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Carattere del Cavalier King

Cavalier King Charles Spaniel

Cavalier King Charles Spaniel

Il Cavalier King Charles Spaniel non è un cane di moda anche se negli ultimi anni si sta diffondendo anche in Italia, e non solo grazie alla somiglianza con la Lilly di Walt Disney, ma perchè il suo scodinzolare affettuoso e i suoi occhioni languidi stanno cominciando a rubare il cuore di chi per strada ne incontra qualcuno. Lo standard lo definisce così: cane attivo, aggraziato, ben proporzionato , dall’espressione dolce, pieno di vita, affettuoso, che non ha paura di nulla, allegro, socievole, non aggressivo.

Il Cavalier King Charles Spaniel è un cane da compagnia attivo, aggraziato e di temperamento dolcissimo. Ha bisogno di molto movimento e toelettatura giornaliera per valorizzare il pelo di questa razza.

Si adatta molto bene a tutte le circostanze, a tutti i luoghi e climi. Sul piano affettivo viene esaltato da esso il rapporto col proprio padrone. È una razza ce ha necessità del contatto fisico con l’uomo, perciò si dimostra molto cordiale con tutte le persone e anche con altri animali.

È una razza che esige alcune cure specifiche e attenzioni costanti, simili a quelle del “King Charles Spaniel”. Le femmine partoriscono meglio di quelle di quest’ultima razza. È pieno di vita e non ha paura di niente. Mai aggressivo; non deve mai mostrarsi timoroso.

Il Cavalier King Charles Spaniel ama le lunghe passeggiate ed è un camminatore instancabile, ma non è un cane adatto a dormire all’aperto, fosse per lui il luogo migliore per una dormitina sarebbe il letto del suo padrone, anche se non tutti sono disposti a condividere il letto con un peloso quattro zampe ,così il Cavalier si accontenterà di un divano o magari una cuccia calda. Non ama la solitudine, per lui seguire il padrone è una ragione di vita, ovunque, non importa dove si va; è molto adatto per i bambini e negli USA viene usato per la pet teraphy, non è assolutamente aggressivo nè con umani nè con altri cani e sicuramente è un cane che toglie lo stress con il suo sguardo dolce e il suo grande affetto

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Whippet

WhippetIl whippet, secondo alcuni, nacque dall’incrocio tra terrier e Greyhound operato, alla fine dell’ottocento, da minatori inglesi che lo utilizzarono per gli inseguimenti alle lepri, secondo altri vanta origini ben più antiche avallate da raffigurazioni pittoriche risalenti almeno al XIV secolo.

Il Whippet è un cane quasi di media taglia. Rispecchia un’equilibrata combinazione di potenza muscolare e di forza, unite all’eleganza e alla grazia delle linee. Costruito per la velocità ed il lavoro. Ogni forma di esagerazione deve essere evitata; con mantello di qualsiasi colore a pelo corto, fine e liscio. A prima vista, questo cane, può apparire una versione ridotta del “Greyhound”. I maschi devono avere i testicoli di aspetto normale, ben discesi nello scroto.

Il whippet è cane adatto alla compagnia, dolce e paziente con i bambini, di buona salute ed ovviamente amante del moto e della corsa ma anche al pari di molti levrieri del riposo in salotto. Cane da compagnia e utilizzato nei cinodromi per le gare di velocità. Ha buone doti anche come cane da guardia.

Rispetto agli altri levrieri possiede un carattere più espansivo e socievole con l’uomo ma si rivela spesso un attaccabriche con gli altri animali; pazienza ed equilibrio sono doti indispensabili per la corretta educazione del whippet che, si rivelerà poi un compagno affidabile e piacevole. Questa razza ha anche un’altra caratteristica, che questa volta è più un primato: di tutti i levrieri è il più scattante. O meglio, se il Greyhound è il più veloce, il Deerhound il più resistente.. e via così.. nessuno batte un Whippet nel tratto breve, 100-200 metri. La potenza muscolare esercitata brucia perfino il Greyhound e per questo è il cane più usato ancora oggi nel coursing, tallonato dal Greyhound stesso.

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Fox Terrier

Fox TerrierProbabilmente conosciuto fin dai tempi di Plinio il Vecchio; nel 1570, un professore di Cambridge, dottor Caius, descrisse questa razza per primo. Successivamente gli allevatori lo incrociarono con il Bassotto tedesco e il Segugio inglese; poi con il Foxhound e il Beagle. Il primo esemplare del Fox Terrier a pelo liscio è del 1876.
Il Terrier veniva usato nel 18° secolo per la caccia alla volpe e il suo compito era quello di stanare la volpe. Al giorno d’oggi il Terrier è un buon cane da compagnia. Il Fox Terrier come già detto è un buon cane da caccia, inoltre ha una buona resistenza fisica, è un buon cane da guardia e grazie alla sua agilità è in grado di fare dei “giochini” davvero carini ed impegnativi se addestrato a dovere.

