
Mastino Tibetano
Gli studiosi affermano che il Mastino Tibetano (Tibetan mastiff – Do-khyi – Dogue du Tibet) sia rimasto pressoché inalterato attraverso i millenni.
Questo cane è il discendente diretto dell’antico molosso tibetano che ha dato in pratica origine a tutti i mastini, molossi e molossoidi odierni. Anticamente questa razza era però molto più di quanto non si presenti oggi. Dal famoso esploratore “Marco Polo”, fu descritto come un cane dalle dimensioni di un Asino e dalla voce potente come quella di un Leone.
La razza è poco diffusa in Europa; in Italia ci sono pochissimi esemplari. Anche nello stesso Tibet la razza sta scomparendo. L’allevamento del Tibetan Mastiff oggi è quasi totalmente inglese. Anche nelle esposizioni canine è molto raro trovarlo.
Il soggetto ideale è imponente, dotato di folta criniera, coda portata arrotolata (non troppo strettamente) sulla schiena, testa leonina, muso relativamente corto e largo, canna nasale diritta, occhi scuri e sguardo severo. Ossatura forte, muscolatura particolarmente sviluppata nella parte anteriore.
La coda è di lunghezza media che non supera la punta del garretto. Attaccata alta, a livello della linea del dorso. Si arrotola di fianco, sul dorso. Deve essere dotata di pelo abbondante.
Il colore di mantello più diffuso è il nero focato, ma tipicissimi sono anche il nero assoluto (spesso con una macchia bianca sul petto), il rosso in varie tonalità; il colore “blu” sebbene ammesso dallo standard, non trova riscontro secondo la documentazione di cui disponiamo, nella regione storica tibetana, mentre risulta diffuso nella zona himalayana-nepalese.
Il pelo può essere di lunghezza variabile da medio-lungo a lungo, fine ma duro, mai setoso. Nella stagione fredda, presenza di un sottopelo spesso e lanoso che diventa piuttosto rado nei mesi estivi. Collo e spalle sono dotate di pelo abbondante che ha l’aspetto di una criniera. Gli arti posteriori portano frange abbondante nella parte posteriore delle cosce.
La folta pelliccia li protegge da tutte le intemperie. Richiedono una toelettatura minima (basta qualche spazzolata nella stagione di muta) e possono naturalmente vivere tutto l’anno all’aperto. Si tratta di cani robusti, rustici e frugali, con un lento metabolismo ed una crescita che si protrae nei maschi anche fino ai 4/5 anni per lo sviluppo completo.
Sono molto longevi per cani della loro taglia (14-15 anni non sono insoliti). Sono per lo più (specialmente la notte) dei grandi “abbaiatori” -la loro voce veniva paragonata a quella di un pesante gong cerimoniale!- Per questo può essere consigliabile (a meno di non vivere in una zona molto isolata) che trascorrano la notte in casa. In casa sono discreti, passano gran parte del loro tempo a sonnecchiare, sempre pronti comunque ad attivarsi al primo rumore sospetto. Quello di cui hanno maggiormente bisogno, nonostante l’apparente indipendenza, è il contatto con gli altri membri della famiglia.
Cane molto attento e vigile. È una razza dal carattere piuttosto difficile. Molto distaccato e indipendente, raramente lascia trapelare le sue intenzioni. Cane attaccatissimo alla famiglia. Il suo coraggio è ormai proverbiale, nulla riesce a fargli paura. Ottimo guardiano e fedele amico. La sua attitudine principale è proprio quella di cane da guardia.