Cani da guardia

Dobermann

Dobermann

Compito del cane da guardia è quello di tenere lontano gli estranei che minacciano in maniera evidente il padrone o sono malintenzionati ad attaccare una proprietà; è un compito istintivo che il cane esercita, in linea generale, mediante l’abbaio che ha il duplice scopo di avvertire il padrone e di scoraggiare l’estraneo.

Pur se il cane, per sua natura, è fornito dell’istinto della guardia, è opportuno che per lo svolgimento di tale compito, il nostro amico a quattro zampe venga opportunamente addestrato allo scopo di rendere il cane più sicuro ma, soprattutto, non essere costretti a sopportare qualche dispiacere per l’intemperanza del cane.

Affinché il cane possa essere addestrato nel migliore dei modi, sono necessari due comportamenti propedeutici: l’ubbidienza e il rifiuto di cibo offerto da estranei o rinvenuto per terra.

Fare la guardia però, non significa difendere la proprietà dagli intrusi, significa dare unicamente l’allarme in caso di intrusione. Questa fondamentale regola, ci suggerisce che, se dovessimo lasciare il cane a fare la guardia da solo, non sarebbe in grado di dare l’allarme, non potrebbe avvertire nessuno, si troverebbe a difendere la proprietà da eventuali intrusi senza armi adeguate e senza vie di fuga.

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Addestramento del cane da tartufo

Tartufi

Tartufi

Un cucciolo, subito dopo essere venuto alla luce, riesce a intercettare la mammella della madre, raggiungendola, per consumare il suo primo pasto in questo mondo.
Tale atteggiamento, oltre gli istinti riflessi e\o condizionati, ci fanno capire che l’olfatto del cane è già sviluppato fin dalla nascita.
Con la crescita del cucciolo, questo senso, sarà sempre più sviluppato fino a raggiungere un’ apice.
Il cucciolo appena svezzato dalla madre è pronto per l’addestramento.

Per addestrare un cane alla ricerca del tartufo, la migliore cosa da fare è rivolgersi ad un esperto addestratore. Nel caso in cui foste impossibilitati a trovarne uno nella vostra zona, potreste sempre provarci da soli e con un po’ di pazienza chissà che non riusciate a fare del vostro cane un perfetto campione!

Il cane da tartufi è un cane addestrato e l’addestramento inizia in genere durante la stagione dei tartufi somministrando al cane piccoli pezzetti del tubero profumato al fine di abituarlo all’odore specifico.

Si procede, in un secondo tempo, con il sotterramento, prima a fior di terra e, poi, più profondamente, di pezzetti di tartufo che il cane, invitato alla “cerca” e corredato delle preliminari istruzioni, dovrà scovare per ricevere un saporitissimo bocconcino premio.

Per addestrare bene un cane da tartufi e per conquistare le sue simpatie si deve procedere con pazienza, estrema dolcezza e amore, premiandolo con generosità; il cane eseguirà il suo lavoro con gioia quasi fosse per lui un gioco da fare con il suo padrone.

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Victoria Stilwell

Victoria Stilwell

Victoria Stilwell

Victoria Stilwell (Wimbledon, 1969) è una addestratrice e scrittrice inglese.

Addestra cani di ogni razza ed età e la filosofia di addestramento che usa si basa sulla ricompensa e la comunicazione con il proprio cane e condivide questa sua disciplina in un programma televisivo intitolato Basta! Io o il cane in onda sul canale satellitare del gruppo Discovery Networks Europe, Animal Planet.

È inoltre uno dei guidici del programma televisivo Greatest American Dog che va in onda sul canale americano CBS.

All’inizio degli anni novanta Victoria comincia come addestratrice di cani da compagnia. Grazie alla sua straordinaria capacità di successo in questo lavoro, comincia a focalizzare la sua attenzione nella formazione di cani da lavoro con alcuni dei più famosi e autorevoli addestratori britannici. Si trasferisce in America con suo marito Van Zeiler e con lui da vita a diverse società di formazione per cani nella costa orientale, diventando uno dei più ricercati addestratori. Una delle peculiarità del suo lavoro è la riabilitazione del comportamento e per questo organizza seminari per la formazione in varie città come New York e Atlanta. In questi seminari Victoria insegna ai possessori di cani ad utilizzare metodi di formazione positiva per il cane, consentendo all’animale di imparare ed aumentare la fiducia verso i padroni, contrariamente a quello che succede con un addestramento in cui si usa la forza.


