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La tosse dei canili

Tosse dei canili

Tosse dei canili

Stancante e fastidiosa la Tracheobronchite infettiva canina, più famosa come tosse dei canili, può essere facilmente diagnosticata e curata con delle semplici attenzioni.

La malattia riguarda esclusivamente la specie canina ed è causata da un virus particolarmente contagioso o, in altri casi da un batterio.
Il nome con la quale la si riconosce più comunemente, tosse dei canili, ci dice molto in merito ai luoghi di sua maggiore propagazione. Parliamo appunto dei canili, o di tutti i luoghi in cui è alta la densità animale e nei quali la malattia più rapidamente e semplicemente si può propagare per contagio.

I cani colpiti da questa malattia manifestano una tosse secca che può durare molte settimane, causando disagio tanto al cane quanto a chi vi convive. Esiste un programma specifico di vaccinazione che è consigliabile per i cani che vivono in collettività.

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Tegon, il primo cane transgenico

Tegon

Tegon

Il cucciolo brilla quando è sotto ultravioletti. Attraverso la modifica genetica, aiuterà a trovare cure per malattie umane

Si chiama Tegon, ed è bellissimo come qualsiasi cucciolo di cane. Ma Tegon è speciale: è il primo cane transgenico del mondo.

E’ nato in Corea del Sud, ed è stato realizzato con una tecnica di clonazione capace di farlo “brillare” quando è posto sotto una luce ultravioletta.

Secondo Lee Byeong-Chun, a capo del team che ha condotto le ricerche presso la Seoul National University, la nascita di Tegon potrebbe essere il punto di svolta nella lotte a molte malattie: “Abbiamo creato un cane con gene fluorescente verde che può essere attivato e disattivato – dice Lee – Questo gene può essere sostituito con altri che possono combattere malattie fatali per l’essere umano”.

La speranza dei ricercatori è che, attraverso la modifica genetica degli animali, si possano trovare nuove cure per malattie degenerative come l’Alzheimer e il Parkinson.

Per me è una vera vergogna! Ormai si sa che gli animali non sono simili all’uomo è un dato di fatto! E’ ora che se la finisco con la sperimentazione sugli animali. Voi cosa ne pensate?

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Filaria nei cani

Zanzara

Zanzara

La filaria più pericolosa per la salute del cane è la Dirofilaria immitis che provoca nel cane una filariasi cardiopolmonare. Quando la zanzara infetta punge il cane per nutrirsi del suo sangue gli trasmette le larve dei parassiti che si vanno a localizzare nel cuore e nell’arteria polmonare dell’animale, dove nel giro di qualche mese raggiungono la loro maturità sessuale.

Il cane colpito da filariasi manifesterà nella fase iniziale e meno grave, tosse, scarsa resistenza allo sforzo e respirazione difficoltosa, fino ad arrivare, nella fase più grave, all’insufficienza cardiaca. Se si arriva a questo punto, dopo l’accertamento della malattia che il veterinario può eseguire con precisione in pochi minuti con un semplice esame del sangue, si va incontro ad una terapia molto costosa e molto pericolosa che spesso si risolve con la soppressione del cane.

Tuttavia c’è da dire che la lotta preventiva alla filaria, unico modo certo per proteggere il nostro cane, è molto semplice e poco impegnativa. E’ sufficiente infatti somministrare al cane, una volta al mese uno specifico farmaco a base di ivermectina (per esempio il Cardotek), generalmente in pastiglie, nel dosaggio suggerito dal veterinario sulla base del peso del cane.

Prima di iniziare questo trattamento, che può essere protratto per tutta l’estate o per tutto l’anno, a seconda della zona in cui abita il cane, è assolutamente necessario che il veterinario esegua un esame del sangue in modo da stabilire che il cane non sia già infetto dalla filaria. Se lo fosse la terapia sarà completamente diversa e il farmaco che abbiamo citato sarebbe addirittura dannoso per la salute del cane.

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Torsione dello stomaco

Torsione gastrica

Torsione gastrica

La torsione dello stomaco o sindrome “Dilatazione Torsione Gastrica” è da considerarsi uno status patologico di estrema gravità; la patologia consiste in un aumento significativo del volume dell’organo (stomaco) a seguito di una impossibilità nell’eliminare gas e materiale gastrico dal lume dello stesso.

Colpisce soprattutto cani di taglia grande e gigante ma può colpire anche cani di piccola e media taglia che presentano un torace profondo. Tra le razze più colpite troviamo il Pastore Tedesco, il San. Bernardo, lo Chow Chow, l’Alano, il Rottweiler e il Labrador anche se non è provata alcuna predisposizione genetica.

Quando si verifica questo evento l’animale apparirà molto agitato, si lamenterà in continuazione e sarà in preda a conati di vomito a seguito dei quali espellerà piccoli quantitativi di materiale bianco e schiumoso. Il cane sarà inoltre sempre in movimento a causa dell’impossibilità di sdraiarsi e perderà saliva dalla bocca. In poco tempo l’addome inizierà a gonfiarsi e questo testimonia la gravità della situazione.

Gonfiandosi in modo così sproporzionato lo stomaco, i polmoni e il cuore vengono sottoposti ad uno shock, portando così problemi respiratori e cardiaci.

L’animale deve essere immediatamente portato dal veterinario, ogni minuto è importante, il quale provvederà ad effettuargli subito una flebo per reidratarlo e che poi provvederà a sottoporlo ad un intervento chirurgico.

