie di suino. Vanno bene quelle di agnello, fegatini e durelli di pollo.
FRUTTA
Deve essere matura, anche molto matura, va benissimo anche quella avanzata purché non marcita (apporta molti zuccheri, può dare problemi di meteorismo e causare feci molli). Va usata ben lavata e con la buccia (a parte quella della banana, sempre trattata con prodotti particolari); moderatamente utilizzate anche gli agrumi, non piacciono molto ma fanno molto bene, in particolare il pompelmo. Un po’ di frutta secca ogni tanto non è male.

INOLTRE SI POSSONO USARE:

uova intere, con il guscio (è un ottima fonte di calcio);
olio di fegato di merluzzo per integrare gli acidi grassi omega 3 (la formula per la quantità è complicata, Può bastare un cucchiaino da tè)
yoghurt (o, meglio, kefir) per i probiotici;
per animali con problemi alla cute, come possono essere i nostri Mal,è consigliabile polvere di alghe per oligo-elementi e sali minerali
formaggio molle (la ricotta va benissimo e costa poco).

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Quando il cane non mangia

Cavalier King Charles Spaniel mangia

Cavalier King Charles Spaniel mangia

Avere a che fare con un cane schizzinoso non è facile. Davanti alla solita ciotola storce il muso e se ne va, anche quando non mangia da ore. Che fare? Innanzitutto bisogna capire se il nostro amico a quattro zampe rifiuta il cibo perché è inappetente, e questo potrebbe essere il sintomo di una qualche malattia, o semplicemente perché non è di suo gradimento e non fa parte della categoria di cani che divorano di tutto, incluso il non commestibile.

Se la risposta è la prima, occhio soprattutto a notare sintomi associati come diarrea, vomito e perdita di peso. Una visita dal veterinario e la corretta diagnosi del problema scatenante la perdita di appetito (spesso con l’analisi delle feci), con la prescrizione della terapia adeguata risolveranno, di rimando, anche i disturbi di alimentazione del cane. Se invece il cane è schizzinoso, perché è stato abituato ad un certo cibo specifico e non ama i cambiamenti nella dieta, o ancora è stufo dei soliti croccantini, bisogna correre ai ripari, per evitare che diventi denutrito.

Innanzitutto è opportuno controllare che il cibo che gli stiamo dando sia conservato correttamente, come indicato sulla confezione, e che ovviamente non sia scaduto. A volte l’umidità o il calore possono apportarvi delle modifiche e renderlo poco appetibile al cane.

Se il problema è amletico: ovvero cibo secco o cibo umido e il cane non gradisce solo uno o solo l’altro potete valutare di mischiarli: è una soluzione molto efficace. Tuttavia, evitate di cambiargli il cibo continuamente. Questi cambiamenti non gli sono affatto graditi e possono provocare anche vomito e diarrea in alcuni cani. Scegliete una linea di cibo di qualità e mantenetelo più a lungo possibile, compatibilmente con le esigenze relative all’età ed ai disturbi di salute specifici.

Non cercate di far tornare l’appetito al cane con snack umani, il risultato sarebbe condurlo in breve tempo all’obesità e viziarlo ulteriormente, rendendolo ancora più difficile in fatto di cibo.

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Piombo e dieta del cacciatore

Piombo

Piombo

Il piombo è un metallo velenoso ma è anche il componente principale delle munizioni usate nella caccia. Quali possono essere i suoi effetti sulla salute dell’uomo che si ciba di animali abbattuti con munizione di piombo? Diverse recenti ricerche mettono in evidenza due aspetti: il piombo è dannoso anche a concentrazioni molto piu’ basse di quanto si pensasse e nella carne della selvaggina resta piu’ piombo del previsto. La conclusione è che mangiare carne di selvaggina può nuocere alla salute.

