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Getta cuccioli nel fiume e si filma

Ragazza getta cuccioli nel fiume

Ragazza getta cuccioli nel fiume

Da una fonte attendibile (dailymail) sembrerebbe che il video sia stato “rivendicato” in Croazia, la Peta sta cercando di avvisare gli attivisti locali.Molte sono le segnalazioni che arrivano quotidianamente simili a questo video,che ritraggono adolescenti infliggere torture agli animali.Noi speriamo che questa assassina venga punita severamente.

Una ragazza bionda, con una felpa rossa, si piega e da un secchio di plastica prende un cucciolo di cane. Poi con violenza lo getta in un fiume. Una scena che viene ripetuta per altre tre, quattro volte, finché tutti i cani sono buttati in acqua. Immagini agghiaccianti che hanno fatto il giro del web e che hanno scatenato una caccia alla responsabile per fare in modo che questo folle gesto venga punito.

Ecco il video

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Animalisti contro il Primo emendamento. Permessi i video di violenza sugli animali

Combattimenti tra cani

Combattimenti tra cani

La Corte suprema americana abolisce la legge che vieta la diffusione, creazione o vendita di rappresentazioni di crudeltà sugli animali. Combattimenti di cani compresi. Il presidente della Corte John G. Roberts Jr: “Non era nata per questo”

WASHINGTON — Gli animalisti ora daranno battaglia, questo è sicuro. Ma la Corte suprema americana ha deciso di abolire una legge che vietava la diffusione, creazione o vendita di video e altre rappresentazioni di violenze sugli animali. Combattimenti di cani compresi. Il presidente della Corte John G. Roberts Jr. ha infatti definito la legge federale in qustione “esagerata, sconvolgente e pericolosa”.

Il caso è scoppiato dopo la condanna di Robert J. Stevens, un autore e produttore di cortometraggi che è anche un esperto di pit-bull. I cani lottatori, la razza prescelta per i combattimenti o allevata a questo scopo. Stevens però, pur non avendo mai partecipato né tantomeno organizzato battaglie, ha venduto video sulle violente sfide tra cani e per questo è stato condannato a 37 mesi di prigione proprio in base alla legge federale del 1999.

I combattimenti e altre forme di violenza sono illegali da molto tempo in tutti e 50 gli Stati americani. La legge del ‘99 si applica a tutte le registrazioni video che rappresentano “animali viventi intenzionalmente menomati, mutilati, torturati, feriti o uccisi”. Non importa dove o quando sia stata fatta la registrazione, né se legalmente: per la legge federale la rappresentazione diventa illegale se il fatto è illegale nel posto dove poi viene venduta. Il presidente della Corte suprema ha fatto l’esempio della Columbia, dove la caccia è vietata. Per la legge federale lì sarebbero perseguibili anche i video o le riviste di caccia.

Per il governo queste rappresentazioni non godono della protezione del Primo emendamento. Ma il presidente della Corte suprema non è stato d’accordo. Per lui il Primo emendamento vuol dire che “il governo non ha alcun potere di toccare o restringere la libera espressione, e questo a prescindere dal messaggio, dalle idee, dal soggetto e dal contenuto”.

Nel farlo il presidente della Corte ha respinto ogni analogia con la diffusione della pornografia che coinvolga bambini o minori, fuori la protezione del Primo emendamento dal 1982. Nelle sue motivazioni ha spiegato che la legge federale fu stipulata nel 1999 soprattutto contro i video in cui gli animali venivano torturati per scopi erotici. Tacchi alti, piedi, donne dominatrici. Oscenità. Quando il presidente Bill Clinton firmò il progetto di legge, ne mise in evidenza i limiti cercando di istruire il dipartimento di giustizia a non ‘esagerare’ nell’allargare la sua applicazione oltre le torture a scopo erotico. Ma non è stato così e dall’entrata in vigore, la legge è stata per lo più utilizzata per limitare la diffusione di video di combattimento.

L’eccezione prevista che esclude dalla condanna il materiale che abbia valore “religioso, politico, scientifico, educativo, giornalistico, storico o artistico”, per la Corte non è abbastanza restrittivo. Su otto giudici, solo uno è stato contrario all’abolizione della legge. Samuel A. Alito Jr. ha detto che l’analisi della maggioranza si basa su ipotesi “stravaganti e assurde” e che serve solo a proteggere uno “spettacolo depravato”. E ora la parola passa agli animalisti.

Fonte

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Video del cane anti-premier

Impazza sul web il video di un cane che morde quando sente ‘Berlusconi’. Ironico e divertente il filmato del cane anti-premier è già stato cliccato sul portale di video sharing youtube da migliaia di utenti.

L’animale, perfettamente addestrato, scatta con un balzo all’udire il nome del presidente del Consiglio mentre non mostra reazioni, continuando a passeggiare placidamente, quando il padrone pronuncia il nome del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Ecco il link del video.

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Aidaa denuncia Google

VideoL’Aidaa, associazione italiana a tutela degli animali e dell’ambiente, ha presentato oggi pomeriggio una denuncia alla procura della repubblica di Milano contro il motore di ricerca Google, accusato della diffusione di video contenenti combattimenti clandestini di cani e di altri animali.

Secondo la legge italiana il combattimento tra cani e’ un reato penale che rientra nel maltrattamento di animali ed e’ punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da 50.000 a 160.000 euro. Nell’esposto Aidaa chiede alla procura di Milano di ordinare l’immediato oscuramento delle pagine del sito di Google dove sono contenuti i filmati dei combattimenti tra cani ed altri animali ( http://video.google.com/videoplay?docid=5188706347751483991#), anche perche’ questi filmati “sono facilmente scaricabili da minori e comunque contengono immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere”.

“E’ inconcepibile che un’importante motore di ricerca come Google abbia nella sua sezione video delle immagini di azioni che in Italia sono considerati reati penali punibili con il carcere – dice Lorenzo Croce, presidente nazionale di Aidaa e firmatario dell’esposto – siamo certi che Google non aspettera’ la decisione della procura ma che da solo oscurera’ queste pagine contenenti filmati di una violenza inaudita”.

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Impazza sul web il video di un cane che morde quando sente Berlusconi

Impazza sul web il video di un cane che morde quando sente ‘Berlusconi‘. Ironico e divertente il filmato del cane anti-premier è già stato cliccato sul portale di video sharing youtube da migliaia di utenti.

L’animale, perfettamente addestrato, scatta con un balzo all’udire il nome del presidente del Consiglio mentre non mostra reazioni, continuando a passeggiare placidamente, quando il padrone pronuncia il nome del segretario del Pd Pierluigi Bersani.

Ecco un cane anti-Berlusconi, che come sente la parola del Leader si avventa senza pensarci due volte.
Come Li addestrano bene…..

Quando ho visto questo video son morta dalle risate!

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