Tag-Archive for » proprietario «

At&T inventa il collare wireless che parla al proprietario

Collare per cani

Collare per cani

(mondoecoblog.com) Con la maggior parte degli americani che già sono dotati di cellulare, At&T Inc ora vuole puntare ai loro cani. Un collare per cani wireless che finirà quest’anno sul mercato non è che una di una serie di gadget tecnologici che la compagnia telefonica spera cattureranno i consumatori americani. Il collare wireless può inviare messaggi di testo o email al proprietario di un animale domestico quando questo esce da una certa zona, oppure consentire un monitoraggio costante della posizione dell’animale.

I GADGET WIRELESS
Gli altri gadget comprendono una scatolina per le pillole che usa una connessione wireless per ricordare alle persone quando devono prendere le medicine, lettori digitali, un congegno che monitora i prodotti inviati per le società di spedizione, sistemi di intrattenimento per chi al volante.
Quando tutti questi apparecchi saranno connessi ad altri o a Internet, lo faranno usando la rete At&T, cosa che significa maggiori profitti per la società. Che si aspetta di ricavarne un miliardo di dollari in circa cinque anni.

IL COLLARE WIRELESS
Dopo aver parlato per oltre un anno dei collari wireless, la seconda compagnia Usa di telefonini ha detto che è ormai pronta a ricollegare i proprietari con i loro animali domestici smarriti. Tuttavia il collare, sviluppato da una società di Berkeley, California, Apisphere, potrebbe finire in un mercato molto più ampio: una persona ha chiesto per esempio se potrebbe servire anche per tenere sotto controllo i teenager. “Mia moglie mi ha scritto un messaggio dicendo che ne vuole uno per me“, ha detto un dirigente che ha chiesto di non essere citato.

Torna in homepage del sito sui cani

Educazione del cane

Educazione del cane

Educazione del cane

L’addestramento è un passo necessario per mantenere i cani come animali domestici. I cani, specialmente quelli di grossa taglia, devono essere obbedienti o quantomeno controllabili.
Sebbene i cani possano essere addestrati per svolgere compiti particolarmente complessi, come le operazioni di salvataggio o numeri da circo, ci sono elementi di educazione cinofila che ogni cane dovrebbe apprendere a beneficio di sé stesso e del suo proprietario.
Educare un cucciolo è un po’ come educare un bambino piccolo e bisogna farlo in ogni momento in cui si interagisce con lui. Il cucciolo presenta tanti comportamenti, alcuni graditi e alcuni sgraditi : sta al padrone selezionare quelli graditi e premiarli e stare ben attento a non premiare quelli sgraditi. L’unico importante segreto per crescere un cucciolo equilibrato, che rispetti il padrone e abbia fiducia in lui (o lei) è attenersi a questa regola ogni momento della giornata e cercare di essere coerenti.

Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’mbiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

I migliori risultati finali si ottengono quando un cane viene addestrato dalla persona alla quale dovrà poi ubbidire. Per questo chiunque dovrà gestire l’animale dovrebbe essere coinvolto nella sua educazione, perché il cane dovrebbe essere ubbidiente nella stessa misura a qualsiasi membro della famiglia.

L’addestramento inizia virtualmente alla nascita di un cane. I cani che sono accuditi da persone nelle prime otto settimane di vita sono generalmente più adatti ad essere addestrati e a convivere con il proprietario nella sua stessa casa.

La maggior parte delle tecniche di addestramento si imperniano sul fare complimenti e festeggiamenti quando il cane ubbidisce e rifiutarglieli quando non esegue i comandi. Il comando “no”, pronunciato in modo secco e con risolutezza, è fondamentale per far capire al cane quali comportamenti non deve tenere. Scacciare il cane o rinchiuderlo in una stanza o in un recinto, non è invece molto efficace come punizione. Qualche schiaffo o sculacciata può essere utile quando il cane manifesta comportamenti esagerati con i denti o le zampe, non è un’inutile crudeltà.
Un tono di voce autoritario è fondamentale per ottenere l’obbedienza di un cane. Ciò può apparire troppo arrogante e duro a chi non ha avuto precedenti esperienze con un cane, ma è un dato di fatto che i cani rispondono meglio a questo stile di comandi.

Torna in homepage del sito sui cani

Microchip

Microchip caneIl microchip è un sistema d’identificazione elettronica che con la nuova legge (legge regionale: vedi legge della regione di riferimento), sostituisce il vecchio tatuaggio. Il cane sarà poi, automaticamente iscritto all’Anagrafe Canina di residenza.
Tutti i possessori di cani devono obbligatoriamente identificare tramite il microchip il proprio animale, fatta eccezione per quelli già contrassegnati con un tatuaggio ancora perfettamente leggibile. Nel caso in cui il tatuaggio non sia più leggibile, il proprietario ha l’obbligo di procedere all’identificare elettronica del proprio cane.
Il codice di identificazione è abbinato al nome del proprietario e costituisce titolo di proprietà.
L’operazione di inserimento del microchip, può essere effettuata dal vostro medico veterinario o dal medico veterinario del Servizio Veterinario Asl.

