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Bassotti: Tutto quello che avreste voluto sapere e che non avete mai osato chiedere

Bassotto Tedesco

Bassotto Tedesco

Milano, febbraio 2011. Piccoli e intrepidi. Pronti ad attaccare un nemico dieci volte più grosso. A seguire una traccia senza stancarsi. A infilarsi in qualsiasi tana e ad abbaiare con una voce possente. Ecco in poche parole la descrizione di un bassotto. Ma dentro quella forma più lunga che larga c’è molto di più!

Petunia, Ginger, Matteo e Suppi in collaborazione con Mirtilla e Doc, e con l’aiuto dei loro umani del gruppo omonimo nato su Facebook, hanno quindi deciso di scrivere questo libro, dal titolo “Bassotti…. e poi più!” edito da Cromografica Roma Srl. Si tratta di un volume dove sono proprio loro, i bassotti, a parlare in prima persona, riportando dalla loro angolatura “bassottina” il loro vivere quotidiano e la loro integrazione con il mondo umano. Non si tratta del solito volume tecnico su come allevare la razza, le sue caratteristiche e le particolarità, ma un libro leggero e a tratti esilarante scritto da bassotti per i bassotti.

Una raccolta di “racconti bassotti” coinvolgenti e tenerissimi i cui protagonisti sono gli amici a quattro zampe lunghi lunghi e bassi bassi, che raccontano le proprie “bass-marachelle” della loro vita da cani. Uno spaccato del binomio bassotto e umano e della loro vita in comune: mai noiosa, sempre movimentata e sempre regolata da un grandissimo rispetto e reciproco affetto.

Suddiviso in diverse sezioni il volume parte dalla storia, dalle origini e dalla descrizione della razza per passare ai pareri di esperti – la veterinaria, l’educatrice cinofila e l’allevatore – includendo un breve Alfabeto del Bassotto per finire con una raccolta di “bass-storie” e “bass-fotografie”.

Una sorta di manuale che in 192 pagine riesce a dare un quadro veritiero di ciò che attende chi vorrebbe allevare un bassotto.

Il volume è stato realizzato esclusivamente per beneficenza. Parte del ricavato di “Bassotti…e poi più” verrà destinato alle cure dei bassotti che colpiti da ernia discale, una malformazione patologica tipica della razza, sono costretti al carrellino.

“Bassotti …e poi più!!!”

Numero Pagine 192

Costo su www.ilmiolibro.it euro 19,00 costo di copertina euro 27,00

Stampato da Cromografica Roma S.r.l. di Roma per gruppo editoriale L’Espresso S.p.A

Sito per acquistarlo: www.ilmiolibro.it

Per informazioni per la stampa:

Daniela Patroncini: e-mail: danielapatroncini@virgilio.it telefono 338 2704999

Serena Leo: e-mail bassottissimi@hotmail.it telefono 328 02485018

Ufficio stampa: ufficiostampa.bassottiepoipiu@hotmail.it & uffstampabassotti2@libero.it

Sito web: http://www.bassottiepoipiu.altervista.org

Gruppo Facebook: Bassotti…e poi più

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Lakeland Terrier

Lakeland Terrier

Lakeland Terrier

E’ una razza molto antica. Ha avuto il riconoscimento ufficiale dal Kennel Club nel 1928. La sua culla d’origine si identifica nella regione dei laghi, in un territorio compreso tra le regioni dello Yorkshire, del Westmoreland e del Cumberland. Secondo il parere di molti studiosi, questa razza si sarebbe formata dall’incrocio del “Bedlington terrier” con dei terrier neri-focati. La presenza del sangue del “Bedglinton” è confermata dalla circostanza che a volte nei Lankeland compaiono esemplari con il pelo morbido e lanoso. Nei primi anni della sua esistenza veniva chiamato “Fell Terrier”, che significava “Terrier delle colline”. Questo è stato il cane preferito di molti personaggi famosi. Il primo Club di razza venne fondato nel 1921.