Alcune ricerche recentemente pubblicate negli Stati Uniti (vedi documenti allegati, a destra) gettano nuova luce sulle conseguenze che l’assunzione di piombo attraverso la carne delle selvaggina abbattuta puo’ avere sulla salute delle persone. Gli effetti sulla salute degli animali (diretti con l’abbattimento e indiretti, con la morte per saturnismo causata dall’ingestione di piombo da parte di uccelli acquatici) e dell’ambiente erano gia’ noti: col piombo non si scherza.

“Il piombo è un metallo velenoso, che può danneggiare il sistema nervoso (specialmente nei bambini) e causare malattie del cervello e del sangue. L’esposizione al piombo o ai suoi sali, soprattutto a quelli solubili, o all’ossido PbO2, può causare nefropatie, caratterizzate dalla sclerotizzazione dei tessuti renali, e dolori addominali colici.”

Uno studio della University of Colorado (Health Effects of Low Dose Lead Exposure in Adults and Children, and Preventable Risk Posed by the Consumption of Game Meat Harvested with Lead Ammunition) ha dimostrato che anche l’esposizione a piccole quantita’ di piombo – inferiori a 25 microgrammi per decilitro (?g/dL) – puo’ provocare ipertensione, indebolimento della funzionalita’ renale, declino delle capacita’ cognitive e problemi all’apparato riproduttore.

Il pericolo aumenta se si parla di bambini o addirittura feti. Il loro sistema nervoso e’ ancora in fase di costituzione ed e’ quindi particolarmente sensibile agli effetti nocivi del piombo che possono provocare danni alla crescita e allo sviluppo neurocognitivo gia’ a concentrazioni inferiori a 10 ?g/dL. In questo caso non e’ stato neanche possible identificare una soglia minima al di sotto della quale possa essere escluso qualsiasi rischio…continua a leggere l’articolo

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Cibo per cani Pet Food

Cibo per cani

Cibo per cani

Scatolette sotto accusa

Per gli animali d’affezione spendiamo oltre 1 milione di euro l’anno, fra pappe ed altro. Negli Stati Uniti, dove il mercato è già saturo, la spesa annua per il pet food raggiunge gli 11 miliardi di dollari all¹anno. Quello del pet food è un settore assai lucrativo ed in rapida espansione, tanto che la percentuale di crescita annua delle vendite, qui da noi, si aggira fra il 5 e l’8%.
Ma cosa diamo realmente da mangiare ai nostri amici a quattro zampe? E cosa si cela dietro la produzione di crocchette e scatolette? Pubblicità tenere ma ingannevoli nascondono una realtà per nulla rassicurante.

Vivisezione e pet food

Le maggiori aziende produttrici di pet food mantengono colonie di cani e gatti per testare le nuove pappe messe in commercio. Si tratta di test che NON sono obbligatori per legge. L¹unica azienda ad avere permessi per la ricerca in Italia è la Friskies, che nei suoi laboratori di Bertiolo, in provincia di Udine, compie esperimenti anche cruenti. Questo però non vuol dire che scatolette o crocchette di altre marche non siano testate: la maggior parte dei mangimi che acquistiamo viene infatti importata da Stati Uniti (dove solo la Friskies ha altri 2 centri di ricerca), Inghilterra e Francia. Il mercato del pet food è monopolizzato da multinazionali come la Nestlé o la Procter & Gamble, proprietarie dei marchi più famosi e venduti. Le aziende riportate nella tabella negativa compiono direttamente o indirettamente esperimenti su animali. Spesso le aziende si nascondono dietro il paravento della mancanza di laboratori di proprietà per negare i test di vivisezione che sono in realtà da loro commissionati a laboratori esterni. E’ invece più difficile che test inutili e costosi vengano compiuti da aziende medio-piccole: stiamo svolgendo un¹indagine approfondita i cui risultati verranno pubblicati sul prossimo numero de Gli Altri Animali e sul sito di OIPA Italia www.oipaitalia.com

