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Cantante Giorgia lancia appello contro la caccia

Giorgia

Giorgia

CACCIA: BLOCCHIAMO QUESTO PERFIDO E PERICOLOSO MASSACRO

Uccidere un animale è negare l’identico diritto alla vita di ogni creatura, noi inclusi, e chi non crede che sia così dovrà rinascere ancora tante volte prima di essere persona.

La caccia fa schifo, la caccia è barbara. Ci sono talmente tante cose orrende nel mondo e tante cose da sistemare: abbiamo bisogno anche della caccia – uccidere per divertimento?!
L’ecosistema è a rischio e intanto cosiddetti uomini si armano e sparano a esseri viventi indifesi e meravigliosi; a tradimento, non ad armi pari, e senza senso alcuno, se non il divertimento o forse una sensazione di “bravura”..
Non è orrenda vigliaccheria, questa?

Piuttosto, voi, fermatevi a guardare il volo di un uccello. E’ arte, è vita.
E poi guardatevi la mano che stringe il fucile, oppure guardate l’uccello da richiamo che vi siete portati da casa dopo averlo accecato per farlo strillare bene. Io vi chiedo: quando andate a letto alla sera, non vi sentite un po’ fuori luogo?

Dal primo settembre inizia la caccia. Diamoci una svegliata e facciamo qualcosa di buono, inventiamoci un modo per farci ascoltare e blocchiamo questo inutile, ingiusto, perfido, pericoloso massacro. Ora.

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Ferma con noi la caccia selvaggia

Caccia

caccia

DICIAMO NO A CACCIA SELVAGGIA!

Signor Presidente del Consiglio,

giovedì 28 gennaio 2010 il Senato della Repubblica ha approvato un ingannevole articolo della legge Comunitaria che, tra le altre cose, cancella i limiti della stagione di caccia attualmente previsti dalla legge (1° settembre – 31 gennaio).
Se nei prossimi giorni la Camera dei Deputati dovesse confermarlo e trasformarlo in legge, la stagione venatoria potrebbe svolgersi anche oltre i già lunghi 5 mesi attuali, estendendosi al mese di agosto –con i piccoli uccelli ancora in dipendenza dei genitori e migliaia di persone in vacanza- e al delicato mese di febbraio, quando i migratori affrontano il difficile viaggio verso il nord Europa, dove si riprodurranno.
Il paradosso, signor Presidente, è che la legge Comunitaria dovrebbe servire al nostro Paese per sanare le tante infrazioni europee commesse sulla caccia e la mancata tutela della natura.
L’Europa ci accusa di cacciare troppo, di abusare delle deroghe alla normativa, di proteggere poco i migratori e gli habitat naturali.
L’Italia, al contrario, risponde aumentando le concessioni alla caccia, con grave danno alla natura ma anche ai cittadini, costretti, per via di un articolo del Codice Civile (il n. 842), a tollerare i cacciatori nei propri terreni senza potersi opporre.
Ma l’articolo 43 della legge Comunitaria non è l’unico pericolo in atto.
C’è il Disegno di legge Orsi, ci sono continui blitz in Parlamento, ci sono le proposte della caccia a 16 anni, dell’utilizzo dei piccoli uccelli come richiami vivi o zimbello, della caccia alle oche e ai fringuelli e altro ancora.
In atto, signor Presidente, c’è un vero e proprio tentativo di caccia selvaggia.
La nettissima maggioranza degli italiani non lo vuole! Non vuole caccia, piombo, fucili.
Nell’anno internazionale della Biodiversità, noi desideriamo più rispetto per gli animali, più tutela per la natura, più sicurezza e serenità per le persone.
Le chiediamo, signor Presidente, di impedire tutto questo.
Di impegnarsi in prima persona per cancellare l’articolo 43 della legge Comunitaria e fermare, definitivamente, ogni tentativo di “caccia selvaggia”.

La natura è la nostra vita! Le chiediamo di difenderla.

Firma la petizione

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Caccia: via i limiti, è aperta tutto l’anno

Caccia agli uccelli(ASCA) - Caccia agli uccelli migratori e altre specie consentita tutto l’anno: e’ il blitz messo a segno stamane al Senato con l’approvazione dell’emendamento all’articolo 38 della legge Comunitaria, che cancella i paletti finora stabiliti sui calendari venatori.

Durissima la reazione delle associazioni ambientaliste che gia’ da ieri avevano annusato il rischio e lanciato l’allarme, inviando anche un appello al presidente Berlusconi ”perche’ fermasse la strage”, ma anche del ministro Prestigiacomo che in un secco comunicato affema di considerare ”grave l’approvazione al Senato dell’emendamento”, quando ”ieri su questo delicato argomento era stata faticosamente raggiunta un’intesa fra persone per bene di cui erano garanti il Ministro Ronchi e il relatore. Giudico quanto accaduto in aula un grave colpo di mano”.

La maggioranza al Senato, votando l’articolo 38 della legge comunitaria, ha detto si’ alla caccia senza limiti e senza regole, alla possibilita’ di sparare alla fauna migratoria anche in agosto, quando i territori di caccia sono pieni di italiani in vacanza, e anche a febbraio quando i migratori fanno ritorno ai luoghi di nidificazione”, ha denunciato il senatore Pd Roberto Della Seta e la collega Poretti gli ha fatto eco sottolineando come ”L’art. 38 produca l’effetto paradossale che invece di limitare e sanare le procedure di infrazioni in sede di Unione Europea, ne crea di nuove!”.

Sull’Italia, infatti, pende un pesante contenzioso con l’Unione europea per la violazione delle direttive in materia venatoria a causa dell’enorme quantita’ delle deroghe che hanno portato a configurare, secondo l’UE, una violazione dello spirito della legge a difesa della fauna e, in particolare, degli uccelli migratori.

Per stabilire il calendario della stagione venatoria, viene comunque specificato nell’emendamento votato in Aula, sara’ obbligatorio acquisire il parere preventivo dell’Ispra (Istituto superiore protezione e ricerca ambientale) ”ai fini della validazione delle analisi scientifiche e ornitologiche”.

Critiche arrivano anche da numerosi esponenti della maggioranza stessa, mentre da piu’ parti si chiama alla mobilitazione.

Gli italiani non vogliono la caccia ma il Governo fa finta di niente”, denuncia il WWF con alla mano le cifre di un sondaggio dell’Ipsos che rivela come ”solo 1 italiano su 10 e’ favorevole alla caccia. Il maschio adulto italiano e’ fortemente contrario a imbracciare la doppietta, alle donne e ai giovani sparare agli animali pare un’inutile crudelta’. Un sondaggio commissionato a IPSOS dal WWF e altre associazioni a febbraio 2009 parlava chiaro: il 69% degli interpellati e’ ”fortemente contrario” alla caccia, il 10% ”favorevole”, ”neutrale” il 21%. Del resto nel Paese i cacciatori rappresentano uno sparuto gruppo e il loro numero si e’ piu’ che dimezzato dagli anni ’70 passando da 1.800.000 a meno di 800.000”. Sparuto, ma – avverte il WWF – ormai ”dotato di armi hi-tech come fucili semiautomatici, puntatori laser, ricetrasmittenti, mimetiche e in qualche caso, come denunciato dalle guardie venatorie del WWF, anche kalashnikov”.

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