Raggiunge i 36 cm di altezza e un peso di circa 7 chilogrammi. Ha mascelle forti e resistenti; i suoi occhi possono essere scuri o castani; le orecchie sono minuscole, a forma di V; la coda non si ricurva sul dorso. Il pelo è fitto, duro, e rende il cane insensibile ai cambiamenti di clima. I colori caratteristici sono: nero focato, blu focato, rossiccio, color grano, sale-pepe, blu e nero.

La particolarità della razza è la conformazione della sua testa e il suo particolare tipo di pelo. Ha un muso largo, ma non troppo allungato.

Come tutti i terrier è stato selezionato per la caccia in tana dei selvatici soprattutto lontre, ma anche donnole, martore e faine; è oggi grazie alla sua taglia e al suo carattere un ottimo cane da compagnia.

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Nel 2009 rapiti 30mila cani di razza

mastino(Apcom) - Oltre 30mila cani di razza in Italia sono spariti nel 2009: i dati sono basati sulle segnalazioni e le denunce arrivate allo sportello animali di Aidaa e segnano un incremento di circa l’13 % sullo stesso dato del 2008, quando a essere ‘rapiti’ furono 26.000 cani.

Un business, quello dei rapimenti di cani pregiati, da oltre 18 milioni di euro all’anno. In testa alla classifica delle sparizioni di cani di razza ci sono la Toscana (21%) seguita dall’Umbria con il 16% e subito dopo l’Emilia Romagna con il 13% delle sparizioni denunciate. A seguire Veneto (8,6%), Lombardia, (7,9%) Lazio (5,9%) e Piemonte con il 5,6%.

In particolare i cani scomparsi e rapiti sono in giovane età e si tratta di cani destinati alla ricerca dei tartufi o di cani da caccia, ma sono in aumento anche i rapimenti di cani di razza pregiata di piccole dimensioni che complessivamente si attestano attorno ai 5.000 casi, l’anno con un incremento del 22% rispetto all’anno precedente quando complessivamente le segnalazioni raccolte furono poco meno di 4.000. Le razze predilette dai rapitori sono specifiche e, in particolare per quanto riguarda i cani da tartufo, vengono prediletti i pointer, il kurzaar, il bracco ungherese ed alcune razze da cerca e riporto come lo springer spaniel ed il cocker spaniel inglese.

Per quanto riguarda i cani da caccia, le razze predilette sono quelle del segugio maremmano, tutti i cani delle razze setter e il bracco italiano. Da una stima fatta insieme ad alcuni allevatori di razze canine il giro di affari derivato da questi rapimenti e delle relative cucciolate si aggira ogni anno sui 18.000.000 di euro.

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Il tuo allevamento di cani in questa sezione

Cavalier King Charles SpanielAllevatori ed allevamenti di cani in Italia, vendita cani. Hai un allevamento e vuoi pubblicare su questo sito gli annunci e le foto dei tuoi cuccioli e cani di razza? Richiedi l’inserimento del tuo allevamento di cani in inviando un’e-mail al seguente indirizzo: sweetkitties82@gmail.com.

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Allevatori di cani: trova qui i siti web relazionati con siti di allevamenti di razze cinofile, labrador, pastore, maltese, terranova, pastore tedesco, segugio maremmano, barboncino nano, Akita Inu e tanti altri ancora.

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Capodanno al cinema con Gere

Richard Gere e cane

Richard Gere e cane

Esce nelle sale italiane, in 300 copie, “Hachiko – Il tuo migliore amico“, il film di Lasse Hallstrom con Richard Gere, presentato all’ultimo festival di Roma e alle Giornate Professionali di Sorrento. Il film racconta una storia vera, accaduta in Giappone (nel film trasposta in America). Oggi in Giappone, accanto alla stazione di Shibuya, c’è una statua che rappresenta Hachiko ed è un punto di ritrovo molto noto.

Dopo l’abbuffata di Natale con cinepanettoni, Sherlock Holmes e Pieraccioni vari, il Capodanno è all’insegna dei buoni sentimenti. La storia, davvero strappalacrime, racconta di un professore universitario (Gere) che trova un cucciolo e decide di tenerlo, nonostante la contrarietà della moglie (Joan Allen). Il rapporto tra cane e padrone è talmente forte che il cane accompagna tutti i giorni il padrone alla stazione e lo aspetta lì al suo ritorno per rientrare a casa insieme. Fino al giorno in cui il professore non tornerà più. Il cane non si rassegna e, per dieci anni, continua ad attendere il suo padrone alla stazione.

