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La Storia vera di Hachiko

Statua di Hachiko

Statua di Hachiko

Questa è una storia vera, e chi di voi non avrà già sentito il nome Hachiko così in uso in Giappone ed in tutto ciò che lo riguarda. Ecco, questa è la storia di Hachiko e del perchè questo nome è entrato così profondamente nel cuore dei giapponesi e di chi si Giappone s’interessa.

Hachiko era il cane akita del professore universitario Ueno, e tra i due da subito s’instaurò un rapporto di grande amicizia, fedeltà e rispetto. Tutti i giorni Hachiko accompagnava il suo padrone alla stazione di Shibuya, dove questi prendeva il treno per recarsi al lavoro, per poi tornare a casa da solo e ritornare ad aspettarlo alle 15,00 precise, orario nel quale sapeva sarebbe arrivato. Così sempre, tutti i giorni.

Un giorno però, il 21 maggio 1925, il professor Ueno fu colto da infarto durante una lezione universitaria e morì senza poter tornare a casa.

Hachiko non poteva sapere cosa fosse successo, e così rimase ad aspettare il padrone per tutto il giorno senza risultato. Tornò alla stazione continuamente, ogni giorno, alle ore 15,00 sperando nel ritorno del suo padrone, diventanto un simbolo di Shibuya dove la gente si recava anche dai paesi limitrofi per vedere Hachiko e portargli qualcosa da mangiare. La sua attesa durò quasi 10 anni, quando, vecchio e sofferente, Hachiko morì, nella stazione di Shibuya, nel suo posto dove per anni aveva atteso.

La sua storia commosse a tal punto i giapponesi che fu commissionato allo scultore Ando Teru di costruire una statua in onore di Hachiko, monumento e simbolo di fedeltà, valore molto importante per la cultura nippnica. Nell’Aprile 1934, Hachiko tornò ad aspettare il suo padrone al solito posto, immortalato per sempre in una statua di bronzo a sua immagine.

Purtroppo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, non risparmiarono neppure Hachiko, fu così che una nuova statua fu fatta scolpire nel 1948 e posizionata al di fuori della nuova stazione di Shibuya.

Ogni anno, l’ 8 Aprile, si tiene una cerimonia solenne cui partecipano centinaia di amanti dei cani che portano i loro omaggi alla lealtà ed alla devozione di Hachiko.

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Shiba Inu o cane dei cespugli

Shiba Inu

Shiba Inu

Lo Shiba-Inu (Shin-shuh-Shiba) e originario della zona montuosa al centro del Giappone. Purtroppo, come in molte altre razze, non si hanno notizie certe sui suoi progenitori.Rimane comunque una delle razze nipponiche più antiche;sono sei le razze che vengono definite “native Giapponesi”:lo shiba (che è la razza più piccola), il Kai, Kiushu, Hokkaido e Shikoku (che venivano indicate nello standard originale nipponico “medium size”) e l’Akita inu ,che è la più grande.

Lo shiba in particolare e le razze medie venivano indicate come “hounting dog”,ovvero come cani da caccia mentre l’Akita come “work & hounting dog”:da qui la più marcata differenza morfologica e caratteriale fra le prime,molto omogenee per tipo e indole, e l’Akita.

Anche per questo piccolo Spitz, ci sono state molte incertezze, agli inizi, per definire a quale raggruppamento dovesse appartenere; prima è stato inserito nei cani da compagnia e successivamente nel quinto gruppo, dove è tutt’ora; il Kennel Club giapponese aveva chiesto che la razza fosse spostata tra i segugi, anche se è molto improbabile che venga oggi utilizzata per la caccia al di fuori del Giappone.
Lo Shiba è un ottimo cacciatore per la piccola selvaggina ed è considerato il miglior cane per la caccia in montagna al fagiano ramato,ma è anche un cacciatore eclettico,viene utilizzato per la volpe e, incredibile a dirsi, anche perl’orso, nonostante le sue ridotte dimensioni.

Cane di piccola taglia, di tipo spitz. Proporzionato, di struttura robusta, di buona ossatura e ben muscoloso. Ha un’espressione ingenua e bei movimenti rapidi. Il rapporto tra l’altezza al garrese e la lunghezza del tronco è di 10 a 11. Tipica testa da cane giapponese di tipo spitz.