Non c’è una garanzia che successa una volta non succeda più, possiamo tentare comunque alcuni accorgimenti per evitare il più possibile che questo accada:

- evitiamo di far fare attività fisica al cane un’ora prima e alcune ore dopo il pasto

- diamogli la sua razione giornaliera di cibo in più volte nell’arco della giornata, come anche l’acqua

- facciamo attenzione che non beva troppa acqua dopo aver mangiato del cibo secco, in modo che non quest’ultimo non faccia effetto spugna e si dilati

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Malattie del Border Collie

Border Collie

Border Collie

Tutti gli animali destinati alla riproduzione devono essere controllati prima dell’accoppiamento per prevenire che possibili difetti ereditari siano trasmessi alla prole. Il Border Collie non fa eccezione.

I parametri di salute da verificare sono numerosi, e spesso gli esami devono essere ripetuti in età diverse. Le organizzazioni predisposte al controllo dei vari problemi sono numerose.

E’ consigliabile rivolgersi ad organizzazioni riconosciute, perché i loro esperti hanno l’esperienza e la preparazione per riconoscere e quantificare questi difetti, e possono consigliarvi se il cane esaminato è adatto per la riproduzione.

Spesso questi esami sono considerati costosi e a volte non necessari, perché i genitori non hanno mai sofferto di zoppia e riescono a vedere un coniglio da 100 metri. Noi veterinari li consideriamo indispensabili, considerando anche la complessità delle malattie che a volte ci capita di diagnosticare.

Sia il maschio sia la femmina potrebbero essere portatori sani di una malattia genetica, pur non manifestando alcun problema di salute.

I problemi maggiori che colpiscono il Border Collie sono:

a) Atrofia Progressiva della Retina

La predisposizione genetica a questa malattia porta ad una progressiva perdita della vista, che potrebbe passare inosservata al padrone perché centrale e non periferica.

Un’analisi del pedigree e una visita oculistica fatta da un esperto è essenziale perché tutti gli animali affetti da atrofia sviluppano cecità di tipo centrale.

b) Sviluppo Anomalo dell’Occhio

Questa malattia colpisce i cuccioli dalla nascita e deve essere diagnosticata entro le 12 settimane di vita perché i sintomi possono rimanere latenti dopo questa età. Tutte le cucciolate dovrebbero essere controllate per questa malattia.

Un’analisi del pedigree è utile ma complessa perché esistono cani portatori che sembrano normali.

Questa patologia causa una progressiva perdita della vista e nei casi più gravi i cuccioli possono nascere ciechi.

c) Lussazione Primaria della Lente

Probabilmente questa è una patologia ereditaria con un gene dominante perciò un’analisi del pedigree è utile.

L’incidenza maggiore si ha attorno ai 3 – 8 anni e può ridurre la vita lavorativa dell’animale.

d) Displasia dell’Anca

Tutte le razze di cane da lavoro dovrebbero essere controllate per questo tipo di patologia, perché esiste una forte componente ereditaria.

L’individuazione di animali non idonei alla riproduzione a causa della displasia dell’anca è un grande contributo al benessere della razza.

Nel Regno Unito esiste un programma ufficiale contro la displasia.


e) Osteochondrosi dissecans

Tutti i cani da lavoro dovrebbero essere controllati anche per questa malattia.

Un cane da lavoro con problemi artritici non avrà voglia e non sarà capace di lavorare bene.

Si raccomanda una particolare attenzione ai gomiti.

f) Epilessia

Pare che anche questa malattia abbia carattere ereditario. I primi sintomi compaiono quando il cane ha tra i 0,5 e 5 anni.

Questo elenco di malattie ereditarie comprende la maggior parte dei problemi ereditari che riguardano la razza.

Non accoglie tutte le malattie ereditarie che possono manifestarsi nella razza ma evidenzia l’importanza di una riproduzione responsabile.

La riproduzione del Border Collie è un’impresa impegnativa e ci vuole il tempo e la voglia di gestire il tutto nel modo corretto.
Se avete intenzione di fare accoppiare vostro cane, parlatene con il vostro Veterinario di fiducia, e tenete presente che le decisioni prese adesso potrebbero avere importanti implicazioni non solo per la prossima, ma per molte generazioni a venire.

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Malattie genetiche negli Aussie

Aussie

Fonte: ASGHI (Australian Shepherd Health and Genetics Institute) – www.ashgi.org

Traduzione a cura di Oriana Zago

Le più comuni:

Cataratta – più comune in soggetti con geni dominanti
Epilessia – origine sconosciuta (polifattoriale)
Dentatura incompleta – origine poligenetica
Malattie autoimmuni – predisposizione genetica
Displasia dell’anca – origini poligenetiche con fattori ambientali
Coloboma dell’iride – origine sconosciuta, ma si manifesta maggiormente nei merle
Allergie – origini poligenetiche (?) con fattori ambientali
Cancro – origini varie, non tutte di naruta genetica
Membrana pupillare persistente – origini sconosciute
Ectropion – origini sconosciute
Testicoli ritenuti – origine poligenetica
Anomalia dell’occhio del Collie – recessivo autosomico
Le meno diffuse:

Distrofia conrneale – origini sconosciute
Displasia del gomito – origine poligenetica
Emofilia di tipo A e di tipo B – legata al cromosoma X
Distrofia muscolare – legata al cromosoma X
Osteocondrite Disseccate – origini sconosciute, fattori che possono predisporre sono la crescita morfologica/fisica
Lussazione Patellare – origini sconosciute
Insufficienza dei dotti arteriosi – origini probabilmente poligenetiche
Anomalia di Pelger-Huet – dominante incompleta
Shunt portosistemico (del fegato) – origini sconosciute
Atrofia progressiva della retina – origini autosomiche recessive (forse inesistente nella razza, ma risultati di una cattiva diagnosi in caso di danneggiamento della retina secondario in seguito a trauma)
Sindrome rabida – origini sconosciute
Malattia di vonWillebrand’s – origini sconosciute negli Aussies

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