Tag-Archive for » razze «

Bracco Francese

Bracco Francese

Bracco Francese

Il Bracco francese è una razza le cui origine sono antichissime come per tutti i bracchi, essendo questa tipologia di cane già diffusissimo nel Medioevo, periodo in cui la caccia conobbe uno sviluppo ed un lustro notevole, destinata ad assurgere al ruolo che oggi è degli status symbol.

Il bracco francese con le attuali caratteristiche che lo differenziano dagli altri bracchi continentali dovrebbe essersi sviluppato nel milleottocento quanto le razze dei cani da caccia assunsero un carattere fortemente nazionale o regionale, essendo frutto di allevamenti e selezione mirate ad esaltare le caratteristiche del cane in relazione alle zone in cui la caccia si svolgeva.

Il Bracco francese è una cane da caccia dal carattere dolce e tranquillo, a tratti riservato. Necessita di metodi eleganti e soffre particolarmente padroni lunatici e rimproveri immeritati. Resistente e regolare sia al piano che in montagna, questo cane deve abituarsi sin da piccolo al rumore e alla gente. Desidera sempre fare felice il suo padrone e si adopera molto per riuscirvi, sfruttando anche il suo innato senso della caccia. La sua migliore caratteristica è la resistenza, che lo rende instancabile anche nelle lunghe giornate autunnali di caccia. Famoso per la sua ferma immobile, è anche un ottimo riportatore e inseguitore, rustico e lavoratore. La durata media della vita è di dodici anni. Si adatta benne anche alla vita di famiglia ma ha sempre bisogno di fare molta attività fisica. Infine il Bracco francese è un cane che ha ottimi rapporti con gli altri cani, così come con i bambini, con i quali è molto buono, giocoso e docile.

L’alimentazione deve essere adeguata all’età del Bracco e all’attività (se siamo in pieno periodo di caccia o meno). La dieta deve essere equilibrata e completa, fornendo ogni giorno una razione di almeno 450-550 grammi di alimento

Torna in homepage del sito sui cani

Arrivano i cani su FarmVille

Cani su FarmVille

Cani su FarmVille

Dopo tanta pena ecco i cani su FarmVille!!! Purtroppo quelli più belli sono a pagamento e costano troppo!

Non saranno normali cuccioli come quelli con cui ci siamo abituati fino a questo momento!

Sarà possibile infatti:
- vederli crescere
- dare loro un nome
- nutrirli!

insomma accudirli,come se fossero cuccioli reali!

LE RAZZE SARANNO LE SEGUENTI:

Razze Cani su FarmVille

Razze Cani su FarmVille

Torna in homepage del sito sui cani

Cane Lupo di Saarloos

Cane Lupo di Saarloos

Cane Lupo di Saarloos

Dall’accoppiamento tra una lupa ed un “Pastore tedesco”, effettuato da Leendert Saarloos nel 1923, ha avuto origine il Cane lupo di Saarloos (Saarloos Wolfhound) . Con la ripetizione dell’incrocio arrivo ad ottenere 28 cuccioli, di questi solo tre furono ritenuti idonei a divenire i progenitori ufficiali della nuova razza. L. Saarloos riuscì a attivare una selezione accurata dei soggetti più caratteristici e, date le sue ottime conoscenze di genetica, nel frattempo si sbizzarriva anche a creare dei nuovi incroci, per esempio quello tra uno “Spitz” ed uno Sciacallo. Dopo anni di selezione ottenne esemplari geneticamente stabili. È una razza che solo recentemente ha avuto il suo riconoscimento internazionale. Il suo Standard di razza è stato approvato ufficialmente nel 1981. negli anni ‘Settanta, questa razza divenne nota come cane da soccorso per la protezione civile olandese. Il riconoscimento ufficiale della razza ha contribuito molto per far conoscere la razza e per accrescere l’interesse delle persone per questo cane.

Il Cane Lupo di Saarloos è stato importato in Italia dalla Sig.rina Sara Rosa Dioguardi, la quale è stata la prima allevatrice di questa razza nel nostro Paese, con l’affisso “di Fossombrone”, già noto per altre razze.
Per ulteriori informazioni: www.canelupodisaarloos.com – http://lupi.difossombrone.it

Il Cane Lupo di Saarloos ha una struttura robusta, il suo aspetto esterno (la costruzione del corpo, il movimento e il mantello) deve ricordare quelle di un lupo. La sua costruzione è armonica con arti lughi, senza sembrare sproporzionato.

