
Amare il cane o il gatto fa bene anche all’occupazione, boom di “pet center”
Dovranno deporre le ‘armi’ tutti i papà e le mamme che si oppongono fieramente all’ingresso in famiglia di un gattino o un cagnolino, o anche di un tenero pesciolino rosso.
Da oggi, infatti, è dimostrato che amare un animale domestico fa bene anche alla carriera e può aiutare a trovare un lavoro, magari in un ‘pet center’ ossia uno di quei negozi specializzati nella vendita di cibo e prodotti per animali domestici che si stanno diffondendo in Piemonte, Lombardia, Triveneto ed Emilia Romagna.
A sottolineare questa nuova tendenza, è Page Personnel (agenzia per il lavoro presente in 18 paesi nel mondo).
“Le nuove aperture sono triplicate rispetto allo scorso anno. Si tratta di multinazionali che, dopo aver sottoposto il mercato italiano ad una fase di test nei 3-4 anni precedenti, stanno investendo in modo significativo poiché ne hanno riconosciuto l’alto potenziale” spiega Fabrizio Travaglini, direttore Page Personnel, specializzata nella ricerca e selezione di figure impiegatiziet.
Secondo le statistiche dell’Eurispes (Rapporto Italia 2011), infatti, il 41,7% degli italiani ha in casa un animale domestico (cani, gatti, uccelli e pesciolini) con una percentuale di quasi il 12% che ne ha anche più di uno. Dal Rapporto emerge che gli italiani spendono nell’85,6% dei casi fino a 50 euro ogni mese per l’alimentazione del proprio animale. Per i gadget, gli italiani spendono 50 euro (27%), ma alcuni si spingono fino a 100 euro (4,1%) o a 150 (con una percentuale dell’1,9%) euro in media ogni anno.
Le catene che stanno aprendo sul mercato italiano provengono principalmente dalla Germania, paese storicamente forte nella grande distribuzione. “Ad ogni nuova apertura -spiega ancora Travaglini- corrisponde l’assunzione di personale e, nei primi mesi del 2011, ce ne sono già state centinaia. Caratteristica indispensabile dei candidati per questi profili è la passione per gli animali. Inoltre, è preferibile essere in possesso di una laurea in Veterinaria. Le figure richieste in queste realtà vanno dal Direttore di negozio, al caporeparto fino all’addetto alla vendita. Questi professionisti svolgono le funzioni tipiche: la gestione del negozio, la logistica dei rifornimenti, l’esposizione dei prodotti e le attività commerciali”.
Le retribuzioni sono allineate con quelle del settore: tra i 30 e i 35 mila euro annui lordi per i direttori, nella fascia dai 25 mila ai 30 mila euro per i capi reparto e vicedirettori, tra i 18 ed i 23 mila per gli addetti alle vendite. “A fare la differenza, oltre alla possibilità di trasformare la propria passione per gli animali in un vero e proprio lavoro, sono le opportunità di carriera e le tempistiche. In soli 3 anni -aggiunge Travaglini- si può crescere velocemente fino a raggiungere l’Area Manager”.
Caratteristiche dei negozi specializzati per animali, è anche l’evoluzione da piccoli negozi di quartiere a gestione familiare a punti vendita monomarca con insegna propria. “Sono negozi che vanno dai 250 ai 1.000 metri quadrati -riocorda Travaglini- in cui si possono trovare tutti i prodotti necessari alla cura e all’alimentazione del proprio animale domestico. Oltre ad ogni varietà di cibo per le diverse esigenze nutrizionali, la gamma di prodotti che si può trovare nei negozi specializzati è molto estesa, sia per tipologia che per qualità”.
Insomma, c’è n’è per tutti i gusti: cappottini per l’inverno, t-shirt, collari per ogni gusto, cucce e lettini imbottiti per rendere il riposo più confortevole, borse da passeggio e gabbiette per il trasporto ultraleggere. “E’ ipotizzabile -conclude Travaglini- che questi negozi in futuro, grazie all’evoluzione della normativa, diventino dei veri e propri pet wellness center che potranno arrivare anche a 4000 metri quadri di spazi completamente dedicati agli animali. Dalla vendita alla cura in caso di malattia, passando per l’intrattenimento e le vacanze, come sta già accadendo all’estero”.
Fonte: Adnkronos