Tag-Archive for » Curiosità sui cani «

Come comunicare con il cane

Come comunicare con il cane

Come comunicare con il cane

Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’ambiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza.

Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.

Imparare a comunicare
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

Il linguaggio del cane
Il cane si esprime con la mimica facciale: con la testa, le orecchie, gli occhi e la bocca comunica le sue sensazioni agli uomini. L’animale manifesta le proprie emozioni anche con la postura del corpo, attraverso la posizione della coda e delle zampe. Infine il cane comunica mediante guaiti, uggiolii oppure abbaiando e ringhiando.

Il linguaggio del padrone
L’uomo comunica con il proprio cane con le parole, la mimica facciale e la postura del corpo.

I tre segnali, emessi contemporaneamente, devono combaciare; il cane, infatti, non distingue le parole e presta maggiore attenzione ai gesti e può prendere come un rimprovero un apprezzamento fatto con modi bruschi.

Anche la postura del corpo ha significati particolari per il cane: il padrone impartisce ordini in piedi ed invita al gioco se è accovacciato.

Torna in homepage del sito sui cani

Viaggiare con il cane

Viaggiare con il cane

Viaggiare con il cane

Quando decidiamo di metterci in viaggio verso la meta agognata delle nostre vacanze e vogliamo che “Fido” ci accompagni, è utile sapere in che modo si possa viaggiare in totale sicurezza e comodità senza che il nostro cane abbia alcun tipo di problema.


Le vaccinazioni

Anche se in Italia non è obbligatorio il certificato di vaccinazione antirabbica (però in alcune regioni è richiesto) è consigliabile, quando viaggiamo in compagnia del nostro animale, portarsi dietro il libretto sanitario (rilasciato dal proprio veterinario) sul quale sono registrate tutte le vaccinazioni.

Se viaggiamo in Europa, Usa o Canada dobbiamo munirci di un Certificato internazionale di Origine e Sanità rilasciato dalla ASL o da un veterinario ufficialmente autorizzato.

Il certificato dovrà attestare che:
1) il cane è stato vaccinato contro la rabbia da meno di undici mesi e più di venti giorni;
2) il cane è stato visitato il giorno del rilascio del certificato e riconosciuto clinicamente sano.
Questo certificato è valido per 30 giorni dalla data del rilascio.

In alcuni Paesi vigono norme ancora più severe sulle quali si possono avere informazioni dettagliate rivolgendosi direttamente al servizio veterinario.

Spesso sono anche previsti dei periodi di quarantena, di durata variabile da Paese a Paese, in cui l’animale viene separato dal padrone e tenuto presso un’apposita struttura sanitaria.

Torna in homepage del sito sui cani

Come lavare il cane

Lavare il cane

Lavare il cane

Non sempre è possibile – o necessario – portare il cane dal “toelettatore”; i costi sono assai elevati e spesso non è così necessario.

Partiamo da una considerazione positiva: i cani non hanno bisogno di fare spesso il bagno.

Infatti bagni troppo frequenti potrebbero irritargli la pelle fino a causare dermatiti.

Quindi questa operazione dovrà essere fatta con parsimonia – ad esempio quando il cane è troppo infangato, o ha un odore troppo sgradevole – e soprattutto con una buona organizzazione.

Come prima cosa, abituate il vostro cane a fare il bagno fin da quando è cucciolo: l’abitudine all’acqua renderà tutto più semplice.

Alcuni consigli potranno esservi utili:

  • Non cimentatevi nell’operazione da soli, ma cercate sempre qualcuno che vi aiuti
  • In estate risolvete il problema lavando l’animale all’esterno e non in casa
  • Mettete a portata di mano tutto l’occorrente: shampoo, prodotti specifici che intendete usare – e che vi ha consigliato il veterinario – spazzole, pettini, ecc.
  • Potete scegliere la vasca o una capiente tinozza (dipende dalle dimensioni dell’animale) che potete posizionare sul piatto doccia o dentro la vostra vasca da bagno. Se scegliete la vasca posizionate sul fondo un tappetino antiscivolo.
  • Riempite la tinozza (o la vasca) a metà con acqua tiepida
  • Spazzolate bene il pelo del cane in modo da rimuovere nodi e pelo superfluo

 

  • Inserite dei batuffoli di cotone nelle orecchie in modo che l’acqua non entri.

 

  • Immergete l’animale che tenderà a rimanere in piedi per tutta l’operazione; non tentate di farlo sdraiare nell’acqua, non ci riuscirete!
  • Iniziate dalla parte posteriore del corpo: bagnatelo con una caraffa piena d’acqua o con la doccia e solo quando è tutto bagnato procedete con lo shampoo specifico
  • Lasciate per ultima la testa e fate attenzione a non mandare shampoo e acqua negli occhi e nelle orecchie.
  • Sciacquatelo bene assicurandovi che non restino tracce di shampoo.
  • Prendetelo in braccio e appoggiatelo su un tappetino che avrete preventivamente preparato
  • Asciugatelo con un asciugamano pulito e solo dopo utilizzate il phon tenendolo ad una distanza di almeno 20/30 centimetri
Torna in homepage del sito sui cani

Vivere in città con i cani

Cane in città

Cane in città

Alcune buone abitudini. Bastano pochi ma indispensabili accorgimenti per fa si che la convivenza uomo-cane sia pacifica e soddisfacente.