I test su animali (inutili e crudeli) potrebbero essere facilmente aboliti mettendo in commercio prodotti sicuri, la cui appetibilità e digeribilità siano garantite dalla buona qualità degli ingredienti e grazie ad indagini di mercato presso campioni di clienti e rifugi per animali randagi. Proprio questa è la politica della Arovit, produttore di cibo per animali reperibile nelle più importanti catene della grande distribuzione (vedi tabella). La casa madre della Arovit conduce in Danimarca i cosiddetti in home test: 300 possessori di cani e gatti somministrano all¹animale un mangime prodotto dalla Arovit ed uno di altra marca, osservano le preferenze dei quattrozampe e quindi compilano una scheda di valutazione. Nei programmi della Arovit il lancio di una linea biologica. Ad ogni modo, nessuno dei loro prodotti contiene aromatizzanti, coloranti, conservanti o farine di carne.
Un altro marchio non testato è la Natural life pet food, attualmente distribuito solo in Lazio, Emilia e Campania (entro l’anno prossimo sarà disponibile in tutta Italia).

LISTA PET FOOD

LISTA NEGATIVA (MARCHE DA BOICOTTARE)

Nestlé: Felix, Friskies, Gourmet, Purina, Affinity Petcare
Colgate-palmolive: Hill’s (science diet, canine maintenance)
Mars: Whaltam, Cesar, Pedigree, Chappi, Frolic, Sheba, Whiskas, Kitekat, Royal Canin
Procter & Gamble: Iams (Eukanuba, ecc.)
Nutro
Heinz

LISTA POSITIVA (SCATOLETTE CRUELTY FREE)
Almo Nature
Yarrah: www.yarrah.com
Coop: mangimi di marchio prodotti dalla Arovit
Iper: mangimi di marchio prodotti dalla Arovit
Miao: Esselunga
Bau: (vaschette per i cani più piccoli) Esselunga
Natural life pet food: (Napoli, Salerno, Caserta, Riccione, Roma 081 8507330 optime@libero.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )
Burns: (si ordinano on line barbara@antba.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – www.antba.com )
Rocky – snack: (100% vegetali – si ordinano on line barbara@antba.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – www.antba.com )
CSJ: (su ordinazione: Laura Piperno, 011 9876639 – 348 7801046)
Winner Dog e Winner Cat: (Arovit, presso supermercati LD Market, solo umido)
Progeo Petfood: Dog Club Elite; Dog Club Premium; Cat Elite, Hilary’s; Trails; Lampo; Gerald; Probiotic; Alì Fruit; Alì. (Progeo Petfood di Granarolo dell’Emilia – BO – www.progeopetfood.it )
Cranci, Perloro, Birba (cani), Keké (gatti), Winner Dog, Winner Cat: (produzione Giuntini Conagit – www.conagit.it )
Pet’s Brigade: (Mediterranean Food Company – 800 711270 -
info@petsbrigade.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. – www.petsbrigade.com )
BIOMill: (nei negozi specializzati o su richiesta alla ditta Disegna gruop: info@biomill.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. )

Special dog, Gemon, Artù, Le Chat, Leo, Rudy, Granbontà, Simba, Moustache

Cibo per cani e gatti: Senza coloranti e conservanti, Carni fresche, Garanzia Cruelty Free, Cottura lenta al forno.

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FarmVille: ecco i cani

puppies farmville dogFinalmente su Farmville sono arrivati i cani, anzi i puppies, da adottare, coccolare, e nutrire. Per adesso sono disponibili tre razze in tre colori diversi per razza: Golden Retriever, Sheep Dog (i cani da pastore) e Border Collie. Si possono comprare tutti con i Farmville Cash (cioè soldi veri) ad eccezione del Border Collie di colore rosso, che però costa ben 300.000 coins!
Quando avete comprato il cane potete dargli un nome e scegliere se lo volete maschio o femmina. Poi però dovrete accudirlo bene e dargli da mangiare. Ecco come fare.