Hallstrom racconta di aver ricevuto la sceneggiatura da Richard Gere, con il quale ha lavorato nel 2006 per “L’imbroglio – The Hoax”, ora anche produttore di Hachiko: ”E’ stato per me un vero regalo, perché è una storia meravigliosa e, per un vero amante dei cani come me, un’esperienza fantastica. Gere ha un grande amore per gli animali e la natura e, soprattutto per il suo legame con il buddhismo tibetano e la sua ricerca di pace, è molto apprezzato dai giapponesi”.

“Lasse è una specie di folletto svedese – dice Gere – La realizzazione del film è stata molto lunga e molto è dipeso dal mio rapporto con i cani. Gli Akita sono cani che non puoi comprare con le coccole, sono loro che decidono se amarti oppure no. Gli addestratori erano molto in ansia, perché se non gli piaci subito non c’è più niente da fare”. Il film ha il patrocinio della lega Nazionale per la Difesa del Cane e il 1 gennaio al cinema Giulio Cesare di Roma ci sarà una sfilata di cani Akita.

Fonte: TgCom

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Carlino

Carlino

Carlino

Il Carlino è la razza da compagnia per eccellenza, dalla forma compatta, quadrata, raccolta, dal meraviglioso mantello morbido e vellutato, dai colori albicocca, fulvo, argento o tutto nero. Nell’elenco della F.C.I (Federazione Cinofila Internazionale) è al numero 354, sezione 12 (molossoidi di piccola taglia), gruppo 9 (cani da compagnia).

Originario della Cina, pare discenda dai cani Pai amati dagli imperatori, 3000 anni fa nella zona a Nord di Canton, poi intorno al ‘700 a.C. dalla dinastia Chou. Sembra sia stato in Europa dagli Olandesi nel 1600. Gli Inglesi, invece, lo allevarono con estrema cura affinando le sue migliori caratteristiche. La popolarità dei Carlini si espanse in tutta Europa, e la razza fu esportata in Francia con il nome di Carlin, in Spagna Dogullo, in Germania Mop, e Caganlino in Italia (diventerà Carlino dal nome di un attore raffigurante Arlecchino). In Francia la razza fu resa popolare da Giuseppina Bonaparte, che possedeva un Carlino di nome Fortuna. Goya dipinse i Carlini in Spagna nel 1785, rappresentandoli nei suoi dipinti con le orecchie spuntate.

Assai stimato dai nobili, lo vediamo ritratto in grandi opere pittoriche e, all’epoca, questo grazioso amico fu sempre il preferito in tutta Europa ed anche in Italia al punto che ogni dama voleva averne sempre uno.

Anche oggi riscuote la più grande ammirazione e considerazione per la sua classe, ma soprattutto per la sua incredibile simpatia, dolcezza ed intelligenza.

Razza molto affettuosa ed intelligente. E’ il cane ideale per chi ama viaggiare. E’ una forma mastinoide nana. E’ un cane quadrato, muscoloso e robusto. Il pelo è raso è può essere di colore fulvo scuro, fulvo scuro con musetto nero, ma può essere anche totalmente nero,champagne e grigio argento. Questa razza è caratterizzata dal muso corto e piatto e gli occhi affioranti. Ha una striscia nera sul dorso che parte dalla nuca e arriva alla punta della coda, la quale è arrotolata. Può essere alto dai 25 ai 30 cm per un peso dai 3 ai 5 Kg.

Portamento fiero ma anche, quando il caso, giocoso. Grande intelligenza e apprezzabile disponibilità a farsi educare. Desiderio di essere sempre parte attiva del “branco”familiare. Gusto sia per le passeggiate, sia per il relax domestico. Inesauribile predilezione per il cibo. Curiosità per gli altri cani col muso schiacciato. Passione per balocchi (talvolta mobili e pantofole) da mordicchiare. Hobby preferito: russare acciambellato sul grembo o ai piedi dei padroni Nemico numero uno: chiunque rubi l’ attenzione dei padroni.

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