Victoria Stilwell
collabora con i gruppi di soccorso e di adozione canina di tutto il mondo tra cui la Paws Atlanta, la Stray From The Heart (New York), la Hong Kong Dog Rescue e la Greyhound Rescue of West England. Collabora e sostiene la Wisconsin Puppy Mill Project, un’organizzazione che si occupa di incrementare la consapevolezza sulla crudeltà dell’allevamento dei cani a puro scopo di lucro. Ha inoltre lavorato come volontario per la ASPCA: The American Society for the Prevention of Cruelty to Animals (Associazione Americana per la prevenzione della crudeltà sugli animali). Oltre a queste esperienze, Victoria appare in numerosi talk-show come esperta addestratrice.

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Cani da tartufo

Lagotto Romagnolo

Lagotto Romagnolo

Il cane è il più prezioso alleato del cercatore di tartufo. Con il suo olfatto guida l’uomo scandagliando il terreno del bosco in cerca dell’aroma del tubero.

La ricerca del tartufo si effettua normalmente con l’ausilio del cane. Se viene effettuata con altri metodi diventa “bracconaggio”, nel qual caso tutto diventa lecito.
In genere non esiste una razza di “cani da tartufo” (sebbene il Lagotto sia indicato come tale) e molti cercatori utilizzano incroci delle razze braccoidi.

Anche il Border collie è molto usato.
Non è da escludere che razze notoriamente dotate di olfatto finissimo possano dare buoni risultati ma i “bastardini” sono ancora i più usati.

Un buon cane da tartufo, oltre l’olfatto, deve avere:
- un torace ampio e ben sviluppato;
- un pelo fitto, duro e forte;
- corporatura media che lo agevoli nel superare gli ostacoli del bosco.

Altrettanto importante è l’addestramento che deve essere fatto da persona preparata e paziente dato che la ricerca del tartufo per il cane non è istintiva. Dopo questa fase, che di solito inizia fra il 5° ed il 7° mese di età , il cane è pronto a guidare il cercatore nel bosco, tuttavia la perfezione viene raggiunta solo verso il terzo o quarto anno.

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Bracco Dupuy

Bracco Dupuy

Bracco Dupuy

Il Bracco Dupuy è una razza francese che mutua il nome dal guardiacaccia Dupuy che, nell’ottocento, riprese l’allevamento sistematico della razza salvandolo di fatto dall’estinzione.

E’ un cane alto non più di 68 cm al garrese, corporatura leggera ( che ha fatto pensare all’apporto di sangue di levriero nella sua selezione), mantello di pelo corto e fitto di colore bianco con macchie marroni.

Il bracco Dupuy, razza ormai rara, è utilizzato con qualsiasi selvaggina nelle zone pianeggianti, velocissimo e di buon olfatto.

Il Bracco Dupuy si presenta oggi con una linea asciutta, testa allungata ed arti nervosi; questo ha fatto si che in passato gli si sono attribuite genealogie provenenti da incroci tra bracchi e levrieri.

Altezza: massima di 62 cm

Peso: non indicato dallo standard

Mantello: pelo corto non duro, bianco opaco con macchie arancio vivo.

Orecchie: si staccano ad angolo dalla testa

Coda: portata orizzontalmente

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Segugio dei Balcani

Segugio dei Balcani

Segugio dei Balcani

Il Segugio del Balcani è originario della Jugoslavia territorio ove la selvaggina non scarseggia. Il Segugio del Balcani è un cacciatore per qualsiasi clima e versatile su cinghiale, volpe e lepre.
Il Segugio del Balcani è un cane energico e tenace di buon fiuto ed ottima voce.

Il Segugio dei balcani è un cane di taglia media, agile e solido. La testa è allungata, con fronte spaziosa; lo stop non è molto evidente; il muso è corto e largo con canna nasale diritta. Il tartufo è molto sviluppato, di colore nero. Le mandibole sono forti e presentano un’articolazione a forbice o a tenaglia. Le labbra sono mediamente sviluppate, ben aderenti; le labbra superiori coprono leggermente quelle inferiori. Il bordo delle labbra è di colore nero. Gli occhi hanno forma ovale e sono posizionati obliqui. Il colore va dal bruno chiaro al bruno scuro. Le orecchie sono inserite alte, mediamente lunghe, sono tonde e piatte. Le zampe sono muscolose, con piedi tondi e unghie resistenti. La coda non supera il garretto, è portata a sciabola ed è coperta di abbondante pelo. Il pelo è corto, lucente e liscio. I maschi hanno un’altezza di circa 46-54 cm e le femmine di 44-52; il loro peso medio si aggira sui 20 chilogrammi.

Il Segugio di balcani è un cacciatore di lepri, caprioli e cinghiali, adatto ad ogni tipo di terreno e clima.

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