Quando il cane ha fame apparirà su di esso una nuvoletta con la richiesta di cibo. Anche il cibo per cani si ottiene pagandolo con 5 Farmville Cash, ma si trova anche disponibile fra i Free Gifts, perciò potete pubblicare una richiesta di regali in bacheca e gli amici provvederanno a inviare il necessario.

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Carne di cane e gatto, Cina pronta allo stop

CaneUn disegno di legge intende vietarne il consumo e il commercio. Pena la reclusione

MILANO – Con l’indicazione «carne profumata» la pietanza a base di cani e gatti viene servita spesso e volentieri come specialità in Cina. Ciò è destinato a cambiare. Un disegno di legge, il primo e unico nel suo genere nella Repubblica popolare, intende infatti vietare il consumo e il commercio di carne di gatto e cane. Pena la reclusione.

LEGGEI cinesi dovranno probabilmente rinunciare in futuro alla pietanza tanto in voga nella Repubblica popolare. Chi verrà sorpreso a mangiare carne di cane o gatto dovrà pagare una multa di 5.000 yuan (500 euro circa) o, in alternativa, trascorrere 15 giorni in carcere, scrive il giornale Chongqing Evening News. È previsto un giro di vite anche per i punti di ristorazione e distribuzione: le società che commerciano con questo tipo di carne, rischiano pene pecuniarie dai 10.000 ai 500.000 yuan. Per ora si tratta solamente di un disegno di legge e non è ancora chiaro quando potrà essere approvato in via definitiva. Ciononostante, gli attivisti per i diritti degli animali parlano già di vittoria. La carne di cane, consumata in Cina almeno fin dai tempi di Confucio, è oggi ancora molto diffusa in molte regioni, nonostante le moltissime critiche che giungono soprattutto dall’Occidente che considera generalmente la carne di cane un piatto tabù.

ABITUDINI – La carne di gatto, invece, è ritenuta una vera e propria specialità nel sud del Paese. Ciò ha provocato mal di pancia agli ambientalisti che negli anni hanno protestato con blocchi stradali e fermato i viaggi su camion di migliaia di cani e gatti destinati alle grandi macellerie delle città. Utilizzata spesso in passato come un rimedio nelle situazioni di penuria alimentare, è stata in seguito apprezzata per il supposto beneficio alla circolazione del sangue e all’energia Yang, fino a diventare un piatto ricercato. L’ipotesi di un divieto in ogni caso ha scatenato vivaci discussioni su blog e forum cinesi. Il procuratore e ricercatore dell’Accademia delle scienze sociali Chang Jiwen ha cercato di rassicurare spiegando al quotidiano China Daily che «la legge non influenzerà le abitudini delle persone, visto che sono pochi coloro che ancora mangiano carne di gatto o cane». Oltretutto, la nuova legge aiuterebbe a revocare le limitazioni commerciali di molti prodotti animali dalla Cina. «I paesi occidentali, che hanno vietato le importazioni dalla Cina, fanno sempre riferimento al trattamento disumano verso gli animali», ha aggiunto Chang.

CONTRARI – Chang ha spiegato al Beijing News di essere convinto che il Congresso possa approvare la legge entro qualche anno. Tuttavia, le opinioni tra la gente sono discordanti: «Sono stato sommerso da centinaia di mail e telefonate, la maggior parte d’accordo con la nuova legge», ha sottolineato il procuratore. Le sue affermazioni si scontrano però con un recente sondaggio online per il quale il 63,2 per cento degli oltre 23.000 partecipanti ritiene «inopportuna» una simile legge. Nei vari blog e social network i contrari rivendicano poi la tesi che la carne di cane è un «piatto tradizionale» in Cina, consumato anche in altri Paesi asiatici. Inoltre, i tanti cani e gatti randagi che popolano le città costituiscono un problema a cui trovare rimedio: «Distruggono giardini e i loro versi disturbano – catturarli e mangiarli garantirebbe a molti cittadini notti tranquille».

Fonte: Il Corriere della sera

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