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Leonberger Cane

Leonberger

Leonberger

Come per molti altri cani la storia del leonberger è strettamente legata alla vicenda di un uomo che se ne attribuì la creazione: Einrich Essig (1808-1889) orgoglioso cittadino e consigliere comunale della città di Leonberger (sud ovest dell’attuale Germania) decise di creare una razza che avesse le sembianze di un leone, essendo quest’ultimo simbolo e stemma araldico della città. Così nel 1846 nasce il Leonberger.
Il cane ebbe successo in molte corti d’Europa (in Russia, Francia, Italia, Regno Unito, Austria) negli Stati Uniti e persino alla Casa Imperiale del Giappone. Numerosi personaggi illustri quali Richard Wagner, Otto von Bismarck, Giuseppe Garibaldi, possedettero un leonberger, tra loro che amarono in special modo il leo va ricordata la mitica Elisabetta Imperatrice d’Austria, conosciuta come Sissi. La sovrana ne possedeva diversi, un monumento a lei dedicato la ritrae su di un trono con uno per parte due maestosi leonberger. Nel 1895 venne fondato il Club Internazionale del leonberger a Stoccarda.

Conformemente allo scopo originario di impiego il Leonberger è un cane molto grande, forte e muscoloso, robusto e potente e tuttavia elegante.
Si distingue per la sua corporatura armonica ed una cosciente tranquillità accompagnate da un temperamento molto vivace. Soprattutto il maschio è imponente e forte.

L’altezza al garrese in proporzione alla lunghezza è di 9:10 (iscritto quindi nel rettangolo), la profondità del petto arriva al 50% dell’altezza al garrese.

Il Leonberger è un cane per la famiglia, è un compagno gradevole che si adatta con facilità alle nostre abitudini di casa e di vita, senza difficoltà può essere portato ovunque e si distingue per la sua particolare gentilezza nei confronti dei bambini.
Mai timido e mai aggressivo, il Leonberger è un cane obbediente e senza paure con tolleranza dei rumori.

Coscienzioso della propria forza ha fermezza nel carattere ed è dotato di una calma sovrana. Ha un buon temperamento (anche voglia di giocare), disponibile alla sottomissione il Leonberger ha una buona capacità d’apprendimento e di memoria.

Spicca il suo grande attaccamento al padrone e sebbene questa devozione si possa riscontrare in molte razze, nel leonberger si esprime fino all’estremo. Ha una grande sicurezza che gli viene anche dalla mole e, grazie alla sua calma e al basso istinto predatorio, ha un ottimo rapporto con gli altri animali. Equilibrato, giocoso, tenerissimo il leonberger ha un meraviglioso rapporto con i bambini.

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Bracco blu d’alvernia

Bracco blu d'alvernia

Bracco blu d'alvernia

Il Bracco d’Alvernia è il più veloce dei cani da ferma francesi e ciò si ritiene sia dovuto al rinsanguamento con il Pointer fatto in passato. Il suo dinamismo è eccellente al pari del suo fiuto.

Il Bracco d’Alvernia ha una corporatura massiccia, cosa che gli permette elevate performance motorie in pianura come in collina e in pianura.

E una razza di medie dimensioni. I maschi hanno una statura di circa 57-63 cm e le femmine di circa 55-60; il loro peso si aggira intorno ai 25-30 kg. Possiede una corporatura robusta, massicia e molto energica. La struttura ossea e muscolare sono ben equilibrati con il resto del corpo, mostrando l’aspetto elegante del cane. Gli arti sono rettilinei, robusti con legamenti energici. Gli arti posteriori sono più robusti, e questo gli permette di avere una velocità e resistenza maggiore. é forse il cane francese più veloce.
Il Bracco d’Alvernia è chiamato anche Blu d’Alvernia a motivo del suo mantello le cui macchie nere sono bordate con un colore bluastro.

Il bracco blu d’alvernia è un cane allegro, vispo, emotivo, docile ai comandi e coccolone; è particolarmente tranquillo e affettuoso coi bambini. Si fida del padrone e per questo segue tutti gli ordini che gli dà.

Sa essere molto protettivo nei suoi confronti, dando prova di grande coraggio. Ha espressione profonda e molto pensierosa. Facile da addestrare per la sua grande intelligenza.

Tutte queste qualità lo rendono un cane da ferma apprezzato. Si adatta senza grossi problemi all’ambiente domestico, e con la sua tenerezza si fa amare e ama tutto il nucleo famigliare. Ha bisogno di fare molto moto giornaliero. Tutte queste caratteristiche lo rendono un cane dal carattere straordinario.

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Bracco di Auvergne

Bracco di Auvergne

Bracco di Auvergne

Il Bracco d’Auvergne è stato ed è ancora oggi uno dei bracchi più popolari in Francia, tra i cacciatori e non solo.

Il bracco d’Auvergne o blue d’Avergne secondo alcuni esperti è cane giunto in Francia al seguito dei cavalieri maltesi, secondo altri è frutto di una particolare selezione a partire dai bracchi francesi.

Cane alto tra i 55 ei i 60 cm al garrese, pesante tra i 20 ed i 26 kg., pelo corto e fitto di colore bianco con macchie e picchettature nere, a conferire l’impressione del un colore blu.

Il Bracco d’Auvergne ha caratteristiche venatorie molto apprezzate: instancabile corridore, unisce ad un fisico leggero ma muscoloso un ottimo fiuto.
La taglia media e la leggerezza della sua costituzione lo rendono un galoppatore in grado di percorrere in agilità i più svariati tipi di terreno, dalla facile pianura ai versanti ripidi delle montagne. La ferma è buona e la cerca avviene a testa alta, tranne quando la traccia diventa meno marcata e allora il cane tende a spostare il muso al suolo.