Un cane vivace, energico, amorevole, orgoglioso e indipendente. Egli obbedisce secondo la sua libera volonta, senza essere mai sottomesso. Verso il suo padrone è dedito al 100% e affidabile. al contrario, verso gli estranei è diffidente e sospettoso. La sua timidezza, che gli deriva direttamente dal lupo, in situazioni di forte tensione si trasforma in esigenza di “fuggire” per mettersi al sicuro. Queste caratteristiche sono proprietà tipiche della razza, che si devono mantenere nel corso della selezione.
È considerato un cane giuda molto abile. È molto prudente e anche molto affezionato al padrone. Davanti a persone estranee lui dimostra riserbo ma non nervosismo. Ama moltissimo fare lunghe camminate con il padrone. Esige stare quotidianamente all’aria aperta e fare molto moto.
Estremamente intelligenti, non sono però sottoposti a alcuna prova di lavoro perché non adatti. Sono molto timidi, paurosi al di fuori del loro ambiente famigliare e con persone che non conoscono. Non sono dei cani da guardia, non attaccherebbero mai l’uomo, l’indole del lupo è fortemente presente in loro, e quindi scapperebbero subito in un luogo a loro sicuro appena vedono un estraneo, al contrario del cecoslovacco fiero e impavido di fronte a ogni situazione.

Torna in homepage del sito sui cani

Educazione del cane

Educazione del cane

Educazione del cane

L’addestramento è un passo necessario per mantenere i cani come animali domestici. I cani, specialmente quelli di grossa taglia, devono essere obbedienti o quantomeno controllabili.
Sebbene i cani possano essere addestrati per svolgere compiti particolarmente complessi, come le operazioni di salvataggio o numeri da circo, ci sono elementi di educazione cinofila che ogni cane dovrebbe apprendere a beneficio di sé stesso e del suo proprietario.
Educare un cucciolo è un po’ come educare un bambino piccolo e bisogna farlo in ogni momento in cui si interagisce con lui. Il cucciolo presenta tanti comportamenti, alcuni graditi e alcuni sgraditi : sta al padrone selezionare quelli graditi e premiarli e stare ben attento a non premiare quelli sgraditi. L’unico importante segreto per crescere un cucciolo equilibrato, che rispetti il padrone e abbia fiducia in lui (o lei) è attenersi a questa regola ogni momento della giornata e cercare di essere coerenti.

Il modo di addestrare un cane può variare a seconda del modo di vivere del padrone, dall’mbiente in cui viene tenuto e dell’indole della razza. Per questo motivo è consigliabile informarsi su quale sia la razza più adatta al proprio stile di vita prima di prendere in casa un cucciolo.
Per educare un cane è necessario riuscire a comunicare con lui; questo significa capire il suo modo di esprimersi e farsi intendere dall’animale stesso.

I migliori risultati finali si ottengono quando un cane viene addestrato dalla persona alla quale dovrà poi ubbidire. Per questo chiunque dovrà gestire l’animale dovrebbe essere coinvolto nella sua educazione, perché il cane dovrebbe essere ubbidiente nella stessa misura a qualsiasi membro della famiglia.

L’addestramento inizia virtualmente alla nascita di un cane. I cani che sono accuditi da persone nelle prime otto settimane di vita sono generalmente più adatti ad essere addestrati e a convivere con il proprietario nella sua stessa casa.

La maggior parte delle tecniche di addestramento si imperniano sul fare complimenti e festeggiamenti quando il cane ubbidisce e rifiutarglieli quando non esegue i comandi. Il comando “no”, pronunciato in modo secco e con risolutezza, è fondamentale per far capire al cane quali comportamenti non deve tenere. Scacciare il cane o rinchiuderlo in una stanza o in un recinto, non è invece molto efficace come punizione. Qualche schiaffo o sculacciata può essere utile quando il cane manifesta comportamenti esagerati con i denti o le zampe, non è un’inutile crudeltà.
Un tono di voce autoritario è fondamentale per ottenere l’obbedienza di un cane. Ciò può apparire troppo arrogante e duro a chi non ha avuto precedenti esperienze con un cane, ma è un dato di fatto che i cani rispondono meglio a questo stile di comandi.