Lo Shiba inu è intelligente
, vivace, furbo ed ha una buona empatia con il padrone (anche se non necessariamente vuole mostrargliela… ). Per il loro senso di indipendenza e per il loro carattere potrebbero quasi essere descritti come “gatti travestiti da cani”. Alcuni esemplari sono stati visti raccogliere con le zampe il cibo per avvicinarlo alla bocca. Questo può forse spiegare perché sono la razza più apprezzata in Giappone.

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Kai Dog

Kai dog

Kai dog

Il Kai Dog discende dai cani di media taglia esistenti da lungo tempo in Giappone. La sua zone di provenienza è nel distretto di Kai, prefettura di Yamanashi, regione circondata da montagne. Questa razza, a cui è stato attribuito anche il nome di Kai toraken, è stata dichiarata, nell’anno 1934, “monumento nazionale”.
In passato la razza è stata utilizzata principalmente per la caccia al cervo e al cinghiale. Si presume che la tendenza pronunciata ad andare in muta abbia contribuito a salvaguardare la purezza della razza.

Cane di taglia media. È un cane molto ben proporzionato, di costituzione robusta e dotato di forte muscolatura. Questa razza possiede le caratteristiche tipiche di un cane che vive nella regione montuosa del Giappone.

La razza oggi è considerata quasi esclusivamente un cane da compagnia. Almeno in Europa non viene utilizzato per la caccia. In Giappone viene ancora utilizzato per il suo impiego originario. Questo cane rimane sempre un cane molto apprezzabile dal punto di vista caratteriale a causa della sua docilità e intelligenza. È molto fedele e allegro. È un cane che esprime allegria. Molto simpatico sia di aspetto, sia per il suo comportamento. Ottimo cane da compagnia per tutta la famiglia. Non ha grandi problemi di salute. Si presta bene per vivere anche in casa o in appartamento anche se preferisce l’aria aperta.

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Shiba Inu

Shiba Inu

Shiba Inu

Lo Shiba-Inu è originario della zona montuosa al centro del Giappone. Purtroppo, come in molte altre razze, non si hanno notizie certe sui suoi progenitori. Rimane comunque una delle razze nipponiche più antiche;sono sei le razze che vengono definite “native Giapponesi”: lo shiba (che è la razza più piccola), il Kai, Kiushu, Hokkaido e Shikoku (che venivano indicate nello standard originale nipponico “medium size”) e l’Akita inu, che è la più grande.

Lo Shiba inu è intelligente, vivace, furbo ed ha una buona empatia con il padrone (anche se non necessariamente vuole mostrargliela… ). Per il loro senso di indipendenza e per il loro carattere potrebbero quasi essere descritti come “gatti travestiti da cani“. Alcuni esemplari sono stati visti raccogliere con le zampe il cibo per avvicinarlo alla bocca. Questo può forse spiegare perché sono la razza più apprezzata in Giappone.

Lo Shiba è il più piccolo spitz tra le razze di origine giapponese. ed originalmente è stato utilizzato nella caccia a vista e olfatto nel sottobosco denso delle zone montane del Giappone. Attento ed agile con sensi acuti, è inoltre un cane da guardia e un compagno eccellente. La sua struttura è compatta con muscoli ben sviluppati. I maschi e le femmine sono distintamente differenti nella struttura: i maschi sono maschili senza ruvidezza, femmine sono femminili senza debolezza della struttura.

A seconda della regione dove è allevato, i diversi ceppi originari vengono indicati con i nomi di: Sanin-Shiba, Mino-Shiba e Shin-shuh-Shiba. In Giappone la razza è protetta dal 1936, in quanto proclamata monumento naturale del Giappone, così come tutte le altre razze native. Diffuso abbastanza in Europa, viene allevato in Olanda, in Italia e in Francia. Poco diffuso in Italia fino a pochi anni fa, oggi è un cane molto ricercato e ben allevato. Alcuni soggetti italiani si sono distinti già nelle esposizioni di tutto il mondo.

In Europa è considerato prevalentemente un cane da compagnia e da show, in Giappone, Scandinavia e Usa anche un eccellente cane da agility, in realtà rimane un ottimo cacciatore. È anche un ottimo guardiano della proprietà.

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