La durata media della vita del Bracco d’Auvergne si aggira intorno ai 12 anni e non sono state riscontrate particolari patologie ereditarie. Nei cuccioli vanno eseguiti, dopo un’attenta visita veterinaria, i vaccini contro alcune pericolose malattie infettive come cimurro, parvovirosi, leptospirosi, parainfluenza e rabbia.

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Shiba Inu standard

Shiba Inu

Shiba Inu

Ha origini alquanto antiche, è stato selezionato probabilmente con un insieme di sangue di Chow-chow e di Kyushu, venuto in Giappone dalla Cina ben duemila anni fa.

Il maschio misura tra i 40 e i 50 cm di altezza, mentre la femmina raggiunge i 35-45 cm. La proporzione altezza-lunghezza è di 10per11. E’ una razza ben proporzionata e poco soggetta a problemi di spina dorsale.

Lo shiba è muscoloso sotto il suo doppio mantello di pelliccia… Agile e robusto, lo shiba possiede importanti atouts fisici. Ha uno sprint fantastico e frena in un batter d’occhio: il nostro maschio si diverte a frenare con le zampe davanti, facendo sollevare il posteriore e rischiando di ribaltarsi!

Lo Shiba inu è intelligente, vivace, furbo ed ha una buona empatia con il padrone (anche se non necessariamente vuole mostrargliela… ). Per il loro senso di indipendenza e per il loro carattere potrebbero quasi essere descritti come “gatti travestiti da cani”. Alcuni esemplari sono stati visti raccogliere con le zampe il cibo per avvicinarlo alla bocca. Questo può forse spiegare perché sono la razza più apprezzata in Giappone.

Attivissimo cane da caccia. Molto amichevole con tutti,è estremamente silenzioso sia in casa che durante la caccia o l’attività agonistica. In Europa è considerato prevalentemente un cane da compagnia e da show, in Giappone,Scandinavia e Usa anche un eccellente cane da agility , in realtà rimane un ottimo cacciatore.

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Welsh Terrier

Welsh Terrier

Welsh Terrier

La razza si è formata nel Nord del Galles, ma purtroppo non si hanno molte notizie su come si sia sviluppata e creata in epoca anteriore all’Ottocento. Con molta probabilità hanno contribuito a formare la razza il “Fox terrier a pelo ruvido” e l’antico “Terrier nero-focato”. C’è anche l’ipotesi che vi sia stato immesso del sangue dell’ “Irish terrier”. Secondo il parere degli studiosi britannici si tratta di una razza molto antica. Il suo esordio ufficiale in esposizione risale all’anno 1880. Subito dopo la sua apparizione in una manifestazione cinofila venne fondato il primo Club di razza, il quale nel 1886 ottenne il riconoscimento dal Kennel Club inglese. Non mancano tuttavia le citazioni che segnalano la presenza di questo cane agli inizi dell’Ottocento. Questo terrier, per farsi conoscere, ha dovuto attendere molti più anni degli altri terrier, ciò sta a significare che i suoi allevatori hanno stentato ad uscire dall’isolamento dei territori di origine, per far conoscere questi animali. Se non fosse stato seguito questo atteggiamento, sicuramente la razza avrebbe avuto il riconoscimento e sarebbe stata conosciuta da molti appassionati cinofili molti anni prima. Razza molto seguita in Gran Bretagna. Ben allevato anche in Italia. In Inghilterra viene tuttora impiegato nella caccia alla volpe insieme ai “Foxhound” e ai selvatici nocivi.

Il Welsh Terrier è una razza di cane da tana, del gruppo III – Terrier, originario del Galles, utilizzato prevalentemente per la caccia della volpe.

Pur essendo un cane di modeste dimensioni (non supera i 39 cm al garrese) non ha paura di nulla e lo dimostra palesemente davanti ai suoi simili.

È un cane che ama stare in appartamento, ma allo stesso tempo è un cane molto dinamico che esige attenzione nei suoi confronti e pretende di essere parte attiva nella vita della famiglia; lo dimostra la sua esasperante curiosità ed attenzione a ciò che accade intorno a lui.

Il Terrier Welsh è un vigile, attivo, si tratta infatti di un cane allegro, affettuoso, intelligente, amorevole, giocoso e felice. Questi cani di solito sono molto pazienti, soprattutto con i bambini che amano giocarci. Sono cani curiosi, coraggiosi, energici e vivaci per questo motivo sono più adatti ad una famiglia attiva. I Welsh terrier hanno bisogno di molto esercizio per tenersi in forma, chiaramente vanno ben spiegate le cose che si possono e che non si possono fare in casa, siete voi i padroni, fatevi sentire.

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Mudi

Cane Mudi

Cane Mudi

Cane da pastore di media taglia. Dall’aspetto singolare, con testa e arti coperti da pelo raso, sulle altre parti del corpo si ha un pelo più lungo e ondulato. Cane molto forte e ben proporzionato. Di giusti rapporti tra testa, arti e tronco. Linea dorsale diritta. Espressione intelligente. Il pelo del Mudi contiene molto pigmento rispetto a quello di altre razze. Le superfici libere della pelle sono esclusivamente nere, mentre i cuscinetti e le unghie sono grigio ardesia.

Il Mudi è entrato da poco a far parte della cinofilia ufficiale, il mudi è venuto a formarsi spontaneamente tra la fine del secolo scorso e quello attuale. I pastori Ungheresi lo utilizzano soprattutto per la guardia del grosso bestiame, attività in cui ha modo di sfoggiare tutto il suo ardimento: Il notevole coraggio, ne ha suggerito l’impiego persino nella caccia al cinghiale. Notevole nelle terre di origine, il suo apporto quale distruttore di roditori nocivi. Oggi viene frequentemente usato anche come cane da guardia oppure da compagnia.

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