Cane di piccola taglia, mesocefalo dolicomorfo. Classificato morfologicamente come tipo Lupoide. Forza ed ossatura in piccolo volume. Non deve mai presentarsi goffo o grossolano. Non deve essere né troppo alto sugli arti né di gamba troppo corta, quando è piazzato deve essere simile ad un cavallo da caccia di buona costruzione e di dorso corto, che copra molto terreno.
Esistono due varietà di Fox Terrier: una a pelo duro e una a pelo liscio; la prima fu selezionata per la caccia alla volpe (fox = volpe) mentre la seconda per la caccia ai ratti (sia nel paese di origine sia in altre nazioni, venivano organizzate gare vere e proprie al fine di porre in evidenza tale particolare qualità con scommesse anche sostenute, basate sul maggior numero di topi stanati e uccisi); entrambe le varietà hanno bisogno di un controllo molto energico da parte del padrone per contenere il forte istinto alla caccia.

Cane da compagnia, affettuoso, protettivo, pieno di energia e battagliero, dal carattere gioioso e incontenibile. È un cane sempre all’erta, svelto nei movimenti, vivace, allegro, giocherellone ma sempre pronto a reagire alla minima provocazione.

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Carlino

Carlino

Carlino

Il Carlino è la razza da compagnia per eccellenza, dalla forma compatta, quadrata, raccolta, dal meraviglioso mantello morbido e vellutato, dai colori albicocca, fulvo, argento o tutto nero. Nell’elenco della F.C.I (Federazione Cinofila Internazionale) è al numero 354, sezione 12 (molossoidi di piccola taglia), gruppo 9 (cani da compagnia).

Originario della Cina, pare discenda dai cani Pai amati dagli imperatori, 3000 anni fa nella zona a Nord di Canton, poi intorno al ‘700 a.C. dalla dinastia Chou. Sembra sia stato in Europa dagli Olandesi nel 1600. Gli Inglesi, invece, lo allevarono con estrema cura affinando le sue migliori caratteristiche. La popolarità dei Carlini si espanse in tutta Europa, e la razza fu esportata in Francia con il nome di Carlin, in Spagna Dogullo, in Germania Mop, e Caganlino in Italia (diventerà Carlino dal nome di un attore raffigurante Arlecchino). In Francia la razza fu resa popolare da Giuseppina Bonaparte, che possedeva un Carlino di nome Fortuna. Goya dipinse i Carlini in Spagna nel 1785, rappresentandoli nei suoi dipinti con le orecchie spuntate.

Assai stimato dai nobili, lo vediamo ritratto in grandi opere pittoriche e, all’epoca, questo grazioso amico fu sempre il preferito in tutta Europa ed anche in Italia al punto che ogni dama voleva averne sempre uno.

Anche oggi riscuote la più grande ammirazione e considerazione per la sua classe, ma soprattutto per la sua incredibile simpatia, dolcezza ed intelligenza.

Razza molto affettuosa ed intelligente. E’ il cane ideale per chi ama viaggiare. E’ una forma mastinoide nana. E’ un cane quadrato, muscoloso e robusto. Il pelo è raso è può essere di colore fulvo scuro, fulvo scuro con musetto nero, ma può essere anche totalmente nero,champagne e grigio argento. Questa razza è caratterizzata dal muso corto e piatto e gli occhi affioranti. Ha una striscia nera sul dorso che parte dalla nuca e arriva alla punta della coda, la quale è arrotolata. Può essere alto dai 25 ai 30 cm per un peso dai 3 ai 5 Kg.

Portamento fiero ma anche, quando il caso, giocoso. Grande intelligenza e apprezzabile disponibilità a farsi educare. Desiderio di essere sempre parte attiva del “branco”familiare. Gusto sia per le passeggiate, sia per il relax domestico. Inesauribile predilezione per il cibo. Curiosità per gli altri cani col muso schiacciato. Passione per balocchi (talvolta mobili e pantofole) da mordicchiare. Hobby preferito: russare acciambellato sul grembo o ai piedi dei padroni Nemico numero uno: chiunque rubi l’ attenzione dei padroni.

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Levriero Afghano

Levriero Afghano

Levriero Afghano

Il Levriero Afghano è il più antico tra tutti i levrieri. I primi esemplari moderni risalgono al 1842 avvistati dagli inglesi in Afghanistan. E’ stato il cane da compagnia di alcuni grandi pittori, quali Picasso e Bernard Buffet. E’ un cane nobile ed elegante che unisce forza, velocità e potenza. I maschi raggiungono un’ altezza max di 74 cm e le femmine 68 cm.. Il pelo sulla testa forma una capigliatura liscia. il collo è molto lungo mentre il tronco con linea superiore dritta, p muscoloso e moderatamente lungo. Il mantello è lungo e fien lungo i fianchi e sugli arti. Sono ammessi tutti i colori.