Torna in homepage del sito sui cani

Alaskan Malamute

Alaskan Malamute L’Alaskan Malamute, così come lo conosciamo oggi, è un cane da slitta selezionato e allevato nella regione del Kotzebue River, sulla costa nord-ovest dell’Alaska, da una tribù Inuit nota come Malemutes o Mahlemuts.
I Mahlemuts erano nomadi, dediti alla caccia e alla pesca. In un territorio gelido e ostile le migrazioni stagionali della tribù erano possibili grazie ai loro cani, gli antenati degli odierni Alaskan Malamute.
Frugali e possenti con mantelli particolarmente folti, si adattavano alle rigide temperature polari, erano oltremodo resistenti capaci di trainare, tra i ghiacci, pesanti slitte per lunghe distanze. I cani erano indispensabili per lo stile di vita dei Mahlemuts, che instaurarono con loro un rapporto basato sul rispetto e l’indipendenza reciproca.
Nel 1935 c’è stato il riconoscimento ufficiale della razza, il primo standard fu redatto sul mitico Ch Gripp of Yukon, un soggetto puro Kotzebue, di proprietà dell’allevatrice Eva Seeley.

E’ un classico cane nordico dalle caratteristiche di un tipo Spitz. Ha tronco forte e compatto ma non troppo pesante; arti diritti e possenti; coda a spazzola portata a falce sopra la schiena senza toccare il dorso (ha l’aspetto di un pennacchio ondeggiante).
La testa presenta orecchie erette, ben separate, leggermente rivolte in avanti. Il muso è allungato ma non appuntito. Occhi a mandorla dalla tipica espressione nordica , inseriti obliquamente.
Pelo: di lunghezza media, spesso ruvido con folto sottopelo.

E’ un cane da traino pesante, ma questa occupazione non trova riscontro nel mondo moderno: le gare da slitta do oggi sono gare di velocità che richiedono cani e razze più agili e snelli (come il cugini Siberian husky).
L’Alaskan Malamute è un cane gerarchico, abituato a lavorare in muta con ruoli ben definiti, accetta la convivenza con altri cani dopo aver stabilito la gerarchia cosa che, con soggetti dominanti, può avvenire anche in modo cruento.

L’intelligenza e l’istinto fuori dal comune che, associati all’eccezionale senso dell’orientamento insito nel suo DNA, gli consentono di decidere per il meglio in qualunque situazione. In America, inoltre, è utilizzato con enorme successo come cane guida per i non vedenti, che la dice lunga sulle sue qualità.

Assolutamente inadatto alla guardia, poiché non teme l’uomo e accoglie amichevolmente qualsiasi estraneo.

Torna in homepage del sito sui cani

Lapinkoira

LapinkoiraIl Lapinkoira è utilizzato da secoli dai Lapponi della Scandinavia finlandese e delle regioni settentrionali della Russia per la custodia delle renne.

Un primo standard fu stabilito dal Kennel club finlandese nel 1945. Nel 1967 il nome della razza fu cambiato in Cane di Lapponia. La razza fu definitivamente fissata nel suo aspetto attuale negli anni ’70. Nel 1993 il nome fu nuovamente modificato in Cane finlandese di Lapponia. Oggi questa razza è molto diffusa e apprezzata fra gli armatori ed è diffusa in tutta la Finlandia come cane domestico.
Fa parte delle razze che provengono dalla zona del Circolo polare artico come l’alaskan malamute, il siberian husky, il samoiedo, lo spitz finnico, l’islandese e il cane da orso della Carelia, il groenlandese, il norsk elghund e il laika.

Cane di taglia media dotato di una struttura fisica molto potente, che lo facilita nella sua mansione originale. Riesce a coprire lunghe distanze correndo in continuazione. Il mantello può avere vari colori, sono tutti ammessi e nessuno è da squalifica. Il pelo è fitto, e medio lungo. Gli occhi sono scuri, mentre le orecchie sono piuttosto corte, poco mobili e, coperte da pelo assai fitto nella parte interna.
L’altezza del corpo è leggermente inferiore alla metà dell’altezza al garrese. Il musello è leggermente più corto del cranio. Il cranio e un poco più lungo che largo e di altezza uguale alla larghezza.
Il mantello è formato da abbondante pelo che difende il cane dal freddo polare. Il pelo è lucido e ruvido. Sono ammessi tutti i colori ma generalmente il mantello è nero 0 marrone scuro, unicolore 0 con macchie bianche sugli arti, sul collare e sul muso.

Il Lapinkoira è socievole ed affettuoso, grazie alla sua attitudine al lavoro è facilmente addestrabile. Si adatta presto alla vita in città, si affeziona all’uomo talmente che non dovrebbe essere lasciato in un giardino da solo. Sveglio, coraggioso, calmo, zelante. Pacifico e degno di fiducia.
È un cane assai intelligente, dotato di grande coraggio ed ubbidiente. Con i bambini è dolce e paziente, ma abbaia parecchio.

Torna in homepage del sito sui cani