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Nuova Zelanda, cane da caccia spara al padrone

Cane da caccia

Cane da caccia

L’animale ha poggiato la zampa sul grilletto facendo partire il colpo

L’espressione migliore amico dell’uomo trova una smentita nella disavventura di un cacciatore neozelandese, colpito ad un gluteo da una fucilata sparata dal suo cane.

L’uomo, 40 anni, aveva concluso una battuta di caccia a maiali selvatici con un gruppo di amici nei pressi di Dargaville, nell’isola del nord, e si stava accomodando sul sedile posteriore del loro fuoristrada, quando il cane è saltato dentro appoggiando una zampa sul grilletto e facendo partire il colpo. Il cacciatore, il cui nome non è stato divulgato, è stato trasportato in elicottero all’ospedale di Whangarei dove è stato operato per rimuovere il proiettile e resta ricoverato in condizioni stabili.

“Credevo che il fucile fosse scarico”, ha detto alla polizia. L’uomo è fortunato a non essere rimasto ferito più gravemente, ha detto il sergente Ian Anderson, che ha ribadito la necessità della massima vigilanza nel maneggiare armi da fuoco.

Fonte: Ansa

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Ereditiera lascia otto mln di dollari al suo Chihuahua

Chiuaua

Chiuaua

Ereditiera lascia otto mln di dollari al suo Chihuahua. Il figlio: “Nulla per me”

Ha lasciato otto milioni di dollari al Chihuahua e le ‘briciole’ al figlio che è rimasto di stucco all’apertura del testamento della madre. La signora, Gail Posner è morta a 67 anni nella sua villa di Miami e, secondo quanto riporta il MailOnline ha voluto che i suoi amici fidati avessero il meglio. Oltre ai soldi per la Chihuawa Conchita la prediletta, ha voluto che i suoi altri due cagnoloni non avessero problemi per il resto della loro vita e gli ha regalato altri due milioni di dollari.

Il figlio a cui sono andati “solo” 650mila dollari si è detto pronto a intraprendere un’azione legale. “Mia madre – ha detto – ha letteralmente perso la testa per i suoi animali. In particolare il Chihuawa Conchita andava in giro con una collana di perle, diamanti e aveva a disposizione un intero guardaroba di cappottini per l’inverno”.

Fonte: Adnkronos

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Il boxer abbaia 800 volte in un’ora

Boxer

Boxer

Il boxer abbaia 800 volte in un’ora. Multa da migliaia di dollari per il padrone

Stavolta il boxer di casa McGowan l’ha fatta grossa. A forza di abbaiare nel giardino di casa nel Southampton – al ritmo di 800 volte in un’ora – ha costretto il vicino a rivolgersi a un tribunale. “Sembra di vivere in un inferno” ha detto ai giudici. E la Corte – secondo quanto riporta il MailOnline – ha pensato bene di condannare il proprietario del cane a 1900 dollari di multa. In realtà i boxer sono tre, ma sembra che sia proprio uno a fare il maggior rumore.

Ci sono volute tre visite a sorpresa degli ispettori, ma alla fine la sentenza è arrivata con una multa molto salata per la coppia. “Il rumore dei cani – dice il giudice Matt Dean – può creare una vera e propria psicosi e può avere un impatto distruttivo sulla qualità della vita. Con questa sanzione vogliamo avvertire tutti quelli che non riescono a gestire i propri animali. La nostra comunità non è disposta a tollerarli”.

Fonte: Adnkronos

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Così il cane eroe ha salvato il padroncino in culla

King Charles SpanielSta giustamente facendo il giro del web, in tutto il mondo, la ripresa amatoriale di mamma orsa che, per salvare il piccolo rimasto bloccato sulla sommità di un albero, si arrampica sul ramo sottile della pianta che cede sotto il suo peso, liberando il cucciolo troppo temerario e intraprendente. Sono passati solo pochi giorni dalla presentazione del manifesto «La Coscienza degli animali», ideato dal ministro del turismo Michela Brambilla assieme al professor Umberto Veronesi e già numerose persone, più o meno famose, vi hanno aderito, chi partecipando direttamente all’evento (il nostro direttore fra questi), chi semplicemente compilando un semplice modulo d’adesione cliccabile su internet.
Lo scopo ovviamente è quello di restituire agli animali quello che legittimamente gli appartiene e che, in passato, filosofi e scienziati di chiara fama hanno tentato di negargli: la capacità di sentire emozioni, di processare informazioni e di compiere azioni che talvolta sembrano cozzare con l’atavico istinto di conservazione facendo emergere una coscienza che non può più essere negletta. Difficile spiegare i numerosi episodi che vedono cani o altri animali salvare persone senza attribuirgli una vera e propria coscienza.