Strade pulite
. Oltre che previsto dalle Ordinanze e dai regolamenti emanati dai comuni italiani, è buona norma di civiltà rimuovere sempre gli escrementi che il proprio cane lascia sul suolo pubblico.

 

La bustina di plastica o l’apposita paletta con sacchetto, deve essere portata sempre con sé durante la passeggiata con il cane. Molto spesso l’intolleranza verso i nostri amici cani deriva proprio dal comportamento scorretto dei loro proprietari.

Paura dei cani. Ci sono persone che temono i cani o i gatti perché semplicemente non sono abituati a loro o per vere e proprie fobie. E’ nostro dovere rispettare i timori altrui e quando necessario tenere il nostro cane al guinzaglio più vicino a noi assumendo un atteggiamento rassicurante verso chi mostra di averne paura.

Cani grandi e cagnolini. Oltre che di tragiche aggressioni verso persone perfino di famiglia, spesso abbiamo notizia di grossi cani che attaccano, con esiti anche mortali, cagnolini di piccola taglia.

Se è aggressivo con gli altri cani, evitare di lasciare il proprio cane libero di fare ciò che vuole, specie se si trova di fronte ai suoi simili più piccoli.Anche questa dovrebbe far parte delle buone regole del vivere comune. La legge del più forte non è argomento valido né tra gli umani né tra i nostri animali domestici.

Se il cane è particolarmente aggressivo nei confronti di persone o altri animali, sarebbe buona norma da parte del proprietario osservare una particolare attenzione nel condurlo in luoghi pubblici, a non affidarlo a persone che non siano in grado di controllarlo (per esempio bambini o anziani).

Non ci sarebbero razze cosiddette pericolose nei confronti di altri cani e persone, se si osservassero queste poche regole di convivenza e di buon senso.

Torna in homepage del sito sui cani

Dieta Barf

Dieta Barf

Dieta Barf

BARF significa “Bones and Raw Food”-Ossa e Cibo Crudo o “Biologically Appropriate Raw Food”- Cibo Crudo Biologicamente appropriato.

La dieta BARF non è nient’altro che un tentativo di dare da mangiare ai nostri cani quello di cui si nutrirebbero se vivessero allo stato brado.

E’ una dieta composta esclusivamente da cibo crudo, che consiste d’ossa polpose, RMB “Raw Meaty Bones” nel linguaggio comune ai Barfers, muscolo ed organi, verdure e frutta crude frullate.

Sostanzialmente, nel concetto primario, si tratta di imitare quanto più possibile l’alimentazione naturale degli animali selvatici, liberi in natura.

Se si parla di alimentazione, la BARF è indubbiamente il massimo, sia come appetibilità che come nutrimento qualitativo. Se ci immaginiamo una scala che rappresenti le varie alimentazioni, la dieta BARF è sicuramente al vertice. E poiché quella è la sua condizione naturale, ne conviene che abbiamo a che fare con lo strumento di più alto livello a disposizione per interagire con l’animale.

Quindi è una alimentazione che, sulla carta (ma anche in buona parte nella realtà), è assolutamente eccezionale per il benessere dei nostri animali.

La dieta BARF non ha particolari controindicazioni e, se ben fatta, equilibrata e seguita, dà ottimi risultati. Non è certamente per tutti, così come altri aspetti della gestione canina, ed è quindi importante non inventarsi le cose, documentarsi bene e ed eventualmente chiedere agli esperti, perché, come sempre, chi paga le conseguenze di eventuali errori per primo è proprio il cane, cioè il bersaglio unico del nostro amore.

Come concetto saliente possiamo far presente che la BARF, avendo più di un cane, è molto molto impegnativa ed estremamente complicata (parlando di gestione giornaliera). Ciò perchè ogni animale, come del resto ogni essere vivente, ha le sue proprie caratteristiche e le sue proprie esigenze. Quindi il primo distinguo è se si vuole che venga applicata ad un cane singolo o a più animali.

Vi possono essere poi dei rischi aggiuntivi dovuti non al nostro operato, ma a quello di terzi, che comunque, in maniera indiretta, contribuiscono fattivamente a maneggiare ciò che poi arriva nella ciotola.

In alcune razze sovente sono presenti problemi di tipo pancreatico, dovuti alla particolare conformazione dell’apparato digestivo.

Gli ingredienti base della dieta BARF sono più o meno sempre gli stessi: vi è circa un 60% di ossa polpose, un 15% di vegetali centrifugati (meglio frullati), un 10-15% di frattaglie, 5% frutta, 10% integratori (proporzioni variabili in funzione della taglia dell’animale).