Il levriero Afghano è un cane molto antico, natale del Sinai ed accennato molte volte in papiri egiziani così come descritto nelle caverne dell’Afghanistan del Nord più di 4000 anni fa. La razza è stata mantenuta pura nei secoli e la relativa esportazione è stata sempre proibita. Quindi ha raggiunto soltanto Europa tramite contrabbando verso la fine dell’ottocento e sui quali fu stilato il primo standard di razza.

Cane di media-grande taglia. Classificato morfologicamente come tipo Graioide. Il suo aspetto generale dà un’impressione di forza e dignità, combinando velocità e potenza. La sua espressione esotica e orientale è tipica della razza. Cane molto appariscente e di grande classe e nobiltà. Dalle linee armoniche e molto raffinate. Proporzioni e rapporti impeccabili. Il suo sguardo è diretto e scrutatore.

Il Cane Levriero Afghano docilissimo con il padrone, molto dolce e affettuoso. È una razza tranquilla, riservata e molto orgogliosa. Non è molto facile da educare e da addestrare. Oggi è essenzialmente
un cane da compagnia. Lo si può impiegare nelle corse amatoriali, sia in pista sia nella specialità del coursing che, data la sua proverbiale velocità, gli si addice in particolar modo. È preferibile tenerlo in casa perché soffre particolarmente il freddo. Il suo mantello non è soggetto a mute periodiche.
Va lavato almeno ogni 15 giorni circa. È consigliato tosare le fattrici ed i soggetti anziani.

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Labrador Retriever

Labrador Retriever

Labrador Retriever

Oggi il Labrador Retriever è sicuramente un cane di successo, lo si vede spesso al piede di noti personaggi politici, sportivi e dello spettacolo. Proprio la sua popolarità sta mettendo a dura prova il suo serio allevamento, con importazioni indiscriminate di soggetti dubbia qualità senza alcun serio controllo sanitario, “sporcando” il lavoro di anni degli appassionati nella ricerca del continuo miglioramento sanitario, morfologico e caratteriale. Simpatico sin dai primi mesi di vita, la sua popolarità non è solo dovuta agli innumerevoli spot pubblicitari, ma ad un indole ben delineata nel suo DNA. Ormai famoso in tutto il mondo, viene preso come esempio tipico del “cane” e usato per i più disparati impieghi grazie alla sua infinita voglia di mettersi in mostra accontentando colui che ama.

Il Labrador è un cane molto dolce e affettuoso e di facile apprendimento. Ama stare in compagnia e quindi è un eccellente compagno per tutta la famiglia o per chi vuole avere un cane sempre con se. Ama fare le passeggiate e le nuotate e si adatta a vivere sia in città che in campagna.
Il Labrador è un cane che non richiede cure particolari ma l’unica attenzione è per l’alimentazione infatti è un gran mangione e quindi deve seguire una dieta ferrea e un buon movimento fisico per evitare che ingrassi.

Di robusta costituzione, raccolto e molto attivo; cranio largo, torace ampio e profondo; costole larghe e ben cerchiate; largo e robusto il posteriore ed il rene. Il colore è completamente nero, giallo o fegato/cioccolato. I gialli possono variare dal crema chiaro al rosso intenso. E’ ammessa una piccola macchia bianca sul petto. Molto agile, di buon carattere, fiuto eccellente; labbra morbide. Amante dell’acqua, adattabile, compagno devoto.

Il modo in cui il Labrador si muove è strettamente collegato alla funzione per la quale è stato selezionato. Per quanto riguarda il tronco, la conformazione della cassa toracica si differenzia da quella di altri cani per il modo in cui le costole si staccano dalle vertebre dorsali. La costola del Labrador parte quasi orizzontalmente dalla colonna, curvando gradualmente verso il basso e mantenendo una forma a “barile”; questa caratteristica può erroneamente indurre a ritenerlo un cane grasso. Per meglio fendere l’acqua durante il nuoto le spalle sono leggermente più strette del posteriore.
Un buon Labrador nuota quasi scomparendo nell’acqua, si muove con calma e non bagna la preda; così facendo non spaventa gli altri animali che si trovano intorno. Gli occhi e le orecchie devono essere ben protetti: l’occhio avrà un sopracciglio accentuato, l’orecchio non sarà troppo grande nè sottile nè troppo piccolo, in modo da proteggerlo dall’aria e dall’acqua. Un occhio troppo sporgente o grande è esposto a tutti i pericoli esterni, come colpi, spine, graffi; mentre un occhio troppo infossato non può liberarsi facilmente dai corpi estranei. In molti casi durante l’inverno il tartufo si schiarisce assumendo un’ombreggiatura rosea. Questo è del tutto normale e non è da considerarsi un difetto. Grande difetto è però un tartufo depigmentato, di colore rosa.

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