Il microchip, che in gergo tecnico è un transponder, cioè una minuscola capsulina di pochi millimetri di lunghezza e di diametro, è realizzato in materiale che non provoca nessuna forma di rigetto o fastidio al cane e viene iniettato sotto la cute, nella regione retroauricolare sinistra.
È buona norma verificare che dopo l’applicazione del microchip, il codice (controllate meticolosamente tutta la sequenza di 15 numeri) sia anche regolarmente e correttamente inserito nella banca dati della vostra Anagrafe Canina, per questo vi consigliamo di controllare personalmente presso l’ufficio competente, la corrispondenza del codice del microchip con i vostri dati, in modo da essere sicuri della registrazione all’Anagrafe Canina.

Il microchip emette un brevissimo segnale solo se “attivato” da un apposito lettore (in dotazione ai Servizi Veterinari delle ASL, ai veterinari liberi professionisti, alla Polizia Municipale e, naturalmente, agli accalappiacani), il segnale riproduce sullo schermo dello speciale lettore una serie di 15 numeri, un codice unico al mondo che identifica il paese in cui all’animale è stato iniettato il microchip, il produttore del microchip, e l’identità dell’animale (e di conseguenza il suo proprietario).

Torna in homepage del sito sui cani

Agility Dog

Agility DogL’Agility nasce come disciplina cinofila sportiva nei primi anni 80 in Inghilterra, traendo spunto e ispirandosi ai classici concorsi ippici ad ostacoli. Osservando l’armonicità e la dinamicità di questa disciplina che unisce in un unico inscindibile binomio l’animale ed il conduttore, nacque l’idea di creare qualcosa di analogo per i quattrozampe “pelosi ed abbaiatori…”.
E veniamo all’Italia, nel bel paese l’Agility arriva alla fine degli anni 80 dalla Francia, dove già godeva di buona fama, e viene importata da alcuni storici club piemontesi (GARU, CCT, ACUV) che legano la diffusione dei primi stages (1988-1989) al nome di Jean Pierre Garcia e successivamente allo stesso Peter Lewis.

Alla fine dell’89 c’è il debutto “ufficiale” degli agilisti italiani al Master Europeo di Agility a Parigi, testimonianza da una parte dello sviluppo che questa disciplina sta ottenendo anche nel nostro paese, e “amara” testimonianza, dall’altra, della nostra condizione di debuttanti (…absolute beginners… direbbero gli inglesi) sottolineata da un molto “onorevole” ultimo posto.

Sempre più spesso si sente parlare di agility dog, vediamo di capire insieme un pochino che cosa diavolo potrebbe essere questo sport. L’agility dog è uno sport cinofilo che consiste in un percorso ad ostacoli (di solito dai 18 ai 22), ispirato al percorso ippico, nel quale il cane deve affrontarli nell’ordine previsto, possibilmente senza ricevere penalità e nel minor tempo possibile.
L’agility è una delle discipline cinofilo-sportive che vedono uomo e cane impegnati e coinvolti sia dal punto fisico che da quello emotivo. Infatti il cane deve affrontare una gara ad ostacoli (salti, muro, tavolo, passerella, bascula, palizzata, slalom, tunnel rigido e morbido, ruota, salto in lungo) ispirata al concorso ippico durante la quale verranno impegnati e valorizzati l’agilità e la capacità di apprendimento dell’animale »

In questa gara il conduttore deve seguire il cane comunicando con esso, dandogli dei comandi e accompagnandolo in tutto il percorso.

Innanzitutto l’agility è una disciplina sportiva vera e propria che può essere praticata da tutti senza distinzioni di età e sesso, grandi e bambini, uomini e donne. Tutti possono divertirsi facendo uno sport col proprio cane. A proposito di cani, i nostri fidati amici, amano l’agility perchè non fa distinzione di razzae neppure di taglia, dal barboncino più esile al molossoide più muscoloso al meticcio più monello.

L’avviamento all’agility, invece, è particolarmente indicato per tutti i cani che hanno bisogno di fare del movimento fisico e comporta un notevole dispendio di energie mentali; il corso in questo caso prevede salto in alto (ovviamente con ostacoli differenti a seconda della taglia), in lungo, ruota, tunnel, zone di contatto, slalom.

Torna in homepage del sito sui cani