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Educazione del cucciolo

Cucciolo

Cucciolo

Come farsi rispettare

Una volta a casa, il cucciolo va prima di ogni cosa educato: dal momento che dovrete vivere con lui per i prossimi anni è fondamentale che impari sin dal primo giorno a rispettare le regole della famiglia e riconoscere i comandi che gli vengono impartiti. Ricordate: i primi insegnamenti sono importantissimi! Innanzitutto chiariamo che il comportamento del cane è frutto di predisposizioni della razza, individuali e degli insegnamenti impartiti.

Affinché il rapporto cane – padrone si basi sulla fiducia e sull’amore reciproco, il metodo educativo deve far riferimento alla motivazione e non alla costrizione.

Quindi si deve far capire al cane che se farà ciò che gli viene richiesto riceverà una ricompensa (il premio consisterà in carezze, cibo, giochi). Poi dovrete imparare ad ottenere la sua attenzione.

Con uno stimolo associato ad un comando vocale, dovrete provocare l’azione richiesta; il cane, ogni qualvolta sentirà quella certa parola, sarà portato ad associarla all’azione
corrispondente. All’inizio dovrete avere una certa costanza nel ripetere gli esercizi e premiare o correggere il cane al momento opportuno.

Ricordate poi di pronunciare spesso il nome del vostro cane con tono allegro quando giocate con lui o gli date da mangiare, così da fargli capire che vi rivolgete a lui e che non lo state rimproverando.

Usate invece un tono più deciso per pronunciare il suo nome per comandi tipo ” vieni qua “. Se le prime volte non risponde portatelo sul luogo indicato, cosicché possa capire quello che intendevate.

Per finire parliamo del capitolo ” bisogni ” . I cani sono puliti e abitudinari, quindi tendono a fare i bisognini sempre nello stesso posto; le prime volte – preparatevi- il cucciolo farà i bisogni in casa. Meglio non rimproverarlo, ma attrezzarsi con un giornale non appena vedete che è il momento. Quando inizierete a portarlo fuori casa e capiterà che farà i suoi bisogni, premiatelo e lui… capirà. Presto sarà il cucciolo stesso a farvi capire che deve uscire.

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Il boxer abbaia 800 volte in un’ora

Boxer

Boxer

Il boxer abbaia 800 volte in un’ora. Multa da migliaia di dollari per il padrone

Stavolta il boxer di casa McGowan l’ha fatta grossa. A forza di abbaiare nel giardino di casa nel Southampton – al ritmo di 800 volte in un’ora – ha costretto il vicino a rivolgersi a un tribunale. “Sembra di vivere in un inferno” ha detto ai giudici. E la Corte – secondo quanto riporta il MailOnline – ha pensato bene di condannare il proprietario del cane a 1900 dollari di multa. In realtà i boxer sono tre, ma sembra che sia proprio uno a fare il maggior rumore.

Ci sono volute tre visite a sorpresa degli ispettori, ma alla fine la sentenza è arrivata con una multa molto salata per la coppia. “Il rumore dei cani – dice il giudice Matt Dean – può creare una vera e propria psicosi e può avere un impatto distruttivo sulla qualità della vita. Con questa sanzione vogliamo avvertire tutti quelli che non riescono a gestire i propri animali. La nostra comunità non è disposta a tollerarli”.

Fonte: Adnkronos

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Buddy, pastore tedesco eroe salva da incendio casa padrone

Buffy Pastore Tedesco

Buffy Pastore Tedesco

Buddy ha salvato la casa del suo padrone dalle fiamme. Come in un film dalla trama scontata, un pastore tedesco è riuscito a fuggire da un incendio, raggiungere una pattuglia della forestale e guidarla fino alla casa dove il suo padrone tentava inutilmente di spegnere le fiamme.

Le gesta di Buddy, un cane di cinque anni, sono state premiate, oltre che con un enorme osso, con una targa su cui sono state incise le parole: “Diligenza e assistenza”.

“Se non fosse stato per lui avremmo perso la nostra casa”, ha detto commosso il proprietario, Ben Heinrichs: “Buddy è il mio eroe“.

Un video mostra il cane che incrocia una macchina della forestale al margine di un bosco e “guida” l’agente fino alla casa del padrone, il 4 aprile scorso. Terrence Shanigan racconta: “Non stava scappando da me, mi guidava … Avevo proprio l’impressione di essere guidato”. Nel video si vede anche Buddy che lancia rapide occhiate indietro per controllare di essere ancora seguito e correre oltrepassando tre incroci prima di raggiungere la casa.

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Educazione del cane

Educazione del cane

Educazione del cane

L’addestramento è un passo necessario per mantenere i cani come animali domestici. I cani, specialmente quelli di grossa taglia, devono essere obbedienti o quantomeno controllabili.
Sebbene i cani possano essere addestrati per svolgere compiti particolarmente complessi, come le operazioni di salvataggio o numeri da circo, ci sono elementi di educazione cinofila che ogni cane dovrebbe apprendere a beneficio di sé stesso e del suo proprietario.
Educare un cucciolo è un po’ come educare un bambino piccolo e bisogna farlo in ogni momento in cui si interagisce con lui. Il cucciolo presenta tanti comportamenti, alcuni graditi e alcuni sgraditi : sta al padrone selezionare quelli graditi e premiarli e stare ben attento a non premiare quelli sgraditi. L’unico importante segreto per crescere un cucciolo equilibrato, che rispetti il padrone e abbia fiducia in lui (o lei) è attenersi a questa regola ogni momento della giornata e cercare di essere coerenti.

Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’mbiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

I migliori risultati finali si ottengono quando un cane viene addestrato dalla persona alla quale dovrà poi ubbidire. Per questo chiunque dovrà gestire l’animale dovrebbe essere coinvolto nella sua educazione, perché il cane dovrebbe essere ubbidiente nella stessa misura a qualsiasi membro della famiglia.

L’addestramento inizia virtualmente alla nascita di un cane. I cani che sono accuditi da persone nelle prime otto settimane di vita sono generalmente più adatti ad essere addestrati e a convivere con il proprietario nella sua stessa casa.

La maggior parte delle tecniche di addestramento si imperniano sul fare complimenti e festeggiamenti quando il cane ubbidisce e rifiutarglieli quando non esegue i comandi. Il comando “no”, pronunciato in modo secco e con risolutezza, è fondamentale per far capire al cane quali comportamenti non deve tenere. Scacciare il cane o rinchiuderlo in una stanza o in un recinto, non è invece molto efficace come punizione. Qualche schiaffo o sculacciata può essere utile quando il cane manifesta comportamenti esagerati con i denti o le zampe, non è un’inutile crudeltà.
Un tono di voce autoritario è fondamentale per ottenere l’obbedienza di un cane. Ciò può apparire troppo arrogante e duro a chi non ha avuto precedenti esperienze con un cane, ma è un dato di fatto che i cani rispondono meglio a questo stile di comandi.

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Video del cane anti-premier

Impazza sul web il video di un cane che morde quando sente ‘Berlusconi’. Ironico e divertente il filmato del cane anti-premier è già stato cliccato sul portale di video sharing youtube da migliaia di utenti.

L’animale, perfettamente addestrato, scatta con un balzo all’udire il nome del presidente del Consiglio mentre non mostra reazioni, continuando a passeggiare placidamente, quando il padrone pronuncia il nome del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Ecco il link del video.

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Agility Dog

Agility DogL’Agility nasce come disciplina cinofila sportiva nei primi anni 80 in Inghilterra, traendo spunto e ispirandosi ai classici concorsi ippici ad ostacoli. Osservando l’armonicità e la dinamicità di questa disciplina che unisce in un unico inscindibile binomio l’animale ed il conduttore, nacque l’idea di creare qualcosa di analogo per i quattrozampe “pelosi ed abbaiatori…”.
E veniamo all’Italia, nel bel paese l’Agility arriva alla fine degli anni 80 dalla Francia, dove già godeva di buona fama, e viene importata da alcuni storici club piemontesi (GARU, CCT, ACUV) che legano la diffusione dei primi stages (1988-1989) al nome di Jean Pierre Garcia e successivamente allo stesso Peter Lewis.

Alla fine dell’89 c’è il debutto “ufficiale” degli agilisti italiani al Master Europeo di Agility a Parigi, testimonianza da una parte dello sviluppo che questa disciplina sta ottenendo anche nel nostro paese, e “amara” testimonianza, dall’altra, della nostra condizione di debuttanti (…absolute beginners… direbbero gli inglesi) sottolineata da un molto “onorevole” ultimo posto.

Sempre più spesso si sente parlare di agility dog, vediamo di capire insieme un pochino che cosa diavolo potrebbe essere questo sport. L’agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (di solito dai 18 ai 22), ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell’ordine previsto, possibilmente senza ricevere penalità e nel minor tempo possibile.
L’agility è una delle discipline cinofilo-sportive che vedono uomo e cane impegnati e coinvolti sia dal punto fisico che da quello emotivo. Infatti il cane deve affrontare una gara ad ostacoli (salti, muro, tavolo, passerella, bascula, palizzata, slalom, tunnel rigido e morbido, ruota, salto in lungo) ispirata al concorso ippico durante la quale verranno impegnati e valorizzati l’agilità e la capacità di apprendimento dell’animale »

In questa gara il conduttore deve seguire il cane comunicando con esso, dandogli dei comandi e accompagnandolo in tutto il percorso.

Innanzitutto l’agility è una disciplina sportiva vera e propria che può essere praticata da tutti senza distinzioni di età e sesso, grandi e bambini, uomini e donne. Tutti possono divertirsi facendo uno sport col proprio cane. A proposito di cani, i nostri fidati amici, amano l’agility perchè non fa distinzione di razzae neppure di taglia, dal barboncino più esile al molossoide più muscoloso al meticcio più monello.

L’avviamento all’agility, invece, è particolarmente indicato per tutti i cani che hanno bisogno di fare del movimento fisico e comporta un notevole dispendio di energie mentali; il corso in questo caso prevede salto in alto (ovviamente con ostacoli differenti a seconda della taglia), in lungo, ruota, tunnel, zone di contatto, slalom.

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