OSSA POLPOSE
Il rapporto idealmente corretto carne/ossa è di 1/1 come nelle ali di pollo o tacchino; l’importante è variare il più possibile le fonti: coniglio (piuttosto costoso, e normalmente sconsigliato per i Malamute perchè ha ossa che si scheggiano molto), pancia con osso di bovino, maiale (c’è controversia su questo aspetto. Alcuni sconsigliano l’uso di maiale nell’alimentazione, in quanto a forte rischio trichinosi; altri dichiarano che il pericolo trichinosi è evitabile con il congelamento per un mese , ma il rischio, a nostro parere, rimane alto. Il maiale è, a tutt’oggi, caldamente sconsigliato. E se ci rifacciamo all’alimentazione naturale di origine, di maiali, in Alaska, ne vedevano pochi…).

Lo stinco è economico e ha un buon rapporto ossa/carne, sebbene le ossa possono dare fastidio.

PESCE

Il pesce può andare bene, ma deve avere lisca centrale e non altro. Pesci particolarmente liscosi, anche se con lisca morbida, possono essere assai pericolosi, perché le lische possono essere molto pericolose se ingerite. Anche qui necessita buon senso, e conoscenza della specie.
VEGETALI
vegetali verdi come base (spinaci, bieta, catalogna) e con moderazione e attentamente sotto controllo anche cavolfiore o cappuccio , carote (attenzione, il carotene arrossa il pelo nei Malamute) o zucca (con parsimonia, contiene molti carboidrati) e aglio (antibiotico e antiparassitario naturale, molto importante).
FRATTAGLIE
Di base di bovino adulto, come fegato, cuore e reni (idealmente in peso cuore + reni = fegato) e trippa (trippa verde, non quella sbiancata; difficile da trovare ma è importante) ma anche milza o polmoni (piacciono un po’ meno ma sono molto economici). Evitare, come detto, le frattaglie di suino. Vanno bene quelle di agnello, fegatini e durelli di pollo.
FRUTTA
Deve essere matura, anche molto matura, va benissimo anche quella avanzata purché non marcita (apporta molti zuccheri, può dare problemi di meteorismo e causare feci molli). Va usata ben lavata e con la buccia (a parte quella della banana, sempre trattata con prodotti particolari); moderatamente utilizzate anche gli agrumi, non piacciono molto ma fanno molto bene, in particolare il pompelmo. Un po’ di frutta secca ogni tanto non è male.

INOLTRE SI POSSONO USARE:

uova intere, con il guscio (è un ottima fonte di calcio);
olio di fegato di merluzzo per integrare gli acidi grassi omega 3 (la formula per la quantità è complicata, Può bastare un cucchiaino da tè)
yoghurt (o, meglio, kefir) per i probiotici;
per animali con problemi alla cute, come possono essere i nostri Mal,è consigliabile polvere di alghe per oligo-elementi e sali minerali
formaggio molle (la ricotta va benissimo e costa poco).

Torna in homepage del sito sui cani

Come insegnare al cane a stare al vostro fianco

Cane al guinzaglio

Cane al guinzaglio

Da qui in avanti l’addestramento diventa un po’ più difficile. Sin qui il cane ha imparato a venire quando è chiamato, cioè l’educazione di base che tutti i cani dovrebbero avere.

Gli esercizi seguenti sono un po’ più difficili da insegnare e più ardui da apprendere perché il cane deve rinunciare a molta della sua libertà e spensieratezza.

Insegnare al cane a stare al nostro fianco è un po’ più duro che insegnargli a non tirare sul guinzaglio.

Infilategli il collare e uscite con il cane.

Camminate rapidamente, guinzaglio teso, ripetendo continuamente la parola AL PIEDE oppure DIETRO. Se il cane oltrepassa il vostro ginocchio, tiratelo indietro con fermezza, ma senza esagerare, ordinando contemporaneamente DIETRO! a voce alta.

Se dovesse insistere nel sopravanzarvi, fermatevi e ricominciate da capo. Ripetete questo esercizio fino a che lo avrà imparato…occorre molta pazienza, ma se il cane imparerà in questo modo a camminare al vostro fianco, non scorderà per tutta la vita tale comportamento.

Certi cani sono un po’ pigri e camminano normalmente dietro al padrone anziché avanti. Se il vostro cane è uno di questi, fermatevi, chiamatelo a voi e ripetetegli la parola DIETRO fino a che non ne ha afferrato il significato.

Premiatelo con un bocconcino dopo ogni esecuzione corretta: deve imparare che DIETRO significa camminare vicino al vostro piede sinistro.

Dopo che il cane ha imparato il DIETRO stando al guinzaglio corto, potete adoperarne uno più lungo.

Non dategli la minima possibilità di dimenticare gli insegnamenti… e voi non dimenticate di usare sempre la stessa parola: DIETRO! (oppure AL PIEDE!).

Torna in homepage del sito sui cani