È il caso di Millie, un King Charles Spaniel di quattro anni che dormiva beatamente vicino alla culla di James, il suo «padroncino» di 18 mesi, che sembrava dormire serenamente. La mamma Beverly, una 33enne di Wetherby nello Yorkshire, stava facendo dei lavori di casa quando la sua attenzione è stata attratta dall’abbaiare forsennato e inusuale di Millie, prontamente redarguita perché rischiava di svegliare il piccolo. Ma Millie ha continuato ad abbaiare e a saltare accanto alla culla, fino a mettere le zampe sul divano molto vicino alla testolina del piccolo.

È bene sapere che il King Charles, una sorta di Cocker con il muso più appiattito, molto comune in Gran Bretagna e purtroppo poco frequente nel nostro paese, è un cane di che viene definito con tre aggettivi: tranquillo, discreto, affascinante. Quell’abbaiare insistito e quell’affannarsi attorno alla culla erano decisamente fuori luogo, tanto che Bev. si è avvicinata alla culla e, osservando attentamente il piccolo James, si è accorta che, non solo dormiva ancora, ma non respirava affatto. Per fortuna non si è persa d’animo e ha cominciato a massaggiare il petto e il pancino del figlio, quasi incoraggiata dall’abbaiare di Millie.

E James è sopravvissuto a quella che i medici chiamano sinteticamente «morte nella culla», una sindrome che si manifesta con l’improvvisa cessazione del respiro e la conseguente morte improvvisa del neonato. Ora Beverly e il suo compagno Darren, vegliano notte e giorno James cui è stata diagnosticata un’apnea da sonno.

Millie invece è stata scelta come partecipante alla finale del «Dog Trust Awards 2010», premio offerto ai cani che hanno mostrato particolare coraggio in situazioni critiche.
Non tanto tempo fa un episodio simile è accaduto vicino a una baraccopoli di Buenos Aires, dove la cagnetta China (letteralmente «sassolino») ha spinto delicatamente un neonato di pochi giorni abbandonato fino alla sua cuccia, accudendolo assieme ai cuccioli che aveva appena partorito. Il proprietario di China ha avvertito la polizia, appena visto lo strano «ospite» tra i cuccioli della cagnetta. China non avrà alcun premio, solo un paio di carezze del padrone. Poi, qualcuno si chiede ancora se hanno una coscienza.

Fonte: ilgiornale.it

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Buddy, pastore tedesco eroe salva da incendio casa padrone

Buffy Pastore Tedesco

Buffy Pastore Tedesco

Buddy ha salvato la casa del suo padrone dalle fiamme. Come in un film dalla trama scontata, un pastore tedesco è riuscito a fuggire da un incendio, raggiungere una pattuglia della forestale e guidarla fino alla casa dove il suo padrone tentava inutilmente di spegnere le fiamme.

Le gesta di Buddy, un cane di cinque anni, sono state premiate, oltre che con un enorme osso, con una targa su cui sono state incise le parole: “Diligenza e assistenza”.

“Se non fosse stato per lui avremmo perso la nostra casa”, ha detto commosso il proprietario, Ben Heinrichs: “Buddy è il mio eroe“.

Un video mostra il cane che incrocia una macchina della forestale al margine di un bosco e “guida” l’agente fino alla casa del padrone, il 4 aprile scorso. Terrence Shanigan racconta: “Non stava scappando da me, mi guidava … Avevo proprio l’impressione di essere guidato”. Nel video si vede anche Buddy che lancia rapide occhiate indietro per controllare di essere ancora seguito e correre oltrepassando tre incroci prima di raggiungere la casa.

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